Assalto in villa, il Dna inchioda i due rapinatori

Identificati grazie alle tracce biologiche un anno e mezzo dopo il colpo in casa di un commerciante a Castellarano di Reggio: sono un 22 di Sassuolo e un 27enne di Formigine

SASSUOLO. Due ladri che nella notte del 30 aprile dello scorso anno tentarono l’assalto alla villa di una commerciante di Castellarano, in provincia di Reggio, sono stati presi grazie alle analisi del dna. Si tratta di un 22enne di Sassuolo ed un 27 di Formigine, in provincia di Modena, entrambi con specifici precedenti di polizia, chiamati a rispondere del reato di concorso in tentata rapina. I cani riuscirono a scongiurare una rapina in villa, la notte del 30 aprile 2011 in una frazione di Castellarano, nel Reggiano, mettendo in fuga i due malviventi nonostante questi avessero al seguito anche un osso per ’distrarlì; ora le indagini dei carabinieri, con il supporto del Ris di Parma, hanno consentito di individuare e denunciare per concorso in tentata rapina i due autori del fallito assalto, un 22enne di Sassuolo ed un 27 di Formigine, entrambi con precedenti.  Fu l’insistente abbaiare dei cani ad allarmare la padrona di casa, una commerciante, che chiamò al cellulare il figlio chiedendogli di tornare a casa. Proprio nel rincasare l’uomo notò un’Opel Astra sospetta e prese il numero di targa, subito prima che l’auto ripartisse con due persone a bordo. Quel numero apparteneva alle targhe di una vettura rubata a Formigine il 9 aprile precedente. Nel corso del sopralluogo i carabinieri, tra l’erba dei campi adiacenti alla casa, dove i malviventi si erano appostati per osservare i movimenti degli abitanti della villa, trovarono un caricatore per pistola (poi risultato essere del tipo utilizzato per il soft air), un laccio annodato a fiocco appartenente ad una mascherina sanitaria e un osso probabilmente da utilizzare per distrarre i cani di guardia alla villa.  La svolta è arrivata quando i militari hanno trovato, a Tressano di Castellarano, le targhe rubate, sequestrate assieme a ritagli di nastro adesivo utilizzato per sostenere le targhe a copertura di quelle dell’auto usata nel tentativo di rapina. I Ris, con indagini tecniche di tipo biologico eseguite sul nastro adesivo, hanno evidenziato un profilo genotipico ricondotto a un 22enne di Sassuolo, con precedenti per rapine in abitazione. I carabinieri di Castellarano sono poi risaliti al complice, il 27enne di Formigine intestatario di un’Opel Astra di colore grigio, identica a quella utilizzata per la fuga dopo la tentata rapina.