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TERREMOTO/LA CRONACA.  Oggi tante scosse Vertice in Regione: "Case sfitte agli sfollati e cassa integrazione subito"

Anche la quinta notte si è conclusa per gli sfollati nelle zone colpite dal terremoto di domenica

21. 22 VASCO ERRANI: "SUBITO LA CASSA INTEGRAZIONE" «Con le forze sociali e imprenditoriali abbiamo siglato un accordo per l’attuazione degli ammortizzatori ordinari e in deroga in forma semplificata nelle zone colpite dal sisma». Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, incontrando la stampa insieme al prefetto Franco Gabrielli, al termine del tavolo di crisi convocato per il terremoto. Nell’incontro è stata varata anche una piattaforma comune per il credit ...

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21. 22 VASCO ERRANI: "SUBITO LA CASSA INTEGRAZIONE" «Con le forze sociali e imprenditoriali abbiamo siglato un accordo per l’attuazione degli ammortizzatori ordinari e in deroga in forma semplificata nelle zone colpite dal sisma». Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, incontrando la stampa insieme al prefetto Franco Gabrielli, al termine del tavolo di crisi convocato per il terremoto. Nell’incontro è stata varata anche una piattaforma comune per il credito e la ricostruzione rapida che non lasci «tempi morti». «Stiamo lavorando a un provvedimento nazionale per il rinvio dei termini dei pagamenti - ha precisato Errani - come l’Imu e altri. Oltre a un provvedimento del Governo in grado di affrontare la ricostruzione e favorire con il credito la ripartenza. A tre livelli paralleli: quello delle imprese e del lavoro; quello dei beni culturali; quello degli immobili pubblici e delle case dei cittadini». Su quest’ultimo tema, Errani ha detto che «la scelta prioritaria è l’uso delle case sfitte per la qualità dell’accoglienza. Ma questa è ancora una fase contrassegnata dalle scosse». Da parte del presidente, che ha sottolineato «l’eccellente collaborazione col Dipartimento della Protezione civile e il dialogo fitto e intenso col Governo», è arrivata la garanzia del rigore nell’utilizzo dei fondi: «Non chiediamo nè assistenza nè prebende. Non faremo mai una valutazione dei danni che vada oltre un solo euro rispetto a quelli reali. Ma questa è un’emergenza nazionale e il Paese in modo solidale deve rispondere». E ha ribadito la massima vigilanza: «legalità, trasparenza e contrasto alle infiltrazioni sono priorità».

 

ORE 20.35 PARMIGIANO TERREMOTATO: DOMANI VIA ALLE VENDITE. Al via la prima vendita del parmigiano reggiano recuperato dal crollo dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto per fare ripartire l’economia e l’occupazione con il prodotto motore e simbolo dei territori colpiti dal sisma, che contano danni di almeno 250 milioni di euro per il solo settore agroalimentare. il terremoto ha colpito duramente i magazzini di parmigiano reggiano facendo rovinare a terra migliaia di forme da peso di 40 chili l’una a causa del crollo delle grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse. per sostenere le aree agricole colpite dal sisma e favorirne al più presto il ritorno alla normalità da domani alle 9,30 sarà possibile acquistare il parmigiano reggiano ’terremotatò, già stagionato e controllato dal consorzio di tutela, in tagli da un chilogrammo e al prezzo di mercato fissato dal caseificio di origine, per evitare distorsioni e speculazioni. l’iniziativa parte domani dal punto vendita di "campagna amica" di Modena in via Vignolese 82/86, dalle 9.30 alle 20 (orario continuato) ma anche nei mercati di campagna amica del quartiere Modena est in piazza Liberazione (dalle 14.30 alle 18.30) e nel punto vendita bioglam, stand 29 mercato albinelli del viale Albinelli a modena (dalle 9 alle 13). sempre da domani il parmigiano reggiano sarà in vendita anche a Ferrara, nei punti vendita di orto amico in via canapa 72 (aperto anche il sabato dalle 9 alle 19 con orario continuato) e in via Garibaldi 1 (aperto sabato e anche domenica mattina sino alle 13)

ORA 20.15 RECUPERO DEL TRITTICO SOSPESE FINO ALLA MATTINATA DI DOMANI LE OPERAZIONI. Dopo  12 ore di lavoro i vigili del fuoco  del Saf hanno sospeso le operazioni del recupero del trittico cinquecentesco di Bernardinoi Loschi appeso alla parete di quel che rimane del Duomo di San Felice. Domani mattina dalle 8 in poi l'opera sarà imbragata e sollevata per poi essere trasferita in tutta sicurezza al suolo. Oggi le operazioni si sono concentrate sulle operazioni preliminari di preparazione del recupero di domani.

ORE 20. SOLIDARIETA' DALLA FRANCIA. Tra le tante testimonianze di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto anche il bel gesto compiuto oggi da lacuni cittadini francesi. Si tratta degli esponenti dell'associazione internazionale della "Somma Maestra Ching Hai" di Parigi che sono giunti appositamente dalla capitale francese sino a  Finale emilia per consegnare la sindaco Ferioli la somma di 6mila euro raccolta a Parigi tra i propri associati.

