Modena: blocco stradale, studenti contro le multe

In dieci presero sanzioni da 2600 euro per il corteo in Corassori. Si oppongono al pagamento davanti al Giudice di pace

Mattina del 29 novembre 2011: scoppia la protesta degli studenti superiori al grido di «Occupy!», slogan mutuato dai contestatori americani. Gli studenti sono in agitazione in quasi tutti gli istituti superiori cittadini e organizzano manifestazioni, tentando anche di occupare gli istituti. Dal Polo Da Vinci parte un gruppo di un centinaio di ragazzi che percorre viale Corassori e arriva al Polo del Guardni, attraversando l’incrocio di via Formigina. Li seguono alcuni carabinieri che controllano l’andamento del corteo fotografandoli. Tutto pare tranquillo, ma in realtà una decina di giorni dopo a dieci di quei ragazzi, quelli identificati come di fatto gli organizzatori, arriva una denuncia per blocco stradale. È un vecchio reato penale derubricato e poi, dal 1999, depenalizzato che però prevede sanzioni salate con decreto penale.

Di queste multe, poi arrivate e confermate, si discuterà mercoledì 3 ottobre davanti al giudice di pace civile De Roberto. I dieci, che hanno ricevuto multe da 2.600 euro a testa - alcuni dei quali sono minorenni;per tutti pagano comunque i genitori - hanno contestato il provvedimento firmato dal prefetto Benedetto Basile.

In realtà già all’arrivo delle sanzioni erano andati in Prefettura per chiedere chiarimenti. I carabinieri avevano notificato che avrebbero intralciato il traffico durante il percorso. Loro hanno sempre sostenuto di aver tenuto un comportamento civile e rispettoso camminando solo sui marciapiedi e quindi di non aver ostruito nessuno. Ma la loro opposizione al decreto è stata vana: il prefetto ha confermato la sanzione cospicua. E così i dieci si sono rivolti all’assistenza legale per regolare la questione in aula. Sono seguiti dagli avvocati Fausto Gianelli, Tatiana Boni del Foro di Modena e dall’avvocato Santunione di Bologna. Per far valere le loro ragioni hanno presentato un ricorso al Giudice di Pace. Nel frattempo hanno congelato il pagamento della sanzione pur sapendo che, se l’opposizione viene respinta, questa potrebbe addirittura raddoppiare arrivando a 5mila euro. Nel corso dell’udienza saranno valutate le prove fornite dagli studenti, come testimonianze e materiale fotografico e video su quel corteo.