Cadegiani attacca: «Dalla Cimoncino solo tante promesse»

Il sindaco di Montecreto contro lo stop alla seggiovia «Dal Comune contributi per opere realizzate solo in parte»

di Claudia Benatti

MONTECRETO

Il sindaco proprio non ci sta a sentirsi dire dalla famiglia Mantovani, per bocca del padre di Nicoletta, che sono delusi da Montecreto dopo gli investimenti fatti per il parco eolico che non si farà. E non ci sta nemmeno ad accettare la mancata apertura della seggiovia sul Cervarola di cui la società Cimoncino ha la gestione. «Noi per il parco eolico abbiamo fatto il possibile – spiega Maurizio Cadegiani - apportando correttivi importanti. Basti pensare all’accordo con il Comune di Sestola che prevedeva l’utilizzo della viabilità comunale esistente per l’accesso in quota, con un risparmio di quasi due milioni e il 40% in meno di abbattimenti di alberi. Purtroppo però la Soprintendenza non modificò il parere emesso nel 2009 e il Consiglio dei Ministri ha rigettato il progetto. In ogni caso la delusione patita dai Mantovani non può giustificare che la Cimoncino si ritenga libera da ogni legame per la conduzione degli impianti di risalita di Montecreto».

Poi il sindaco va al contrattacco. «Basti pensare a quali e quante sono state le delusioni inerenti la gestione degli impianti in questi ultimi due anni. Già durante l’inverno 2009-2010 l’amministrazione comunale ha recapitato alla Cimoncino le prime osservazioni sulla metodologia di conduzione dell’impianto. Lettere che continuarono ad essere recapitate anche durante la stagione invernale appena trascorsa, visti gli incidenti occorsi ad una sciatrice sul tappeto di trasferimento d’imbarco dal piazzale di partenza o le frequenti rotture della sciovia delle Salde che denotavano uno scarso interesse alla manutenzione del sistema impiantistico di Montecreto. Oppure tutte le corrispondenze effettuate sullo stato manutentivo del laghetto di servizio all’innevamento che ancora oggi versa così come fu trovato alla data dell’insediamento dell’attuale amministrazione. Non parliamo poi dei recenti accadimenti dove è dovuta intervenire la forza pubblica per mantenere in loco parti meccaniche indispensabili al funzionamento degli impianti di innevamento, in attesa di dirimere l’intera vicenda. O ancora gli impegni che erano stati presi bilateralmente dal Comune e dalla Cimoncino che prevedevano a fronte di un sostanzioso contributo pubblico, versato nelle casse della società gestrice, un analogo impegno economico alla realizzazione di opere migliorative del sistema di risalita, opere fatte in parte». Il sindaco fa poi riferimento «al crollo dell’ex Albergo Montecaprile nel 2009 durante la ristrutturazione, di proprietà di una società riconducibile in parte alla famiglia Mantovani: «A due anni dall’accaduto si è provveduto a malapena a togliere le macerie . Oggi si è in attesa di capire cosa vuol fare la ditta proprietaria; nel frattempo sulla via principale di Montecreto restano un cantiere edile e cumuli di materiali risultanti dal crollo. E la mancata gestione del sistema di risalita in quota della seggiovia Stellaro proprio a ridosso dell’apertura estiva è un danno materiale e di immagine all’intero Comune».