Bursi e Schena: confronto civile per il bene del Pd

Presentazione ufficiale per i due candidati modenesi alla segreteria del maggiore partito modenese. Si tratta di due sindaci quello di Maranello e quello di Soliera

Difendono la bontà di un confronto interno al partito i due candidati modenesi alla segreteria provinciale del Pd, che fino all'ultimo avevano cercato, senza trovarla, la quadratura su una candidatura unica. «Non è una cosa negativa far scegliere gli iscritti, anzi spesso è quello che loro stessi chiedono», confermano Lucia Bursi e Giuseppe Schena, rispettivamente sindaco di Maranello e di Soliera, questa mattina insieme in conferenza stampa, per dichiarare superate le difficoltà burocratiche che hanno segnato l'avvio della corsa alla segreteria e "Modena non è un'eccezione, visto che in Emilia Romagna l'unica provincia a candidato unico è ferrara", fa loro eco il segretario in carica Paolo Negro.

Pur nella volontà comune di Bursi e Schena di "non spaccare, ma aprire un confronto ora per trovare la sintesi a carica definita" si delineano, però, fin da ora le differenze tra i due candidati. A partire dall'analisi del percorso che ha portato ad una corsa a due. Secondo bursi l'impossibilità di convergere su una sola figura da proporre per la successione all'attuale segretario provinciale è stata dovuta "alle forze che si sono messe in movimento sui territori per sostenere la mia candidatura e che non avrei potuto mortificare". Schena invece parla senza mezzi termini un "disagio nella relazione col partito, in particolare nel rapporto tra politica e amministrazione", che lo ha portato a non confermare, come gli era stato chiesto, la candidatura a sindaco di soliera e ad ambire alla segreteria "anche per tentare di dare una soluzione al problema".

(dire)