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Il Consorzio: «West Nile? Noi non abbiamo colpe»

Vincenzi presidente del Burana replica alle accuse del medico Brancolini «Il nostro lavoro è bonificare e garantire migliori condizioni igienico sanitarie»

West Nile, il livello di guardia rimane alto. Nella Bassa, la zona più interessata nel Modenese, non cessano le disinfestazioni dei Comuni. L’Ausl è in stato di allerta e tiene monitorata la situazione. Non da ultimo, il Consorzio di Bonifica Burana annuncia nuovi interventi e si difende dalle accuse. Al centro della contesa il canale Diversivo. «Le acque lì sono ferme – aveva affermato qualche giorno fa Raffaele Brancolini, medico di Mirandola – la West Nile poteva essere evitata, il Consor ...

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West Nile, il livello di guardia rimane alto. Nella Bassa, la zona più interessata nel Modenese, non cessano le disinfestazioni dei Comuni. L’Ausl è in stato di allerta e tiene monitorata la situazione. Non da ultimo, il Consorzio di Bonifica Burana annuncia nuovi interventi e si difende dalle accuse. Al centro della contesa il canale Diversivo. «Le acque lì sono ferme – aveva affermato qualche giorno fa Raffaele Brancolini, medico di Mirandola – la West Nile poteva essere evitata, il Consorzio è corresponsabile di questa emergenza sanitaria». «Nel canale Diversivo abbiamo immesso 70 miliardi di litri d’acqua quest’anno», replica Francesco Vincenzi, presidente dell’ente. «È una delle nostre arterie idriche principali – aggiunge Claudio Negrini, direttore del Consorzio – le acque dei canali di bonifica, seppure sembrino ferme, sono comunque in movimento: per loro stessa natura non parliamo di acque dal regime torrentizio, ma non sono neppure stagnanti. Il movimento è orchestrato grazie all’opera attenta di decine di guardiani e di tecnici specializzati addetti al monitoraggio, al funzionamento di oltre 50 impianti idrovori e centinaia di chiaviche e manufatti minori, accanto a un efficiente sistema di telecontrollo, in modo molto attento per il mantenimento del migliore equilibrio idraulico e anche per la salvaguardia della fauna ittica». Uomini e mezzi che a ottobre saranno impegnati nello svuotamento dei canali in attesa delle piogge, dopo che in estate «sono stati movimentati oltre 400 milioni di metri cubi d’acqua» in cinque province di tre regioni. «Nasciamo proprio per bonificare le aree e garantire migliori condizioni igienico-sanitarie», sottolinea Negrini. «Mi spiace che non lo abbiano ascoltato - conclude Vincenzi, dopo che il medico aveva detto di essere stato trattato con sufficienza quando aveva esposto il caso – di solito promuoviamo buone pratiche nei rapporti. Come consorzio favoriamo la biodiversità, anche per evitare il diffondersi delle zanzare e delle loro larve». Insetti che, come ricorda il dottor Giovanni Casaletti responsabile dell’Igiene Pubblica per l’Area Nord Ausl di Modena, sono il vettore della malattia. «La malattia West Nile – afferma il medico – è conosciuta da tempo dalle nostre parti. Nell’80% dei casi è asintomatica: l’organismo genera gli anticorpi senza particolari manifestazioni; in circa il 20% può avere una decorrenza, con disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee. In meno dell’1% può avere manifestazioni neurologiche, specie per le persone anziane e debilitate. Negli ultimi tre anni, non vi erano stati casi neurologici nell’Emilia Romagna: quelli di quest’anno hanno messo in allerta la Regione e tutte le Ausl. Vi sono due tipi di intervento. Quando c’è grande concentrazione di persone nelle feste e negli eventi notturni, è bene agire il giorno prima con insetticidi; come protezione individuale, è bene evitare profumi e dopobarba, usare repellenti chimici e zampironi. Esistono principi attivi, alcuni somministrabili solo dopo i dodici anni, altri che non hanno questa limitazione, la cui efficacia varia da trenta minuti a tre o quattro ore».

Gabriele Farina

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