La Coop ha acquistato l’area della Sipe Alte

Spilamberto: accordo a sorpresa raggiunto con la proprietà Green Village Critiche dal Comune: «Fino a pochi mesi fa contestava il piano commerciale»

di Marco Pederzoli

SPILAMBERTO

Colpo di scena sul caso Sipe. L’amministrazione comunale si è mostrata decisamente risentita (per usare un eufemismo) nell’avere appreso soltanto a posteriori di un accordo tra la proprietà dell’area, ovvero la società Green Village, e Coop Estense, riguardo l’area dell’ex Sipe Alte. «L’amministrazione comunale, in data 21 luglio, è stata informata ufficialmente di un accordo tra la proprietà dell’area ex Sipe, la società Green Village, e la Coop Estense - fanno sapere in Comune - Tale accordo riguarderebbe l’area o parte dell’area delle “Alte”. Vorremmo, anzitutto, far chiarezza e condividere con tutti che dopo la risoluzione degli accordi del 2009 da parte del Comune di Spilamberto, in accordo con i Comuni di Savignano e Vignola, la conseguenza è stato l’azzeramento delle previsioni urbanistiche in esso contenuto con la conseguenza della necessità di una nuova pianificazione. Precisiamo inoltre che, in seguito ai gravi inadempimenti della Società Green Village al precedente accordo, le amministrazioni coinvolte hanno subito sensibili danni patrimoniali per i quali intendono doverosamente ottenere un naturale e soddisfacente riconoscimento. Sulle basi delle ragioni sopraesposte, l’amministrazione comunale è sempre disponibile a concordare l’incontro interlocutorio richiesto con tutte le parti oggi interessate. Vorremmo infine capire dal presidente di Coop Estense come è possibile che una cooperativa, che fino a poco tempo fa contestava pesantemente le tre amministrazioni comunali e quella provinciale per le modifiche alle destinazioni commerciali contenute nel nuovo accordo con la Green Village, oggi firmi un accordo con la stessa società proprio per l’area e le destinazioni che allora erano oggetto di contestazione».

Immediata la replica di Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense: «Assieme al mondo associativo, sindacale, e a tanti altri soggetti, la cooperativa contestò, motivando, la scelta di un centro commerciale di dimensioni rilevantissime. Nel dibattito, sono rintracciabili anche oggi da chiunque le proposte che la cooperativa aveva avanzato come modifica dell’intervento, escludendo o riducendo in modo sostanziale la sua funzione commerciale. Su questa base, Coop Estense ha confermato il suo interesse e firmato un accordo condizionato che la vedrà impegnata a costruire con tutte le istanze del territorio che vorranno partecipare, una soluzione progettuale coerente con i caratteri esposti. In merito alle affermazioni dell’amministrazione comunale, risulta a tutti evidente che esse non rappresentano certo un contributo positivo all’avvio dell’impegno dichiarato».