«Ho lasciato Sassuolo e ora sono cittadina Usa»

La storia di Marcella Venturelli, 43 anni: ha pronunciato il giuramento solenne «Non rimpiango l’Italia, negli Stati Uniti si può essere sè stessi senza pregiudizi»

Marcella Venturelli, 43 anni nata a Sassuolo ma residente a Chicago, è cittadina americana. Ha pronunciato il suo giuramento solenne in Usa e potrà votare per il prossimo presidente Usa, non avrà più bisogno della Green card da rinnovare periodicamente per stare sul suolo statunitense. «Quella cerimonia, quel giuramento solenne è stato un momento molto emozionante, ci tenevo; adesso svegliarsi da cittadina americana per me è una una bella sensazione». Marcella conserva la doppia cittadinanza, americana e italiana, ha chiesto il passaporto americano. La cerimonia, racconta, è stato un momento molto emozionante: «Per me è stato abbastanza facile visto che avevo la green card da più di 5 anni, la parte più impegnativa è mettere insieme tutti i documenti ma il test in sè era molto semplice. La cerimonia è veramente solenne, eravamo in 133 e solo 2 italiani, io compresa». «Ci siamo ritrovati in un auditorio, con le classiche bandiere, esattamente come quando il presidente fa un discorso. Ci hanno fatto vedere un video di tutti gli immigrati che sono arrivati qui. Abbiamo ascoltato un discorso su cosa significa essere cittadini americani, poi hanno chiamato uno per uno tutti i paesi che sono presenti e noi ci siamo alzati in piedi. Abbiamo letto la promessa di fedeltà con la mano destra sul cuore. Poi c'è stato l'inno, ancora in piedi con la mano destra sul cuore. Poi ci hanno mostrato un video messaggio del presidente Obama. Dopo il video hanno chiesto se c’erano militari presenti perchè li avrebbero ringraziati per il loro servizio. Quindi hanno chiamano tutti i nuovi cittadini uno per uno e ci hanno consegnato il certificato, sembra un diploma. Così la cerimonia è finita. Io avevo con me i bimbi e alcuni carissimi amici tra cui un ex marine. Un fatto ironico nel mio caso è questo: l'ufficiale che mi ha fatto il test e l'intervista a giugno è un'italiana, la signora Presti. Dopo il test lei e andata in vacanza in Italia per circa 2 mesi e il mio caso è rimasto nel limbo fino a che la signora Presti non è tornata in ufficio». «Ho deciso di diventare cittadina americana visto che sono qui da 13 anni e voglio vivere qui. Qui mi sento a casa, mi è sempre piaciuto questo stile di vita e mi è sembrato il momento di fare il passo ufficiale. I miei figli, Liam di 10 anni e Logan di 6, sono americani e non voglio avere nel futuro complicazioni che potrebbero riportarmi in Italia contro la mia volontà. Comunque Liam e Logan hanno la doppia cittadinanza. Voglio che abbiano la possibilità di fare esperienze sia qui che in Italia . In America posso essere quello che voglio senza essere legata a nessun preconcetto. Non si è legati a una professione che hai fatto prima, ci si può sempre reinventare. In questo momento lavoro nella caffetteria di una scuola durante la settimana e in un negozio il sabato e la domenica. Ma sto per iniziare un percorso per diventare personal trainer. Non rimpiango l’Italia ma mi piace andarci in vacanza, non tornerei a viverci. Ormai la mia vita è negli Stati Uniti».

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