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21 GENNAIO - Bastiglia, centinaia intrappolati nelle case. Class action contro i responsabili degli argini

Un'altra notte di apprensione a seguire l'andamento delle acque che si spostavano verso la parte nord. Le ruspe hanno lavorato per continuare a tappare la falla aperta domenica con lo sgretolamento dell'argine.
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EVACUAZIONE A FINALE. Un’evacuazione improvvisa è stata decisa a Finale quando ormai erano le 22 passate, a causa dell’aumentare del livello del Cavo Vallicella. Il sindaco Ferioli ha firmato un’ordinanza di sgombero per circa 50 famiglie che vivono in via Vallicella, via Colombarina, via Persicello, parte di Canaletto e via Abba Motto. I primi segnali erano arrivati poco dopo cena. Il livello del canale è cresciuto per tutta la giornata, ingrossato dall’acqua del Secchia che aveva già invas ...

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EVACUAZIONE A FINALE. Un’evacuazione improvvisa è stata decisa a Finale quando ormai erano le 22 passate, a causa dell’aumentare del livello del Cavo Vallicella. Il sindaco Ferioli ha firmato un’ordinanza di sgombero per circa 50 famiglie che vivono in via Vallicella, via Colombarina, via Persicello, parte di Canaletto e via Abba Motto. I primi segnali erano arrivati poco dopo cena. Il livello del canale è cresciuto per tutta la giornata, ingrossato dall’acqua del Secchia che aveva già invaso le campagne di San Prospero, il Bosco della Saliceta e Staggia. Sono state richiamate in servizio tutte le assistenti sociali per fornire ogni tipo di supporto ai cittadini che sono stati smistati tra la palestra del liceo scientifico “Morandi” e i centri di accoglienza di Mirandola e Medolla.

ORA VERIFICA PER GLI ARGINI DI TUTTI I FIUMI Una verifica dei tecnici Aipo a tutte le arginature dei fiumi Secchia, Panaro e Naviglio, a partire dalle zone degli allagamenti provocati dalla falla dei giorni scorsi che ha fatto tracimare il Secchia nel Modenese, chiusa oggi. Lo ha deciso il tavolo istituzionale creato per affrontare l'emergenza, presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna, il prefetto e il presidente della Provincia di Modena, i sindaci dei Comuni coinvolti. E' stato deciso, inoltre, di istituire un gruppo di lavoro a carattere tecnico-scientifico che avrà il compito di verificare le cause che hanno provocato l'apertura della breccia nell'argine del Secchia.

PANARIA BASSA AGIBILE SOLO PER I RESIDENTI E’ stata parzialmente riaperto al traffico, solo per i residenti, il tratto della strada provinciale 2 Panaria bassa nel tratto tra Camposanto e Bomporto. Nel tratto aperto è stato istituito un senso unico alternato a Gorghetto per la presenza di acqua in parte della carreggiata. Resta chiuso al traffico, invece, il tratto compreso tra Bomporto e Navicello, perchè la sede stradale è ancora invasa dall’acqua.

COMPLETATA L'OPERA DI IMPERMEABILIZZAZIONE DELLA FALLA RIPARATA DOMANI SI PASSA ALL'OPERA DI RINFORZO. E' stata completata con l'uso di argille l'impermeabilizzazione della barriera di pietre che chiude la falla sull'argine del Secchia, riducendo ulteriormente la fuoriuscita di acqua. Lo ha reso noto la Provincia di Modena. Inizieranno quindi domani mattina le procedure tecniche per allestire le palancole, componenti strutturali che fungono da ulteriore rinforzo della struttura. E' stato intanto parzialmente riaperto al traffico, solo per i residenti, il tratto della strada provinciale 2 Panaria bassa nel tratto tra Camposanto e Bomporto. Nel tratto aperto è stato istituito un senso unico alternato a Gorghetto per la presenza di acqua in parte della carreggiata. Resta chiuso al traffico, invece, il tratto compreso tra Bomporto e Navicello, perchè la sede stradale è ancora invasa dall'acqua.

LE PERSONE NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA ORA SONO 958 Sono 958 le persone accolte nei due centri di assistenza di Modena Est e di Mirandola, la maggior parte provenienti da Bomporto (500) e Bastiglia (276). Lo ha reso noto la Prefettura, al termine di una riunione presieduta dal prefetto Michele Di Bari, aggiungendo che molte persone che vivono nelle zone allagate hanno deciso, nonostante gli inviti contrari delle autorità, di rimanere nelle proprie abitazioni. E' stata decisa l'attivazione di un piano di vigilanza con l'impiego straordinario di mezzi e reparti mobili di polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale affinchè le attività di soccorso alla popolazione si possano svolgere in una condizione di massima sicurezza per gli operatori, proibendo l'accesso nelle aree a rischio a chi non è autorizzato. Ai vigili del fuoco è stato raccomandato di dedicare massima attenzione alla tutela delle persone con fragilità sanitaria o sociale, mentre le forze dell'ordine attueranno servizi di vigilanza e controllo anti-sciacallaggio. Attenzione anche al tema della viabilità, per garantire la massima sicurezza alla circolazione stradale e la mobilità dei cittadini, compatibilmente con la percorribilità dei tratti stradali.

