Costi della politica: Vitalizi per 500mila euro ai politici modenesi Ecco l'elenco

Chi sono e quanto intascano i quattordici fra ex-consiglieri ed ex-assessori che hanno prestato servizio in Regione

Ogni mese le casse della Regione Emilia Romagna versano qualcosa come 394 mila 888, 38 euro in rendite vitalizie ai 152 ex-consiglieri regionali (o consorti in caso di decesso). In tutto sono circa 4milioni 800 mila euro. Di questo denaro una “fettina” arriva anche agli ex-consiglieri regionali modenesi, vale a dire coloro che hanno compiuto i 60 anni di età e che possono già incassarla, avendo corrisposto a suo tempo il contributo mensile obbligatorio nel corso del periodo in cui hanno ricoperto la carica istituzionale.

È una sorta di “win for life” che le nuove leve della politica, Richetti e Bonaccini , in testa si sono imposti di eliminare ma dalla prossima consigliatura (2015). Quindi resterà comunque a carico dei contribuenti per i prossimi anni, l’abolizione non sarà retroattiva. Di questo ideale “biglietto della lotteria”, che viene corrisposto per l’impegno profuso al servizio della comunità, dietro investitura elettorale, beneficiano, ad oggi, 14 ex-consiglieri regionali. Tutti, hanno compiuto il 60esimo anno di età. Alcuni sono in pensione, in ben due casi addirittura pensionati dalla carica di parlamentar e quindi cumulano i loro benefici, altri sono in attività e possono già incamerare questo denaro. Sommando tutte le “fettina” modenese, mensilmente agli ex-consiglieri regionali finiscono in tasca 40 mila euro, 500 mila euro. Ovviamente parliamo di cifre lorde, per arrivare al netto va tolta una percentuale di circa il 20-25%.

Chi sono i beneficiari? L’elenco è consultabile sul sito della Regione Emilia Romagna, alla voce “Trasparenza”. E ovviamente chi più ha servito la regione da consigliere e da assessore, o addirittura da presidente, più riceve.

A Lanfranco Turci, socialista, le istituzioni assegnano un vitalizio mensile che arriva quasi a diecimila euro. Ai 5mila 919 euro vitalizio del Parlamento per le sue cinque legislature aggiunge 4mila 950 per quello della Regione Emilia Romagna in quanto ex presidente dell'ente dal 1978 al 1987. A ciò si somma la sua pensione Inps privata da ex presidente di Legacoop.

A contendergli il primato l’ex-senatore Luciano Guerzoni che assomma al vitalizio di 5mila 149 euro del Parlamento i 4mila 207,72 euro della Regione per un totale di oltre 9mila 300 euro 302 euro. Ancor più ricca è la rendita che incamera Luigi Gilli (ex-Dc poi Margherita) ex assessore regionale oggi percepisce un vitalizio da 4mila 950 euro. Buono anche il vitalizio di Renato Cocchi: 4mila 455 euro. A quota 3mila 199 euro si ferma Germano Bulgarelli, ex-presidente della Regione. Un altro gruppo è composto dai consiglieri con più di 2mila euro di rendita. Tra loro il presidente della Provincia Emilio Sabattini che all'indennità di carica di 3mila 565 euro mensili netti della Provincia, dal 2004, somma anche il vitalizio di 2 mila 206 euro da ex consigliere regionale , vice presidente della giunta e assessore. Poi Isa Ferraguti con 2mila 258 euro somma l’indennità da parlamentare di 3mila 108 euro. Scendono sotto i 2 mila euro: il giornalista Rossanno Bellelli (ex-Dc), Maria Merelli, l’ex-assessore comunale graziano Pini, Giovanni Romagnoli, Werther Cigarini e Oreste Zurlini. In totale siamo a 5mila 571 euro totali. (a.m.)

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