ORE  19.45 OGGI FINO ALLE 19 REGISTRATE GIA' 27 SCOSSE.Altra giornata segnata da continue scosse di terremoto in Emilia Romagna, sempre nella zona tra modena, ferrara e in parte bologna. stando alle registrazioni dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (ingv), da dopo la mezzanotte alle 19 circa di oggi sono state 27. alcune hanno interessato anche la provincia di Mantova, in Lombardia. La maggiore è stata di magnitudo 4 alle 15.14

ORE 19.28 MILLE VOLONTARI AL LAVORO. Sono quasi 1.000 i volontari impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni dei comuni modenesi colpiti dal terremoto. gli ultimi arrivati, oggi, sono i cavalieri di malta e quelli delle misericordie nazionali che stanno allestendo un campo da 250 posti a san felice sul panaro, mentre domani arriveranno i volontari della protezione civile della liguria che allestiranno un campo di accoglienza da 250 persone sempre a San Felice sul Panaro per far fronte ad eventuali nuove richieste da parte della popolazione. i volontari provengono da Trentino, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche e Toscana. in arrivo anche un gruppo di volontari della protezione civile della Valle d’Aosta. finora sono in funzione dieci campi, 20 strutture coperte (scuole, palestre e biblioteche) e otto hotel per un totale di oltre 5.000 persone ospitate. il coordinamento dei volontari è gestito dal centro coordinamento soccorsi di Marzaglia

ORE 19.23 LA PIANURA PADANA SI E' ALZATA DI 15 CENTIMETRI Dopo il terremoto in Emilia Romagna si è avuto un sollevamento della crosta terreste che ha toccato un picco di 15 centimetri. È quanto hanno rilevato l’Asi Agenzia Spaziale Italiana, il Cnr-Irea Consiglio nazionale delle ricerche-Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente e l’Ingv Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Questi istituti sono stati coinvolti nell’emergenza post terremoto dal dipartimento della Protezione civile, fin dalle primissime ore dopo il sisma, per la programmazione di nuove acquisizioni radar dai satelliti della costellazione Cosmo-SkyMed al fine di disporre, in tempi molto rapidi, di informazioni circa la deformazione crostale connessa alle scosse sismiche di maggiore energia: tipo di deformazione, entità ed estensione del territorio interessato. «Grazie alle informazioni satellitari - spiegano i ricercatori - è stato possibile completare il quadro della situazione dell’area colpita dal sisma. Per una parte dell’area studiata si è evidenziato che si è avuto un sollevamento il cui valore massimo è pari a circa 15 centimetri. Questi dati concordano con quelli sismologici e mostrano un piano di rottura principale immergente verso Sud lungo il quale la parte meridionale di questo settore della Pianura Padana si è accavallato sul settore settentrionale (faglia di sovrascorrimento)». Una delle più importanti capacità dei sistemi radar per l’osservazione della Terra è quella di funzionare giorno e notte e in qualsiasi condizione atmosferica. Questa caratteristica, data la densa copertura nuvolosa che ha interessato la zona durante i primi giorni dell’emergenza, si è rilevata di particolare importanza: l’informazione radar è risultata l’unica capace di fornire, in tempi brevissimi, un quadro d’insieme della situazione, non rilevabile con le metodologie ottiche standard. Mediante una tecnica denominata Interferometria Differenziale è possibile misurare spostamenti del terreno, anche dell’ordine dei centimetri, utilizzando immagini radar acquisite prima e dopo un evento sismico. L’ultima acquisizione dei satelliti Cosmo-SkyMed sulla zona interessata dal sisma è avvenuta la sera del 19 maggio, poche ore prima dell’evento. Per poter calcolare la deformazione del suolo è necessario attendere che uno dei satelliti ripassi esattamente sulla stessa orbita. L’Agenzia spaziale italiana ha immediatamente predisposto l’acquisizione del primo passaggio utile post- terremoto, avvenuto nella serata del 23 maggio. I dati sono stati prontamente elaborati da un team di ricercatori coordinati da Eugenio Sansosti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e da Stefano Salvi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il risultato ottenuto è il cosiddetto interferogramma, cioè una mappa di deformazione espressa in termini di cicli di colore. Ogni ciclo, o frangia, è rappresentativo di circa 1.5 cm di sollevamento della superficie terrestre. L’area con fasce di colore (frange) concentriche nell’interferogramma indica un sollevamento del suolo dovuto alla rottura della faglia sismica al di sotto di 1-2 km di profondità.

ORE 19.22 MORIA DI PESCI PROVOCATA DAL TERREMOTO? Potrebbe essere stato un getto di acqua geotermica bollente, fuoruscito dal sottosuolo per il terremoto, la causa della moria di migliaia di pesci che si è verificata nel cavo diversivo in località canaletto a massa finalese. E' questo il primo risultato degli esami strumentali effettuati sul posto nella mattinata di oggi dai tecnici della provincia di modena e dell’arpa in seguito alle segnalazioni dei cittadini. dalle misurazioni è risultato che la temperatura dell’acqua, questa mattina, era di 25 gradi: non abbastanza calda per uccidere i pesci, spiegano i tecnici, ma troppo rispetto alle condizioni atmosferiche e generali. l’ipotesi, che dovrà essere confermata dall’analisi dei prelievi effettuati dall’arpa, è quindi che il terremoto abbia smosso il fondale aprendo il passaggio a getti di acqua molto calda provenienti dal sottosuolo o a gas che hanno soffocato i pesci, che possono essere morti anche non immediatamente ma a distanza di tempo per le conseguenze dell’eccessivo calore o dell’anossia. dalle misurazioni risulta che ora l’acqua sia sufficientemente ossigenata e che quindi si stiano ripristinando le condizioni di normalità.

