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Ruba un anello da 6.000 euro, denunciato

Colpo in oreficeria: il ladro identificato dai carabinieri con le telecamere. Ma il gioiello non si trova più

CARPI. Denunciato dai carabinieri per avere rubato un anello del valore di 6mila euro, approfittando di un momento di distrazione della negoziante.

È quanto successo in una notissima gioielleria del centro storico, in una via parallela a corso Alberto Pio, il 29 dicembre scorso. Un nomade che risulta residente al campo di via Nuova Ponente, classe 1986, le cui iniziali sono C. M., è stato incastrato dalle telecamere interne al negozio che hanno ripreso la scena in cui ha sottratto l'anello, p ...

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CARPI. Denunciato dai carabinieri per avere rubato un anello del valore di 6mila euro, approfittando di un momento di distrazione della negoziante.

È quanto successo in una notissima gioielleria del centro storico, in una via parallela a corso Alberto Pio, il 29 dicembre scorso. Un nomade che risulta residente al campo di via Nuova Ponente, classe 1986, le cui iniziali sono C. M., è stato incastrato dalle telecamere interne al negozio che hanno ripreso la scena in cui ha sottratto l'anello, portandolo poi fuori dal negozio. Una volta uscito, poche decine di metri più avanti dell'esercizio commerciale, il nomade ha anche incontrato una signora anziana, alla quale ha domandato cosa fosse scritto sul cartellino attaccato all'anello. Un particolare al quale la donna, inizialmente, non ha fatto caso, ma che ora fa parte della ricostruzione dell'episodio.

Il 28enne, che risulta essere una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine per i numerosi precedenti di cui si è reso protagonista, risulta non potesse più stare a Carpi, proprio a causa dei passati episodi di criminalità. Tuttavia, è riuscito a mettere a segno il colpo nella gioielleria carpigiana: lui resta libero e l'anello non è stato ritrovato.

Per i carabinieri è stato però possibile individuare con esattezza il malvivente grazie ai filmati delle telecamere che hanno inquadrato con precisione C. M. mentre rubava l'anello.

«Sono già stato vittima in passato di episodi del genere - commenta il titolare del negozio il quale ha preferito che né il suo nome, né quello dell'esercizio fossero espressamente citati - In trentacinque anni di attività fatti del genere me ne sono successi e, se altre volte sono riuscito a sventarli, questa volta il furto con destrezza è stato messo a segno. Anche nel video si nota bene ed inequivocabilmente quello che è successo. Adesso, probabilmente ci sarà un processo al quale io dovrò presentarmi mentre il ladro potrebbe anche non esserci. Ormai so come funziona…».

Nei giorni scorsi il proprietario di una casa resa inagibile dal terremoto in via Soliera per Cavezzo ha sventato un furto e ha consentito l'arresto di due nomadi, suocero e genero, che risultano abitare al campo nomadi di Novi. La popolazione è pertanto sempre più preoccupata per l'escalation di microcriminalità in città dopo il susseguirsi di furti.

Serena Arbizzi