Carpi, colpo in villa da due milioni di euro

Sparite collezioni pregiate tra cui un centinaio di orologi, i ladri hanno forzato la stanza blindata con attrezzi speciali

È il furto più ricco mai messo a segno a Carpi: almeno due milioni di euro (anche se stime definitive devono essere ancora fatte). Tanto infatti valeva una maxi collezione d'orologi d'epoca composta da oltre cento preziosi pezzi, rubata nella villa dei capostipiti della famiglia di imprenditori tessili titolari dI un marchio di moda internazionale. Il colpo, avvenuto alcuni giorni fa nella zona ovest della città, è durato una notte. Gli orologi, infatti, erano custoditi in una stanza blindata con pareti foderate d’acciaio, ma i malviventi erano attrezzati a dovere. Ad agire due adulti e una persona dal fisico molto esile: o una donna o un bambino. Bisognava infatti essere molto magri per entrare nel piccolo foro che i malviventi sono riusciti a realizzare nella parete utilizzando trapani e altri attrezzi speciali. Una volta all’interno i banditi, dopo avere neutralizzato anche l’impianto d’allarme con una schiuma speciale, hanno trovato il “tesoro”, frutto di mezzo secolo di amore per il collezionismo da parte del fondatore della dinastia imprenditoriale, recentemente scomparso. Ripulita la stanza i ladri sono fuggiti, lasciando però diverse tracce ora al vaglio della Polizia. Secondo quanto appreso i ladri tenevano d’occhio l’abitazione da tempo. E proprio in una sera in cui i residenti si erano assentati, sono entrati in azione. A giudicare dai detriti lasciati in casa, i malviventi devono avere “lavorato” almeno tre ore. Profondamente amareggiati per quanto accaduto gli imprenditori carpigiani: «Al di là del valore economico della collezione - dicono - c’è l’aspetto affettivo. Quegli orologi erano molto per il nostro caro. Aveva iniziato a collezionarli tantissimi anni fa e vedere disperdere quel patrimonio che finirà in mani di gente senza scrupoli, fa veramente male». Anche il tema della sicurezza preoccupa: «È pazzesco - dicono - come questi malviventi agiscano, quasi senza paura, sfidandoti. È triste constatare come oggi si viva in una perenne ansia di restare vittime della criminalità. Siamo nella condizione in cui hai paura nel vedere una macchina “estranea” parcheggiata vicino a casa tua». Come i ladri abbiano fatto a sapere che quella sera la villa era vuota, resta ancora da chiarire anche se un sospetto c’è: «La sera prima di partire - dice la famiglia - è suonato il campanello. Ci hanno chiesto se avevamo ordinato la pizza. Oltre al fatto che nessuno l’aveva prenotata, abbiamo notato che quell’uomo non aveva nessuna pizza da consegnare. Nell’immediato non ci abbiamo pensato, ma dopo quanto accaduto non escludiamo fosse uno della banda che stava controllando la casa».