Piazza XX Settembre il progetto va corretto

Lettera della Soprintendenza al Comune sulla ristrutturazione dello spazio Va cambiato il gradino centrale, ma il municipio non teme una nuova “guerra”

di Stefano Luppi

C'è una lettera, sui tavoli dei dirigenti tecnici comunali, spedita dalla Soprintendenza beni architettonici dove si dice che il progetto di riqualificazione di piazza XX Settembre va bene da molti punti vista. Ma va rivisto l'aspetto più importante se si vuole il parere positivo dell'organismo di tutela: lo zoccolo, parte portante del progetto affidato a SgLab e Betarchitetti di Bologna, deve avere una dimensione diversa da quanto immaginato finora.

Sembra una questione di lana caprina – anche se riguarda il “palco” centrale più evidente nell'area – ma siamo alle battute finali prima dell'agognato ok dunque ogni particolare è importante. Anche perché la Soprintedenza, diretta a Bologna dall'architetto Paola Grifoni, non molla e per dare parere favorevole vuole che tutto coincida con la storicità della piazza a due passi dal Duomo.

Da parte sua il Comune non intende certo “rompere” con l'ufficio di tutela statale perché i progetti modenesi in ballo sono tanti e – pensano in municipio – è il caso di mantere rapporti buoni. La richiesta della Soprintendenza per piazza XX Settembre è del resto in linea con quanto richiesto dalle stesse funzionarie per il progetto di Mario Botta in piazza Matteotti. In quest'ultimo caso si è, nei mesi scorsi, chiesto all'archistar svizzera – che ha accettato – di “segnare” con delle siepi l'antica presenza di edifici sulla piazza. Stesse modifiche per piazza XX e, pensano in Comune, se ha accettato un architetto noto nel mondo un “piccolo” cambiamento forse anche i progettisti bolognesi possono accettarlo. Soprattutto perché sugli spazi interrati, i bagni sotterranei e ogni altro particolare si è raggiunto un accordo.

Sostanzialmente la Soprintendenza vuole che il perimetro rialzato richiami esattamente lo stato della piazza, mentre Comune e progettisti sono in possesso di una documentazione dell'800 e hanno progettato la parte rialzata secondo l'antico isolato. Un po' più larga. La differenza è di alcuni metri e pare difficile pensare che si possa “rompere” su ciò anche se i progettisti non “mollano” facilmente. Nei corridoi degli uffici tecnici non c'è particolare apprensione e contano di risolvere il problema perché se la Soprintendenza dovesse dire no le polemiche sarebbero molte.

Questo il contenuto della lettera, letta tra le righe, arrivata sui tavoli che contano in Comune ed è probabile che nelle prossime settimane ci sarà un ulteriore incontro tra le parti. Si parla infatti di una delle piazze più importanti (e belle) della città che il Comune.

Il percorso progettuale è iniziato con un concorso pubblico nel 2008 e l'importo dei lavori affidati agli studi bolognesi è di 900mila euro di cui una fetta, per nuovi bagni sotterranei e l'illuminazione, arriverà dalla Regione.

Si ricorderà che sino a un paio di anni fa l'aspetto di piazza XX Settembre, oggi usata per spettacoli e conferenze, era utilizzata con funzioni di mercato e al centro presentava una serie di chioschi per la vendita di merci progettata dal noto architetto Paolo Portoghesi che successivamente disconobbe le strutture. Ci furono polemiche quando gli ambulanti vennero spostati in piazzale Primo Maggio e di recente anche alcuni residenti si sono lamentati per i troppi – a loro dire – spettacoli organizzati sotto le finestre di casa.