I disagi della mente declinati sulle note di Faber

Stasera al Dadà di Castelfranco lo spettacolo diretto da Francesca Biffi e ideato da Gabriele Catania

CASTELFRANCO. “Le stanze di Faber” fa parte del progetto “Faber in Mente” dell'Associazione Amici della Mente Onlus ed ha il patrocinio del Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera Sacco di Milano e della Fondazione De Andrè. Con la regia di Francesca Biffi, lo spettacolo vuole raccontare il disagio psicologico attraverso le canzoni e il pensiero di Fabrizio De André. Ne è artefice Gabriele Catania, psicologo e psicoterapeuta del Dipartimento di salute mentale dell’Ospedale Sacco di Milano e andrà in scena questa sera alle 21 al Teatro Dadà in piazzale Curiel 26 a Castelfranco - (per prenotazioni locandaspettacolo@gmail.com tel. 349.7785121).

La pièce mette in scena quattro disagi psichici che si rivelano soprattutto tra le mura domestiche, al riparo dallo sguardo ghettizzante degli altri. Alcuni versi di De André lo sintetizzano in modo esemplare: «Quattro stanze, quattro storie, quattro canzoni. Come immagini rubate dal buco di una serratura. E poi via. Le otto e venti. Mettersi le scarpe e andare. Andare. Andare …».

Lucrezia, che corre per il palco senza tregua, cercando di soddisfare tutte le richieste di una madre tanto fiera della figlia quanto inconsapevole dell’anoressia che la sta esaurendo a causa di quell’ amore freddo e trasparente. Il medico affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo che vive in un mondo alienato dove ogni mattina tutti i gesti devono seguire un preciso rituale, affinché nulla sia concesso al caso o all’errore. Il pescatore Gino che ha rinunciato da bambino al sogno di diventare un aviatore e per tutta la vita non è riuscito a staccarsi da quel rimpianto, ma ha continuato a navigare solo in mare, lontano da tutti e insieme al suo dolore. Lalla che dalla vita non ha mai chiesto niente, che dalla vita non ha più nulla da imparare e invece un giorno scopre di essere lesbica e perde la ragione. Con lei Giusy, che non smette mai di amarla, cercarla e aspettarla.

Sul palco: Francesca Barletta, Francesca Bertoldi, Francesca Biffi, Stefano Catania, Simona Cosentino, Luca Paravano, Emanuele Simonini. «Invece di sensibilizzare il pubblico trasmettendo informazioni con conferenze e convegni - spiega il dottor Catania - abbiamo pensato di far conoscere queste realtà arrivando direttamente al cuore, come solo la musica, tanto più quella di un poeta come Fabrizio de André, può fare. Con “Gli amici della mente” ci fu subito chiaro che, se volevamo davvero rendere incisiva la nostra azione di divulgazione, dovevamo favorire tra la gente una comprensione empatica di questo problema. Una comprensione cioè, basata sulla partecipazione emotiva più che su quella intellettuale e con questo spettacolo crediamo di esserci riusciti». (m. v.m.)