«Nel parco ostello e tuffi nel lago»

Contro-progetto del Pdl per il Ferrari: «La piscina facciamola in periferia». I costi? «Troppo presto»

di Stefano Luppi

Il Pdl propone di fare la tanto contestata piscina lontano dal parco Ferrari, in particolare in via del Capricorno, in un'area vicino allo Zeta 2 che a quanto sembra il piano regolatore già indica come terreno per strutture pubbliche. Il centrodestra invece al parco urbano a 700 metri da piazza S.Agostino – ma oggi in una trafficata "terra di nessuno" lungo via Emilia – propone un progetto di fruibilità elaborato dal giovane architetto Alessandro Serra che, al limite, potrebbe anche contenere la balneabilità del piccolo laghetto presente.

Le caratteristiche, già depositate all'istruttoria e dunque discusse a settembre da giunta e consiglio comunale, sono state illustrate ieri dal libero professionista insieme al capogruppo del Pdl in Comune Adolfo Morandi e ad Anna Maria Bonacini presidente del Club della Libertà di Modena. I punti centrali della proposta dei berlusconi riguardano la realizzazione di pochi parcheggi – perché per i 3-4 grandi eventi annui si possono organizzare navette con il vicino parcheggio scambiatore del polo Leonardo – il completamento razionale del parco attraverso basse colline che nascondono piccole strutture edilizie di modesta dimensione, una valorizzazione dell'acqua (soprattutto la riqualificazione del laghetto progettato da Jellicoe negli anni '80) e la costruzione di una architettura a basso impatto energetico per ospitarvi un ostello per i giovani.

Insomma, la parola d'ordine del progetto è: fruibilità del polmone verde urbano senza aumentare la già alta congestione della via Emilia con l'arrivo dei bagnanti dell'ipotizzata piscina comunale. «Il piano direttore – dice il capogruppo Morandi – prevede l'uso di un'area molto vasta per il polo natatorio con aree commerciali, dunque chiudendo una parte del parco mettendola a pagamento. Ciò contrasta con l'idea del parco fruibile a tutti che va mantenuto il più possibile a verde e per i grandi eventi basta una navetta. Mettiamo piuttosto a posto il lago che oggi è un acquitrino mentre si può pensare di metterci lettini da sole: filtrando l'acqua sarebbe anche possibile renderlo balneabile, perché no?». Conclude Anna Maria Bonacini: «Il Comune con la piscina vorrebbe inserire al parco attività economiche per renderlo conveniente al privato, mentre noi abbiamo proposto, attraverso il libero professionista Serra, un progetto con aree e spazi dedicati a diverse gradevoli funzioni. Contrariamente al Comune che propone servizi a pagamento». Solo una questione non è emersa ieri alla conferenza stampa, il costo dell'iniziativa realizzabile per stralci: troppo presto, dice il Pdl, per stabilire oggi delle cifre.