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Don Eligio Silvestri è cittadino onorario Fiorano festeggia

FIORANO. Si è svolta ieri sera nel Teatro Astoria, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Fiorano Modenese, a Don Eligio Silvestri, onore concesso fino ad oggi...

FIORANO. Si è svolta ieri sera nel Teatro Astoria, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Fiorano Modenese, a Don Eligio Silvestri, onore concesso fino ad oggi soltanto ad Enzo Ferrari nel 1982 e all'imprenditore Franco Stefani. Come ha sottolineato il sindaco Claudio Pistoni «i valori dell'etica professionale e della solidarietà, che loro rappresentano, sono indiscutibili e, soprattutto in questi momenti difficili, devono essere alla base della nostra a ...

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FIORANO. Si è svolta ieri sera nel Teatro Astoria, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Fiorano Modenese, a Don Eligio Silvestri, onore concesso fino ad oggi soltanto ad Enzo Ferrari nel 1982 e all'imprenditore Franco Stefani. Come ha sottolineato il sindaco Claudio Pistoni «i valori dell'etica professionale e della solidarietà, che loro rappresentano, sono indiscutibili e, soprattutto in questi momenti difficili, devono essere alla base della nostra attività». La cittadinanza onoraria a Stefani è un messaggio alle imprese affinché il profitto si coniughi con l'etica e con l'attenzione alla comunità, quella di Don Eligio richiama i valori della carità e dalla solidarietà. Don Eligio Silvestri, nato a Castelfranco Emilia il 23 ottobre 1921 e ordinato sacerdote il 31 marzo 1945, è stato nominato arciprete della parrocchia di Fiorano il 15 settembre 1979 e vi è rimasto fino al 1997. È stato missionario in Brasile, nella diocesi di Goyàs. È stato economo spirituale a Spezzano, Montecreto e Rocca Santa Maria. A Fiorano Don Eligio ha contribuito in modo determinante a dare nuovo impulso alla devozione per la Beata Vergine del Castello: con il sostegno della comunità consolida il colle, restaura l'interno e l'immagine miracolosa, organizza mostre, valorizza il patrimonio archivistico e la quadreria, riesce a fare inserire Fiorano fra le tappe della visita di Giovanni Paolo II a Modena e ad ottenere poi il titolo di basilica minore. Altrettanto vigore pone per le opere parrocchiali; finanzia il restauro dei dipinti e realizza il riscaldamento sotto il pavimento della chiesa di San Giovanni Battista; acquisisce attraverso donazioni i beni immobili che diventeranno centro parrocchiale e l'oratorio San Filippo Neri; ricostruisce il Cinema Primavera distrutto da un incendio; interviene sulle strutture del Coccapani, sia la scuola materna che la casa per gli anziani.