ORE 18.10 IL SOTTOSEGRETARIO ALL'AGRICOLTURA IN VISITA AD ALCUNE AZIENDE CASEARIE COLPITE.  "Di fronte ai gravi danni provocati al sistema produttivo dal forte terremoto registrato in questi giorni in Emilia, soprattutto nelle province di Modena e Ferrara, è necessario attivare misure urgenti per aiutare le imprese colpite da questa calamità. In particolare, come la sospensione del pagamento dell’IMU, degli oneri previdenziali e del pagamento del prelievo sulle quote latte e una moratoria per gli impegni bancari in scadenza. Occorre, inoltre, stanziare adeguate risorse finanziarie per il ritiro straordinario da parte di Agea delle forme di Parmigiano-Reggiano danneggiate da destinare agli indigenti e per favorire il ripristino delle strutture produttive e delle attività connesse". Queste le principali richieste espresse dal presidente di Fedagri/Confcooperative Maurizio Gardini al Sottosegretario alle Politiche Agricole Franco Braga in occasione del sopralluogo alle strutture agricole modenesi e mantovane colpite dal terremoto. La visita ha interessato in particolare la cooperativa casearia La Cappelletta di San Possidonio, l’azienda agricola La Mortara di Medolla, la cooperativa ortofrutticola Italfrutta di San Felice sul Panaro, il caseificio Albareto della cooperativa Albalat di Modena e la Latteria San Valentino di Gabbiana di Marcaria (Mantova).

ORE 18.06 LE QUATTRO FONDAZIONI BANCARIE UNITE PER RISTRUTTURARE LE SCUOLE DISTRUTTE.Le quattro fondazioni bancarie del territorio – Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Carpi, Vignola e Mirandola – uniscono le forze per un intervento straordinario a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha colpito l’area nord della provincia modenese. Nel corso di un incontro che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 25 maggio presso la sede della Provincia di Modena, alla presenza del presidente Emilio Sabattini, i presidenti delle quattro fondazioni hanno concordato, come primo intervento rispetto all’emergenza-terremoto, di istituire un fondo straordinario che concorrerà a finanziare i lavori di ripristino degli edifici che ospitano le scuole materne, elementari e medie danneggiati dal sisma. A breve sarà istituito un tavolo tecnico che avrà il compito di valutare la situazione nelle zone colpite e le priorità d’intervento.

ORE 18 VERTICE IN REGIONE: LE DECISIONI E LE PROPOSTE. Dal vertice a porte chiuse in corso in Regione è emerso il seguente quadro: danni pensantissima ai beni culturali alle imprese e agli edifici pubblici e scuole. Bisogna partire con il lavoro integrato servono subito i decreti. Entro dieci quindici giorni si attendono i provvedimenti del governo su sospensione dell'Imu e gli sfratti. Nei prossimi giorni ci sarà il dato complessivo sulle case inagibili.E' stata avanzata l'idea di dare le case sfitte agli sfollati. I soldi del Governo rimarranno in regione e ai comuni che arriveranno. Cinquantadue scuole sono state colpite e quattordici le strutture universitarie che hanno riportato seri danni. È stato aperto un Filo diretto con il vicepresidente dell'Unione europea e per la settimana prossima è previsto un incontro con un rappresentante dell'Unione. Si ipotizza la costruzione di un fondo straordinario di rotazione con la cassa deposito prestiti e le banche. Si chiede lo sforamento del patto di stabilita dove è necessario. Si prevede un Intervento straordinario sulla situazione dell'agricoltura. Altri interventi hanno riguardato  un accordo in settimana per il mantenimento della cassa ordinaria e in deroga. Inoltre si è paerlato di come superare il patto di stabilita. Soddisfazione è stata espressa per come la Regione è organmizzata e sta rispondendo all'emergenza.Sono ora partiti i focus dedicati ai singoli settori

ORE 17.50 SALE A UNA VENTINA IL NUMERO DEGLI INDAGATI A FERRARA Sale a una ventina gli indagati dalla Procura di Ferrara per il crollo dei capannoni, provocato dal terremoto di domenica mattina in Emilia, che ha causato la morte di quattro operai. Il procuratore Nicola Proto e il Pm Ciro Alberto Savino nel pomeriggio hanno iscritto un’altra decina di nomi relativi à crolli alla Ceramiche Sant’Agostino e alla fonderia Tecopress, entrambe nel comune di Sant’Agostino. In mattinata erano stati iscritti i primi nove nomi per il decesso di un operaio alla Ursa di Bondeno.

ORE 17.40 DAL VERTICE IN REGIONE: "CASE SFITTE AGLI SFOLLATI". Dare agli sfollati le case sfitte presenti sul territorio regionale. Sarebbe una delle azioni su cui sta lavorando la regione Emilia-Romagna per dare un tetto alle persone del comuni colpiti dal sisma del 20 maggio scorso. Il governatore Vasco Errani lo avrebbe detto durante il tavolo di crisi oggi in viale aldo moro facendo il punto sul terremoto alla presenza del numero uno della protezione civile Franco Gabrielli e delle parti sociali. l’idea, riferisce il segretario generale della cisl di bologna alessandro alberani nel lasciare l’incontro, è «mettere nelle case sfitte chi ha perso l’alloggio». ma questa non sarebbe l’unica iniziativa in cantiere da parte della regione. Prima di tutto si aspettano «entro 10-15 giorni i provvedimenti del governo sulla sospensione dell’imu e degli sfratti in atto» ma anche l’accordo sugli ammortizzatori sociali, compreso quelli in deroga. all’esecutivo è stato chiesta la anche possibilità per i comuni colpiti di sforare il patto di stabilità per permettere gli interventi di ricostruzione. Nel frattempo si pensa a creare un fondo straordinario di rotazione d’accordo con le banche e la cassa depositi e prestiti per i primi interventi di ricostruzione. infine, attraverso il vicepresidente della commissione europea antonio tajani, è stato chiesto un intervento straordinario alla ue e la prossima settimana dovrebbe esserci un incontro con un rappresentante delle istituzioni europee. «la regione è organizzata molto bene- commenta alberani- errani ha preso di petto la situazione, stiamo dando a gabrielli l’idea di una grande efficienza. la forza del nostro territorio è la coesione sociale e sarà questa la chiave di volta per superare la tragedia»

