Portalettere butta via la posta

Invece di consegnare le buste, ha gettato via raccomandate, documenti e bollette in un cassonetto. Ora rischia il licenziamento

Una denuncia per omissione in atti d’ufficio e distruzione di corrispondenza, ma soprattutto il licenziamento. È quanto rischia il portalettere che, presumibilmente, venerdì pomeriggio o sabato mattina, ha ben pensato di liberarsi della corrispondenza che ancora doveva consegnare gettandola all’interno di un cassonetto di via delle Nazioni. Per disfarsi di buste e lettere che evidentemente non aveva fatto in tempo a consegnare, o forse non ne aveva semplicemente voglia, ha scelto un luogo defilato ai margini della zona industriale. A scoprire il misfatto un cittadino che stava portando a spasso il proprio cane. Mentre transitava a fianco del cassonetto ha notato alcune buste ancora chiuse, con l’intestazione dell’Inps, o della Telecom. Quindi potevano presumibilmente contenere bollette da pagare o importanti documenti per la pensione della persona che figurava come destinataria.

Il cittadino ha quindi ben pensato di chiamare la polizia municipale che ha notato come all’interno del cassonetto ci fossero numerose altre buste. A questo punto è stata chiamata Hera alla quale è toccato il compito di svuotare il cassonetto, per completare il rinvenimento di tutta la corrispondenza che ora sarà sottoposta a sequestro. A questo punto non dovrebbe essere difficile risalire all’identità del postino infedele, basterà collegare gli indirizzi stampati o scritti sulle lettere al portalettere titolare della consegna in quelle zone. Al portalettere verranno chieste spiegazioni sui motivi che lo hanno portato a disfarsi della posta. A meno che non sia rimasto vittima di un furto, per il quale dovrà però esibire la denuncia, sarà difficile, per lui, uscire indenne dalla vicenda.