Quando S. Geminiano salvò la città

Oggi, con una messa, si celebra l’anniversario del miracolo a 501 anni di distanza

Una storia che affonda le origini in una tradizione secolare. E' quella della Venerabile Confraternita di San Geminiano, fondata in città nel 1348, e che da secoli opera ininterrottamente all'interno della chiesa della Beata Vergine delle Grazie, un piccolo gioiello in pieno centro storico, al termine di via Sant'Agostino al civico 40. Proprio oggi, a distanza di 501 anni, ricorre invece l'anniversario del “Miracolo di San Geminiano” e per la ricorrenza la Confraternita ha organizzato una messa all'interno della chiesa, che sarà presieduta dall'Arcivescovo di Modena-Nonantola Antonio Lanfranchi, con inizio delle celebrazioni alle ore 18. Saranno eseguite inoltre alcune composizioni a cura di Chiara Bonvicini che suonerà sullo storico organo a canne costruito da Domenico Traeri, conservato all'interno. Una data, quella del 18 febbraio del 1511, che mescola storia e leggenda. Si narra infatti che San Geminiano, per difendere Modena dalle truppe francesi di Carlo d'Amboise intenzionate all'invasione, prese le sembianze di un vecchio dicendo allo straniero che “Modena è una città forte, ben munita e con gente valorosa”, proteggendo in questo modo i modenesi. «Una storia da ricordare e tramandare - osserva Giulio Forni, superiore della Confraternita, che aggiunge - Ci sentiamo orgogliosi di mantenere viva questa tradizione che lega profondamente il santo alla nostra terra. San Geminiano ha fatto numerosi miracoli e chi gli è devoto può frequentare la chiesa Beata Vergine delle Grazie, dove ogni giovedì alle 18 si celebra una messa».

Un'occasione anche per visitare la chiesa, sede della Confraternita, ricevuta in uso perpetuo nel 1877 dal marchese Giulio Campori, che conserva ancora intatti tutti gli arredamenti antichi insieme all'organo. «Una vera rarità - spiega Paolo Tollari che si è occupato del restauro - Lo strumento conserva ancora il suo meraviglioso suono originale», mentre per l'organista Daniele Bononcini la musica è sempre stata centrale nelle attività della Confraternita: «Il compositore Orazio Vecchi ha fatto parte della Confraternita, mentre la Cappella musicale risale al 1453 ed è una tra le più antiche e longeve in Europa». Luigi Vallini, ex consigliere comunale e autore del gemellaggio tra Modena e Pontremoli, aggiunge: «Grazie al nostro lavoro di Confraternita, San Geminiano viene ricordato in queste due città il 31 gennaio di ogni anno». (m.a.)