ORE 17.30 LA FERRARI IN SOCCORSO DELLA FONDERIA SCACCHETTI. La Ferrari ha deciso di aiutare la Fonderia Scacchetti di San Felice sul Panaro, le cui strutture sono state danneggiate dal terremoto, riallocando alcune delle lavorazioni che l’azienda eseguiva per conto della Ferrari in parte in altre fonderie della zona e in parte direttamente all’interno del polo «leghe leggere» della Casa di Maranello.

ORE 17.20 SAN FELICE: TRITTICO DEL DUOMO. CONTRORDINE SI RITENTA IL RECUPERO. Contrordine rispetto a quanto appreso poco fa. Le squadre del Saf dei Vigili del fuoco hanno deciso di ritentare i lrecupero del prezioso quadro dle Loschi. Tenteranno fin al calare della sera.

ORE 17. 18 BRUTTE NOTIZIE DA SAN FELICE: STA PER CROLLARE LA TORRE DELL'OROLOGIO E ULTERIORMENTE DANNEGGIATA LA TORRE DEL TERRAPIENO SUL CASTELLO. Le due ultime forti scosse di terremoto avvertite nel pomeriggio hanno ulteriormente aggravato la situazione nella zona rossa di San felice. Si parla di ore contate per la torre dell'orologio del paese che si è ulteriormente inclinata con ulteriori crolli interni Quando cadrà potrebbe rovinare sulla farmacia Bertelli o sulle abitazioni adiacenti rischiando di distruggere ogni cosa sottostante. Situazione critica anche per la torre del castello  duecentesca di via Terrapieni

ORE 17.10 DALLE BANCHE 800 MILIONI DI FINANZIAMENTO PER I TERRITORI COLPITI. A disposizione delle famiglie e delle imprese, si legge in una nota dell’Abi, colpite dal drammatico evento sismico dello scorso 20 maggio le banche hanno già messo a disposizione un plafond per finanziamenti a condizioni di favore di oltre 800 milioni di euro. A ciò si aggiunge una misura di moratoria delle rate dei mutui. Le iniziative sono state subito comunicate dalle banche sul territorio. Luca Lorenzi, presidente di Abi Emilia Romagna, ha chiarito che «si tratta di interventi che saranno pienamente operativi a brevissimo. Sono stati subito definiti e deliberati autonomamente dalle banche nell’immediatezza dell’emergenza». L’Abi e le banche esprimono solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell’Emilia Romagna che hanno subito il terremoto. Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi ha sottolineato che «l’industria bancaria sta facendo la sua parte per essere vicina a imprese e famiglie in questo momento di emergenza, mettendo subito a disposizione misure concrete. Confidiamo che questo grande impegno possa concorrere a risollevare la gente e il territorio in tempi brevi». «Terminata la fase dell’emergenza - ha concluso Sabatini - l’industria bancaria offre sin da ora la più ampia disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare le iniziative necessarie alla ricostruzione. Proprio seguendo questa prospettiva Il Presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, ha già scritto al Presidente del Consiglio, Mario Monti, per sottolineare l’impegno sin dai primi momenti».  

ORE 17.01 ERRANI:"SCIAME SISMICO ESTENUANTE. SUPPORTO PSICOLOGICO PER I TERREMOTATI"  "L'assistenza va avanti con grande impegno di protezione civile, personale volontario e associazioni. C'è una grande dignità delle persone. Naturalmente il continuare dello sciame sismico e di scosse produce una situazione di tensione permanente. Anche per questo abbiamo messo nei campi e nei comuni dei presidi di tipo psicologico, per cercare di affrontare questa situazione di disagi. Credo che lo sforzo di assistenza alla popolazione abbia dato risultati complessivamente positivi. Adesso è il momento di lavorare con un obiettivo: accelerare la ricostruzione. Questo diventa il punto. Noi dobbiamo dare una speranza chiara ai cittadini, alle imprese e ai lavoratori che vogliamo accelerare la ripartenza. Vogliamo lavorare con grande impegno partendo da un principio che ho detto sin dall'inizio. Siamo in un emergenza nazionale e come in tutte le emergenze di questo tipo ci deve essere in impegno di tutto il Paese.

ORE 17 ERRANI E GABRIELLI: "RICOSTRUZIONE A MASSIMA VELOCITA'" «Accelerare la ricostruzione, la ripartenza, questo è il punto ora. dobbiamo dare la speranza chiara a cittadini, alle imprese, ai lavoratori che vogliamo accelerare la ripartenza». così Vasco Errani, presidente della regione Emilia-Romagna, poco prima di incontrare il numero uno della protezione civile, Franco Gabrielli, che il governatore ha incontrato questo pomeriggio in viale Aldo Moro, in una riunione del tavolo regionale sulla crisi convocato per fare il punto sul terremoto. all’incontro, iniziato poco dopo le 16, partecipano sindacati, associazioni industriali e di categoria, gli enti locali e il terzo settore. «L’assistenza va avanti con grande impegno dei volontari, della protezione civile, delle associazioni, c’è una grande unità- afferma Errani- naturalmente il continuare dello sciame sismico, con scosse anche significative, produce una situazione di tensione permanente». E' anche per questo, spiega errani (reduce da una visita agli sfollati a Crevalcore fatta nel primo pomeriggio con Gabrielli), che «nei campi abbiamo messo un presidio dal punto di vista psicologico per cercare di affrontare questa situazione che naturalmente comporta disagi e problemi».  

