«Un modenese su 10 usa la bici»

Ricerca di Ingegneria: a Ferrara sono tre volte tanto, a Reggio piste migliori

Ieri a Giurisprudenza è emersa da parte di una larga fetta di pubblico l'attenzione sempre più attiva per l'uso della bicicletta, del resto siamo una città che da ovest a est della via Emilia si attraversa in 10 minuti. Per questo uno degli interventi maggiormente applauditi è stato quello dello studente Giovanni Macchitelli di "Ingegneria senza frontiere": «Siamo partiti da alcuni dati relativi all'uso delle piste ciclabili e delle due ruote in città facendo confronti con altre città come Reggio e Ferrara a noi assimilabile per vari motivi. A Modena ci sono 100 bici ogni 100 persone, ma poi il 75% della mobilità è automobilistica e solo il 10% avviene con le due ruote. Siamo la seconda città in Italia per estensione delle piste ciclabili mentre non siamo nelle prime dieci per uso del mezzo mentre ad esempio a Ferrara il 30% degli spostamenti avviene attraverso la bicicletta. I motivi sono che a Modena, a differenza di Reggio, le piste ciclabili sono frammentarie sulle grandi vie di collegamento. L'esempio emblematico è il cavalcavia ciclopedonale di via Emilia Est dove c'è la pista per 300 metri in direzione centro e 500 metri in direzione Bologna e poi basta». Anche Paolo Silingardi di Modena attiva si è focalizzato sul tema: «L'idea di mobilità cittadina – spiega – non può prescindere dalle due ruote, siamo la città ideale e andrebbero fatti in questo senso maggiori investimenti. Pensate che vorrebbe dire togliere un terzo delle auto dal quartiere musicisti, se ne gioverebbe anche il commercio con le piccole botteghe". Una signora solleva un problema significativo: "E' una questione culturale, quando c'è l'emergenza neve si pensa a liberare passi carrai e posti auto non certo le piste ciclabili che potrebbero essere utilizzate». Alcune città intorno a noi stanno meglio da questo punto di vista, ma ieri sentendoselo dire un importante assessore ha parlato di “esagerazioni”. (s.l.)