«Percorso efficace per quella ciclabile»

«È la soluzione migliore per la sicurezza stradale e i disagi» Smontate tutte le osservazioni del coordinamento mobilità

«Il progetto del percorso ciclo-pedonale sulla via Giardini, da viale Corassori a Calle di Luca, consente il completamento dell’itinerario ciclabile che collega la frazione di Baggiovara al centro storico e rappresenta la soluzione più efficace dal punto di vista della sicurezza stradale riducendo al minimo il disagio per i lavori che si svolgeranno nei prossimi mesi, l’inizio è previsto in maggio per terminare prima dell'inizio dell’anno scolastico». Lo precisa il Comune di Modena rispetto alle obiezioni del Coordinamento delle associazioni per la mobilità che, comunque, non mettono in discussione il rispetto da parte del Comune delle normative sulla sicurezza delle persone (nuovo Codice della strada) e le disposizioni del Codice dei lavori pubblici.

Il progetto, presentato nelle scorse settimane in un’assemblea pubblica della Circoscrizione 4 alla presenza degli assessori Simona Arletti (Ambiente) e Gabriele Giacobazzi (Programmazione, Gestione del territorio, Infrastrutture), prevede una pista di 1.200 metri, con una larghezza compresa tra i 2,50 e 3,20 metri, che si svilupperà in parte sul lato meridionale della Giardini, da viale Corassori a via Panni, per poi spostarsi sul lato opposto, da via Gaddi a Piazzale Risorgimento. Il percorso risulterà in buona parte in sede promiscua (ciclo e pedoni) sfruttando principalmente i percorsi pedonali esistenti, mentre per il tratto vicino al centro sarà in sede propria, adiacente al marciapiede. Il percorso sarà realizzato in modo da eliminare barriere e ostacoli al transito di pedoni e ciclisti con la realizzazione di pendenze o rampette adeguate. Lungo il percorso è prevista la collocazione di panchine per la sosta abbinate ai cestini portarifiuti per la raccolta differenziata. Il costo complessivo dell'opera è di circa 650 mila euro, per il 60 per cento finanziati dalla Regione Emilia Romagna nell'ambito del “Piano di azione ambientale per uno sviluppo sostenibile”.

La soluzione scelta dai tecnici comunali sul lato ovest della strada rispetto a quella proposta dal Coordinamento, sul lato est, comunque valutata nella fase preliminare, è in sostanziale equilibrio rispetto ai servizi di interesse pubblico serviti, prevede un numero analogo di attraversamenti stradali, ma ha un rapporto migliore in relazione ai tempi di attesa semaforici (296 secondi sul lato Ovest, 309 sul lato Est) ed è integrata da tre nuovi attraversamenti pedonali in sicurezza all’altezza delle fermate bus della Polizia stradale, di via Lana (Farmacia) e di piazzale Risorgimento.

Riguardo alle preoccupazioni sul comportamento degli automobilisti, soprattutto nei tratti in salita, i tecnici comunali ricordano che nel progetto sono previsti interventi di adeguamento delle geometrie stradali dell’incrocio con Jacopo Barozzi, eliminando la corsia di accelerazione e con una diversa organizzazione delle precedenze, mentre per l’attraversamento di viale Tassoni è in programma la rimodulazione del ciclo semaforico.

Tra i presupposti della proposta comunale, inoltre, ci sono modalità operative e tempistica del cantiere definite con l’obiettivo di creare il minor disagio possibile durante i lavori e di non ridurre gli spazi per la sosta delle auto a servizio degli esercizi commerciali, che nella proposta del Coordinamento calano in modo significativo. Lo spostamento delle corsie stradali di circa due metri proposto dal Coordinamento, infine, non tiene conto della linea aerea della filovia e dei costi relativi per il suo spostamento, mentre la soluzione individuata per il passaggio davanti alla sede della Polizia stradale non offrirebbe adeguate garanzie di sicurezza per i ciclisti.