ORE 16.55 DOMANI ALLE 21 VEGLIA DI PENTECOSTE  DELLA DIOCESI DI MODENA CON IL VESCOVO A FINALE La veglia di pentecoste sarà celebrata dal vescovo, Antonio Lanfranchi, a Finale Emilia, nel cuore delle zone colpite dal terremoto, invece che nel duomo del capoluogo. lo ha deciso la curia di Modena, precisando che la cerimonia si terrà domani sera alle 21 nel campo dell’oratorio don bosco di Finale.

ORE 16.50 170 MILA FORME DI FORMAGGIO RISCHIANO DI ANDARE PERDUTE. In attesa di essere grattugiate o smaltite in altro modo, circa 170 mila forme di parmigiano, prodotte in aziende del Modenese e danneggiate dal terremoto, devono trovare una sistemazione adeguata, e cioè al fresco, per non ammuffire. A dirlo è stato il direttore generale del consorzio agrario di Bologna e Modena, Angelo Barbieri, durante la presentazione dei dati economici 2011. Nella provincia di Modena le più colpite dal sisma sono le aziende zootecniche: «Ho ricevuto alcune telefonate di ditte che chiedevano la disponibilità di celle frigo perchè le forme di parmigiano devono stare a circa -3 gradi per conservarsi bene e non ammuffire». Per il resto, secondo Barbieri, nel settore agricolo i danni ammonterebbero a qualche centinaia di migliaia di euro. Colpito il sementificio di San Felice sul Panaro (Modena), in particolare nei sylos, che sono stati subito svuotati. «Ce n’erano 3 pieni da 13 mila quintali l’uno. Ma un sylos pieno può diventare una bomba!», ha ricordato il direttore.  

ORE 16.30 FALLITO IL TENTATIVO DI RECUPERO DEL TRITTICO NEL DUOMO DI SAN FELICE. Niente da fare, dopo due ore di tentativi gli specialisti del Saf dei vigili dle fuoco hanno deciso di rinviare a domani l'operazione di recupero e messa in sicurezza del trittico di Bernardino Loschi opera d'arte tra le più preziose della zona terremotata.

ORE 16.15 VIA AL VERTICE IN REGIONE SULL'EMERGENZA ECONOMIA. Iniziato in Regione il vertice tra associazioni di categorie, terzo settore e sindacati e rappresentanti delle istituzioni per fare il punto sull'emergenza terremoto dal punto di vista economico e studiare le migliori soluzioni per favorire una rapida ricostruzione e ripartenza del sistema economico e produttivo della zona, pesantemente colpita dal sisma. Presenti tra gli altri  per Modena l'assessore provinciale al lavoro Francesco Ori, l'assessore provinciale all'economia Daniela Sirotti Mattioli, Ballotta della Cisl, un rappresentante di confagricoltura Modena. I lavori sono stati aperti dal presidente dlela Regione Vasco Errani e dal capo della protezione civile Luigio Gabrielli.

ORE 16 A MODENA EVACUATE NUMEROSE SCUOLE. Evacuazione in numerose scuole elementari cittadine, oggi intorno alle 15.15 in concomitanza con la forte scossa di magnitudo 4 registrata anche in città, le maestre hanno provveduto a svuotare le classi portando tutti i bimbi in salvo. E' quanto accaduto ad esempio alle scuole Leopardi o per l'istituto Orazio Vecchi.

ORE 15.55 ANNO SCOLASTICO FINITO A MIRANDOLA In seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia il 20 maggio scorso, le scuole medie e superiori di Mirandola, provincia di Modena, hanno terminato l’anno scolastico. Le lezioni erano già state sospese dopo il sisma e sarebbero dovute ricominciare lunedì prossimo ma oggi sul sito del Comune si legge l’avviso di chiusura anticipato delle lezioni. «Saranno garantiti gli scrutini - spiega l’avviso - e gli esami di terza media e di terza e quinta superiore».

ORE 15.50 COOP ESTENSE RACCOGLIE FONDI PER I TERREMOTATI. Sul versante della solidarietà, Coop Estense è promotrice, insieme alle altre cooperative del Distretto Adriatico, a Centrale Adriatica e all’ ACCDA (Associazione Cooperative di Consumo del Distretto Adriatico) di un progetto di raccolta fondi che ha l’obiettivo di ripristinare il prima possibile strutture di servizio per le comunità dei territori maggiormente colpiti (ad esempio asili, scuole, case di riposo), da individuare in base alle priorità che indicheranno le Amministrazioni Comunali. Il progetto, che sarà annunciato alla stampa a breve, prevede sia un contributo economico diretto da parte delle Cooperative, sia donazioni da parte di Soci e consumatori che vogliano contribuire. Nel frattempo prosegue la stretta collaborazione con la Protezione Civile, a cui la cooperativa sta assicurando la massima disponibilità per la fornitura dei beni necessari ai campi allestiti per i cittadini sfollati.

