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«Al lavoro anche senza braccio»

L’agricoltore ferito in azienda ha incontrato gli amici: «Vado avanti»

GUIGLIA. «Una tempra come ce ne sono poche, è stato lui a fare coraggio a noi, a tirarci su il morale con le sue battute. Ci ha detto: “Ho perso un pezzo, ma ci sono ancora e vado avanti”. Un esempio per tutti». Queste le parole degli amici di Valerio Abbiate, l’agricoltore che ha perso il braccio destro, amputato dall’ingranaggio di un macchinario agricolo su cui stava lavorando nella sua azienda di via Uccellara a Rocchetta di Guiglia. Gli amici più cari gli hanno fatto visita all’os ...

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GUIGLIA. «Una tempra come ce ne sono poche, è stato lui a fare coraggio a noi, a tirarci su il morale con le sue battute. Ci ha detto: “Ho perso un pezzo, ma ci sono ancora e vado avanti”. Un esempio per tutti». Queste le parole degli amici di Valerio Abbiate, l’agricoltore che ha perso il braccio destro, amputato dall’ingranaggio di un macchinario agricolo su cui stava lavorando nella sua azienda di via Uccellara a Rocchetta di Guiglia. Gli amici più cari gli hanno fatto visita all’ospedale. Abbiate ha perso il braccio dalla spalla, «ma lo spirito che lo anima non è cambiato affatto» hanno detto gli amici. Vicino a lui la compagna, che lo sostiene in questo momento di difficoltà. E la solidarietà intorno ad Abbiate è tale che già un gruppo di amici sta pensando di dargli una mano nell’azienda agricola in questo periodo di lavoro molto intenso nelle campagne. Abbiate, 49 anni, porta avanti un’azienda di cinquanta ettari dedicata esclusivamente a coltivazioni biologiche di cereali, legumi, patate e erbe officinali. La sua è stata una scelta di vita, oltre che professionale. Vende il raccolto soltanto a negozi specializzati, a gruppi d’acquisto e cooperative del settore, ha scelto di non rifornire la grande distribuzione. La notizia dell’incidente si è diffusa in paese e tanti sono stati le manifestazioni di affetto e solidarietà.

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