 

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LA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI MODENA STANZIA 500MILA EURO PER GLI ALLUVIONATI

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha deliberato oggi uno stanziamento di 500 mila euro a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione nel modenese. L’utilizzo della somma sarà concordato con le istituzioni locali in base alle esigenze dei territori e dei volontari impegnati in queste ore nell’opera di soccorso. “Abbiamo voluto dare una risposta tempestiva – commenta il presidente della Fondazione Andrea Landi – alla calamità che si è abbattuta in questi giorni su territori già messi duramente alla prova in tempi recenti dal terremoto e da altri gravi eventi naturali. Nei prossimi giorni valuteremo, assieme alle autorità competenti, le necessità più impellenti delle popolazioni e decideremo, di conseguenza, come impiegare la somma stanziata”. All’indomani del terremoto che ha colpito la provincia di Modena nel maggio del 2012 la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha stanziato complessivamente 6 milioni di euro, destinati in gran parte alla ricostruzione di edifici scolastici.

DANNI ALL'AGRICOLTURA: VIA ALLA RICOGNIZIONE DEI DANNI Sono cominciate le ricognizioni per verificare i danni subiti dalle colture e dalle aziende agricole nelle aree investite dall'inondazione nel Modenese. In mattinata i tecnici dell'assessorato all'Agricoltura della Provincia hanno avviato le verifiche per valutare i danni subiti dai 2.500 ettari di produzioni agricole invasi dall'acqua. "Il nostro obiettivo - spiega l'assessore all'Agricoltura Luca Gozzoli - è cominciare a inviare alla Regione già nei prossimi giorni i primi elementi utili per adottare le misure necessarie".

EMERGENZA PER LA PROTEZIONE CIVILE DURA FINO ALLA MEZZANOTTE DI GIOVED ì. Si protrarrà fino a giovedì l'emergenza in tutta l'area alluvionata "L'Agenzia Regionale di Protezione Civile, con telafax della Prefettura di Modena-Area 5-Protezione Civile (in sede di aggiornamento delle precedenti Allerte) comunica che, in considerazione delle criticità idrogeologiche ed idrauliche in atto, accomunate al transito della piena del Fiume Po, permane do stato di preallarme (per quanto riguarda la nostra Area Nord) per criticità idraulica, fino alle ore 00.00 di giovedì 23 gennaio 2014.

LA RABBIA DELLA POPOLAZIONE PER LA MANCATA MANUTENZIONE.«Le nutrie? Avranno le loro responsabilità, ma vogliamo davvero dare la colpa alle nutrie? Bisogna dire le cose come stanno: l’argine ha ceduto vicino a casa mia e conosco bene la situazione; la mia famiglia ha questa fattoria da più di sessant’anni. Qui il Secchia è stato lasciato nell’incuria. Non veniva pulito né controllato. E se le nutrie o le volpi hanno fatto la loro parte, chi le sorvegliava cosa faceva? Perché esiste a Modena un piano di contenimento delle nutrie dal 2000 mai applicato?» leggi qui Eugenia Bergamaschi, presidente provinciale di Confagricoltura di Modena, ha la sfortuna di abitare e lavorare proprio vicino alla crepa nell’argine: ora la sua azienda agricola è sott’acqua. «E per fortuna che non abbiamo più la porcilaia in direzione del fiume, altrimenti come facevo a mettere in salvo 4mila suini?» Leggi l'articolo

IN VOLO SOPRA L'AREA DISASTRATA. Ecco le immagini realizzate lunedì pomeriggio volando sopra i comuni alluvionati della Bassa modenese. Da Bastiglia a Bomporto una situazione impressionante GUARDA IL VIDEO