ORE 15.40 A FINALE E SAN FELICE RESTANO CHIUSI I SUPERMERCATO COOP ESTENSE. Resteranno ancora chiusi, per alcune settimane, i supermercati Coop Estense di Finale Emilia e San Felice, le due strutture della cooperativa maggiormente colpite dal sisma. Nessun danno strutturale (i due edifici hanno ricevuto la certificazione di idoneità statica) ma problemi che interessano pareti di tamponamento e controsoffittature e comunque nessun elemento portante. A fronte di queste chiusure, per andare incontro ai disagi e ai costi che i Soci residenti nei comuni di San Felice e di Finale Emilia affronteranno per spostarsi verso altri punti vendita Coop Estense, la cooperativa ha deciso di dedicare loro un’iniziativa speciale, riconoscendo uno sconto del 15% su tutte le spese di prodotti alimentari, per l'igiene, la pulizia della

ORE 15.30 COOPERATIVE CONAD PER I TERREMOTATI. 1% DELL'INCASSO ALLE POPOLAZIONI COLPITE. Nuova raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. L’hanno lanciata i dettaglianti soci delle tre cooperative Conad che operano in Emilia-Romagna. L’1% dell’intero incasso della giornata di venerdì primo giugno sarà versato sul conto corrente della Regione Emilia-Romagna istituito per far fronte ai costi del terremoto che ha interessato le province di Modena, Ferrara e Bologna. Cia Commercianti Indipendenti Associati, Conad Centro Nord e Nordiconad intendono anche sensibilizzare la propria clientela, promuovendo il conto corrente postale che la Regione Emilia-Romagna ha aperto per raccogliere fondi a favore dei terremotati. «La parola solidarietà ha una declinazione particolare per la gente di Conad - commenta l’af di Nordiconad, Mauro Lusetti - lo slancio con cui sosteniamo e promuoviamo questa iniziativa è contrassegnato dalla partecipazione e dallo spirito mutualistico dei nostri soci, impegnati anche a promuovere la raccolta dei fondi tra i clienti. Per noi è importante tradurre nella pratica quotidiana i valori che sono alla base del vivere sociale e del cooperare. In questo modo - conclude - siamo vicini alle popolazioni, condividendo le loro necessità in questa fase di emergenza».

ORE 15.25 MAGNITUDO 4 LA SCOSSA DELLE 15.15. gli strumenti dell'Invg confermano la forte intensità della scossa registrata alle 15.15: è stata di magnitudo 4 con epicentro Mirandola.

15.20 ANNO SCOLASTICO FINITO A MIRANDOLA in seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia il 20 maggio scorso, le scuole medie e superiori di Mirandola, provincia di Modena, hanno terminato l’anno scolastico. Le lezioni erano già state sospese dopo il sisma e sarebbero dovute ricominciare lunedì prossimo ma oggi sul sito del Comune si legge l’avviso di chiusura anticipato delle lezioni. «Saranno garantiti gli scrutini - spiega l’avviso - e gli esami di terza media e di terza e quinta superiore».

15.15 UNA NUOVE FORTE SCOSSA. il terremoto continua. Una nuova forte scossa è stata avvertita questa volta maggiormente a Modena. Intanto da Finale si apprende che questa sera alle 19,30 il sindaco Ferioli e tutta la sua giunta incontreranno a Massa Finalese i cittadini per fare il punto della situazione.

15.00 AGEVOLAZIONI DI HERA PER I TERREMOTATI A seguito del sisma che ha colpito numerosi comuni delle province di Modena, Bologna, Ferrara, Mantova e Rovigo, il Gruppo Hera, per fornire ai cittadini terremotati un sostegno concreto in un momento di forte bisogno, ha deciso di sospendere per 4 mesi i pagamenti delle fatture emesse per tutti i servizi erogati (gas, energia elettrica, teleriscaldamento, acqua e igiene urbana). Per beneficiare di tale agevolazione, famiglie e esercizi commerciali dovranno presentare, presso il proprio sportello clienti di riferimento, formale dichiarazione di inagibilità dell'edificio su cui insistono le utenze, rilasciata dagli enti preposti. Oppure, potranno mandare la dichiarazione e i propri dati (indirizzo di fornitura, intestatario del contratto e numero di telefono) via fax al numero verde 800999303 o via mail all'indirizzo clienti.web@gruppohera.it. Per qualsiasi informazione è inoltre possibile contattare il call cente

13.25 CROLLI NEI CAPANNONI PRIMI INDAGATI A FERRARA Primi indagati per il crollo dei capannoni, provocato dal terremoto di domenica mattina in Emilia, che ha causato la morte di quattro operai. La procura di Ferrara ha iscritto nove persone nel registro degli indagati, ma nelle prossime ore il numero potrebbe ancora salire. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.

14.30 APERTI SEDICI UFFICI POSTALI Sono sedici gli uffici postali riaperti dopo il sisma. Tra questi, i tre uffici di Motta sul Secchia, Novi di Modena e San Possidonio. Le certificazioni di agibilità, oltre ai tre citati, hanno riguardato gli uffici postali di Carpi-1, Concordia, Fossa di Concordia, Medolla, Mortizzuolo, Rovereto sulla Secchia, San Martino Spino, Sant'Antonio in Mercadello e Soliera.

