Ai fedeli non piace il prete moderno: don Fabrizio se ne va

San Cesario: il parroco di Sant’Anna presenta le dimissioni «Non capisco questo clima di campanilismo e chiusura»

SAN CESARIO

Un dissidio tra il vecchio e il nuovo. Un contrasto insanabile tra un modo “non tradizionale” di concepire la chiesa e un altro modo “conservatore”, che ha spinto don Fabrizio Colombini a presentare formalmente al vescovo una richiesta di dimissioni dall’incarico sacerdotale conferitogli per la parrocchia di Sant’Anna, piccola frazione di San Cesario. L’annuncio è arrivato durante l’ultima messa celebrata nella chiesa di Sant’Anna, parrocchia nella quale da qualche anno il giovane parroco svolge le sue mansioni sacerdotali, coprendo lo stesso incarico anche per la chiesa parrocchiale di San Cesario. «Purtroppo non tutta la comunità di Sant’Anna ma un suo gruppo molto nutrito, composto da membri del consiglio pastorale e del consiglio affari economici, ha espresso forti dissensi al mio modo di condurre la parrocchia, esternando un’opposizione significativa al mio cammino di unità pastorale», spiega il giovane parroco, attualmente impegnato in un campeggio. Unità pastorale: una scelta operata da circa 20 anni dalla diocesi modenese, con la quale si intende riunire realtà ecclesiastiche simili e vicine sotto l’egida di un unico parroco, per far fronte alle sempre meno numerose vocazioni e per rispondere a necessità collettive di comunità vicine, come la catechesi o i percorsi biblici. Ma è stato proprio il cammino verso l’unità pastorale, con il tentativo di riunire le due parrocchie assegnategli, a spaccare la comunità di Sant’Anna fino a spingere don Fabrizio alle dimissioni. «Non capisco il clima di campanilismo e di chiusura», prosegue il sacerdote, finito nel mirino di alcuni fedeli per scelte come il rifiuto di collocare in chiesa una seconda statua della Madonna (in aggiunta a una già presente) o come alcune parole pronunciate nei confronti del divorzio che non sono andate giù ad alcuni integerrimi. «Ho sempre seguito le linee diocesane del rinnovamento – si difende il sacerdote – quanto al divorzio, la chiesa non esprime atteggiamenti di condanna, piuttosto di accoglienza». Dalla Curia fanno sapere che l’annuncio pubblico di dimissioni in chiesa, arrivato dopo aver parlato a lungo con il vescovo Lanfranchi, rappresenta una procedura corretta per informare la comunità di fedeli, aggiungendo che don Fabrizio ha lavorato in direzione conforme alle indicazioni diocesane. Alcune suore della parrocchia di San Cesario descrivono don Fabrizio molto amareggiato per la piega assunto dalla vicenda a Sant’Anna; i giovani mostrano di apprezzare la figura del giovane sacerdote ma si dice che da tempo sia in atto un tentativo da parte di alcuni fedeli di controllare ogni aspetto della parrocchia, tanto che negli ultimi anni la chiesa di Sant’Anna è passata sotto la guida di quattro diversi parroci.

Evaristo Sparvieri