Posta nel cassonetto: aperta un’indagine

La direzione di Poste Italiane vuole accertare l’accaduto e risalire al responsabile. Intanto le lettera sono state riconsegnate

Indagine interna di Poste italiane sul portalettere che gettava lettere e documenti nei cassonetti, al fine di risalire al responsabile della corrispondenza gettata nel cassonetto. E, soprattutto, nulla andrà perduto. I cittadini che giustamente si erano preoccupati e che avevano già telefonato in redazione per avere lumi, possono stare tranquilli: le lettere, le raccomandate, le bollette sono state recuperate, sono ritornate nell’ufficio postale dove verranno “lavorate” e consegnate al più presto ai rispettivi destinatari. In più avranno come bonus da Poste italiane una lettera di scuse. Come abbiamo raccontato, la vicenda ha inizio quando, dopo la segnalazione di un cittadino, la polizia municipale si porta in via delle Nazioni: qualcuno, con ogni probabilità un portalettere, si era sbarazzato di parecchia corrispondenza gettandola in un cassonetto. Un tecnico di Hera era stato chiamato per “estrarre” dal cassonetto le buste e le raccomandate e tutto il materiale era stato sequestrato dai vigili. Ovviamente è partita anche una indagine da parte della Municipale che mira a smascherare il responsabile della vicenda, che verrebbe denunciato per i reati di omissione in atti d’ufficio e distruzione di corrispondenza. Il portalettere, inoltre, rischia il licenziamento.

Come detto ieri in redazione erano arrivate parecchie telefonate di cittadini che chiedevano di sapere da quale zona provenisse la posta gettata nell’immondizia: «È un po’ che non ricevo nulla...non è che ci sia finita proprio quella della mia via in quel cassonetto?». Ora la posta finirà nella buca giusta. (s.to)