13.20 ZONE TERREMOTATE L'INPS PAGA LA PENSIONE  IN CONTANTI. Sarà possibile ritirare la pensione in contanti nelle province di Ferrara e Modena colpite dal terremoto. Lo comunica in una nota l’Inps, che spiega che «al fine di consentire il pagamento delle prestazioni nei confronti dei soggetti che avevano richiesto la riscossione per contanti allo sportello presso gli uffici postali ubicati nei Comuni delle province di Ferrara e Modena colpiti dal terremoto, al momento chiusi o inattivi funzionalmente, ha autorizzato Poste ad effettuare il pagamento in circolarità di tutte le prestazioni pensionistiche e non pensionistiche, esonerando i beneficiari, rispettivamente, dall’obbligo della presentazione del certificato di pensione e della lettera di avviso». L’istituto previdenziale precisa inoltre che «in circolarità significa che il pagamento in contanti potrà essere richiesto presso un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale. Resta inteso che per il pagamento occorre presentare, comunque, un valido documento d’identità». «L’autorizzazione - conclude l’Inps - è da ritenere operante fino al ripristino della funzionalità degli uffici postali dichiarati inagibili».

12.55 PROBLEMI ANCHE A NONANTOLA.Saranno le scuole Alighieri e Cervi di nonantola, in provincia di Modena, ad ospitare i servizi comunali fino a quando non termineranno le verifiche di agibilità presso il municipio, evacuato martedì scorso a causa di preoccupanti crepe. Rimangono aperti i servizi a piano terra del municipio. la situazione rimane comunque sotto controllo, e anche dopo la scossa di ieri sera gli altri edifici pubblici di nonantola non destano preoccupazione. è stata riaperta la polivalente, le scuole sono agibili e aperte, mentre rimangono chiusi il Palapiccinini, le due torri, la biblioteca e il municipio nel primo e nel secondo piano oltre all’ala che ospita gli asili nido. la decisione di trasferire i servizi comunali presso le scuole è stata presa di concerto con la direzione dell’istituto comprensivo e motivata dal fatto che questi edifici pubblici sono già stati collegati con una rete dedicata in fibra ottica di piena disponibilità del comune

12.50 GLI SFOLLATI SONO 7 MILA. È salito a circa 7000 il numero degli sfollati nei comuni colpiti dal sisma di domenica scorsa. Lo rende noto l’Agenzia regionale di protezione civile dell’Emilia Romagna, attraverso una nota stampa. A fronte delle nuove richieste di assistenza avanzate dai cittadini, è stato necessario ricorrere a 4 nuovi moduli da 250 posti ciascuno, forniti dalle Regioni Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e dall’associazione nazionale di Volontariato delle Misericordie che arriveranno entro la giornata di oggi. A oggi dunque i numeri dell’accoglienza nei Comuni colpiti dal sisma sono: 12 campi di accoglienza, 46 strutture di accoglienza al coperto, 14 alberghi.

ORE 12.32 NUOVA FORTE SCOSSA. Una nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita alle  12.31. Si sono sentiti rumori provenire dal castello e dalal zona rossa chiusa al transito. Non sono esclusi nuovi crolli

ORE 11.40 INCENDIO IN UNA CANTINA. Una famiglia musulmana, con un neonato di pochi giorni, è stata sfollata stamani dall’abitazione che si trova nella zona rossa di Finale Emilia a causa di un incendio che si è sviluppato nelle cantine. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che mantengono il presidio all’interno della zona rossa della cittadina modenese colpita dal terremoto, che ha consentito l’immediata evacuazione dell’appartamento.

ORE 11. SCUOLA E BENI CULTURALI, DUE INCONTRI COL MINISTERO. Nella sede della Banca Popolare di San Felice sono in programma due incontri importanti. Il primo con l'architetto Carla Di Francesco, direttrice regionale dei Beni Culturali sulla situazione degli edifici storici. Il secondo con il sottosegretario all'istruzione Marco Rossi Doria per capire come procedere per scrutini ed esami nelle scuole medie inferiori e superiori. A tutti questi incontri sarà presente l'assessore alla Protezione Civile Stefano Vaccari e tutti i sindaci dei comuni colpiti.

ORE 10.20. IN CORSO IL MONTAGGIO DI 5 NUOVI CAMPI. Tre nuovi campi per gli sfollati a Mirandola, due a San Felice. In tutto 1250 posti nelle tende della Protezione Civile arrivata con altre cinque colonne mobili (ognuna conta 250 posti ed è autonoma per vitto e alloggio). La necessità è dovuta al fatto che in molti non riescono più a dormire in macchina e hanno chiesto un alloggio.

ORE 10 A FINALE SONO 2100 GLI SFOLLATI.  Sono 2100 gli attendati nei 6 campi di Finale. In lista d'attesa restano una cinquantina di persone (va precisato che la maggior parte si tratta id persojne con casa agibile che però non ha il coraggi odientrare a cuaasa delel comtinue scosse).  E' iniziato il trasferimento degli anziani con handicap o con difficoltà motorie dal campo medico dle cnetor psortivo in strutture sicure della provincia e della regione. Iniziato lo sgombero del centro commerciale di via Agnini: il palazzo resterà inagibile a lungo ma non sarà abbattuto.

ORE 9.30 MESSE CATTOLICHE E PREGHIERA MUSULMANE IN APPOSITE TENDE. Le parrocchie di Finale e Massa hanno già allestito due tensostrutture per celebrare le messe mentre al camp odi massa è disponibile una tenda apposita per i muslumani che vogliono pregare.

ORE 9. ALTRA SCOSSA ALLE 7,27 A MAGNITUDO 3.2 Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Ferrara, Modena e Mantova. Le località prossime all’epicentro sono Finale Emilia(Mo), Bondeno (Fe) e Felonica (Mn). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 7.27 con magnitudo 3.2. Sono in corso le verifiche da parte della Sala situazione Italia del dipartimento della protezione civile.

ORE 8 IL PUNTO SUI PRIMI CONTRIBUTI: 600 EURO MENSILI A CHI SI SISTEMERA' AUTONOMAMENTE Arrivano i primi contributi: alle famiglie, la cui casa è stata distrutta o sgomberata, saranno assegnati fino a un massimo di 600 euro al mese «per l’autonoma sistemazione» e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare. Lo prevede l«ordinanza siglata dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento stanzia dieci milioni di euro per i primi interventi urgenti nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova.

ORE 7.30 SCOSSE NELLA NOTTE: SONO STATE 25. TEMPORALI IN ZONA FINALE. Sale a 25 il numero delle scosse registrate nella notte. La più forte si è avvertita intorno alle 6 del mattino. Nella notte i disagi per gli sfollati - ricordiamo che sono 6500 sono stati soprattutto in zona Fnale a causa di una serie di temporali che hanno intevitabilmente creato problemi nelle tende e a chi si trovavano nelle auto.

ORE 7.00 NOTTE TRANQUILLA PER GLI SFOLLATI. MA LA TERRA TREMA OGNI ORA. Anche la quinta notte da sfollati per le popolazioni di Finale, Mirandola e San Felice è trascorsa. Una notte tranquilla ma accompagnata da scosse con cadenza continua: una ogni ora in media. Dalle 22 di ieri sono state circa una ventina. Tutte però di livello inferiore a magnitudo 3.0. Quindi non avvertite o avvertite in modo lieve. La più forte alle 3.47 ha toccato magnitudo 2.8 con epicentro province Modena Ferrara e una profondità di 8 chilometri. Quella più suoerficiale è stata alle  22.49 di ieri sra a 5 chilometri con magnitudo 2.1

ORE 6.30 CATRICALA' L'EMERGENZA IN EMILIA POTRA' DURARE ANCHE 100 GIORNI. «Siamo pronti, se sarà necessario, a prorogare il termine massimo di 100 giorni previsto per l’emergenza del terremoto in Emilia». Lo ha detto Antonio Catricalà intervenendo a Matrix. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio si è augurato che non sarà necessario superare il termine tecnico di 70 giorni per l’emergenza «normale». «Questo termine - ha spiegato Catricalà - può essere elevato di ulteriori trenta giorni, ma se fosse necessario si può fare una ulteriore deroga»

00.00 IL BILANCIO DI GIOVEDI Le scosse, solo nel pomeriggio di ieri, sono state 34, con una magnitudo che la scorsa notte ha toccato i 4.3 gradi della scala Richter. Una potenza seconda soltanto a quella di domenica mattina, che ha fatto crollare l’ultimo brandello ancora in piedi dalle torre del castello di Finale Emilia. Il terremonto non dà tregua alle province di Modena e Ferrara, continuando a seminare il panico tra la popolazione. Anche i cittadini la cui casa è agibile preferiscono infatti i centri d’accoglienza, ormai al limite, dove ora le persone assistite sono circa 6.500. A San Felice, uno dei centri colpiti dal terremoto che domenica mattina ha causato sette morti e una cinquantina di feriti, le richieste d’aiuto sono raddoppiate a causa delle scosse che creano «ulteriore fibrillazione e momenti di panico». E che, come per la torre di Finale Emilia, continuano a fare danni. «Sembra di vedere i risultati della guerra», è stato il commento sconsolato del ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, che ha effettuato un sopralluogo nelle zone terremotate, promettendo «risorse specifiche» per il recupero dei beni culturali, una delle emergenze di questo terremoto. Nei prossimi giorni, gli esperti del ministero per i Beni culturali daranno inizio alla schedatura delle opere ferite dal sisma, che saranno prelevate dalle macerie e custodite a Sassuolo, dove verranno custodite e restaurate. «È necessario arrivare in tempi brevi - osserva ancora Ornaghi - a una classificazione precisa dei danni». Da salvare non c’è soltanto un patrimonio economico, ma anche i tanti simboli di questo territorio martoriato nella sua identità, oltre che nella sua gente e nelle sue attività. Aziende agricole, industrie, attività artigianali che per il quarto giorno consecutivo sono rimaste chiuse. L’unica soluzione, in attesa che lo sciame sismico finisca, è quella di rimboccarsi le maniche. Oltre a tenere gli occhi bene aperti per evitare il pericolo sciacalli: polizia e carabinieri hanno intensificato i controlli dopo che cinque italiani sono stati denunciati a Medolla. Avevano cercato di vendere due anelli di dubbia provenienza in una gioielleria e, nella loro auto, trasportavano arnesi atti allo scasso. Intanto arrivano i primi contributi: alle famiglie, la cui casa è stata distrutta o sgomberata, saranno assegnati fino a un massimo di 600 euro al mese «per l’autonoma sistemazione» e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare. Lo prevede l«ordinanza siglata dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento stanzia dieci milioni di euro per i primi interventi urgenti nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. Una boccata d’ossigeno, in attesa che si possa disporre dei 160 milioni di euro risparmiati nel 2012 e nel 2013 con il taglio del finanziamento pubblico ai partiti. Lo prevede - sulla base di un ordine del giorno presentato dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini (Pdl) - un emendamento alla legge di riforma dei partiti, approvato oggi alla Camera, con soddisfazione bipartisan. Sono stati fissati per sabato, intanto, i primi due funerali delle vittime del terremoto, mentre un terzo si svolgerà lunedì.