ALLARME ECONOMIA NELLE ZONE COLPITE FERMO PRODUTTIVO PER MILLE AZIENDE Fermo produttivo per le Pmi a Modena colpite dall'alluvione, e' quanto viene segnalato in queste prime ore da Confimi Impresa, che riferisce delle molte telefonate ricevute da parte degli imprenditori alle prese con l'ennesima emergenza. "Gia' domenica sera avevamo avuto le prime segnalazioni delle difficolta' in cui si trovavano diversi nostri imprenditori a causa delle esondazioni. Poi, fino dai primi minuti di questa mattina le telefonate sono state davvero tante, e tutte molto preoccupate per questa ulteriore mazzata che si abbatte su un territorio gia' cosi' provato". Cosi' Paolo Agnelli, presidente dell'associazione, che continua: "oltre al fermo produttivo, la vera e propria angoscia di tanti imprenditori e' motivata anche dai grossi problemi di logistica, che mettono a serio repentaglio le consegne, raffreddando cosi' quei primi timidi segnali di ripartenza che, seppure flebili e discontinui, cominciavano a presentarsi. La situazione e' sotto gli occhi di tutti - continua il presidente - ed e' dunque chiaro che non c'e' tempo da perdere se si vuole davvero fare qualcosa per sostenere il sistema imprenditoriale. Un primo provvedimento, semplice e immediato da mettere in campo, consiste nella sospensione di tutte le scadenze fiscali, che da qui a fine mese sono particolarmente consistenti. Chi ne ha la responsabilita' diretta si attivi immediatamente - conclude Agnelli - ma anche chi, come il Governo, utilizzando tutto il proprio potere e il proprio coraggio, intervenga dichiarando lo stato di calamita' naturale per salvaguardare le imprese e con esse il futuro stesso del territorio".  

SALVATAGGIO TRA BOMPORTO E SORBARA:  Continuano i soccorsi nella zona alluvionata di Bomporto e Sorbara, in provincia di Modena. Questa mattina tecnici del Soccorso Alpino Emilia-Romagna, assieme al personale dell'elicottero della Polizia di Stato del terzo reparto volo di Bologna, hanno individuato, nella zona Bastiglia, tre persone e un cagnolino in difficoltà. Sono state recuperate con l'utilizzo del verricello e portate in una zona più sicura.

 

VIDEO ESCLUSIVO: IN VOLO SOPRA L'ARGINE SPEZZATO In volo sopra il punto esatto in cui si è verificata la rottura dlel'argine. E' stato realizzato lunedì a bordo di un velivolo dal nostro collaboratore Marco Amendola. solo così si può comprendere la portata del disastroa GUARDA IL VIDEO

GRUPPO DI FAMIGLIE ALLUVIONATE DALL'AVVOCATO: PRONTA LA CLASS ACTION CONTRO ENTI LOCALI E ENTI RESPONSABILI DELLA MANCATA MANUTENZIONE DEGLI ARGINI. "COLLABOREREMO CON LA MAGISTRATURA".

Gli alluvionati si preparano a dare battaglia legale e a costituire una Class action contro enti locali e enti pubblici nell'eventuaLITà che emergano precise responsabilità all'origine dell'alluvione che in pochi secondi ha distrutto le loro case e i loro beni. Lo annuncia l'avvocato Massimo Jasonni che spiega come un gruppo di "Numerose famiglie che con l’alluvione, in un attimo, hanno perso tutto: vivono sfollate, come in tempo di guerra, nella consapevolezza che le loro abitazioni e i loro domicili professionali, travolti dalle acque, saranno irrecuperabili. - E’ crollato un mondo: non sono colpite solo le case, ma anche i circostanti insediamenti industriali, le coltivazioni agricole, gli allevamenti del bestiame. Queste famiglie mi incaricano di collaborare con la Magistratura, approfondendo le responsabilità penali, amministrative e civili di un tragico, prevedibile evento che ha cause ben precise in capo agli Enti, ai pubblici ufficiali e agli incaricati di un pubblico servizio, che dovevano sovraintendere – e non lo hanno fatto – alla cura del territorio. Mi faccio portavoce del commosso ringraziamento dei miei clienti a quelle prime voci istituzionali e a Confagricoltura, che hanno avuto il coraggio di dire subito la verità, ovvero hanno puntato il dito non su Giove pluvio o sulle nutrie (quasi non fosse noto a tutti, e da decenni che le nutrie scavano negli argini dei fiumi), ma sul vergognoso stato di degrado dell’ambiente anche nel nostro circondario. Quella che è mancata, e radicalmente, è stata la custodia delle acque pubbliche e, più in particolare, la cura del corso, dell’alveo e degli argini dei fiumi".

 

AGGIORNAMENTO CIRCOLAZIONE La SP568 San Felice-Camposanto, la SP5 Cavezzo-Camposanto e la tangenziale sono transitabili. La SP2 Panaria Bassa in direzione Modena continua ad essere chiusa dalla rotonda della tangenziale.

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IMPORTANTE: PRESIDI MEDICI A BOMPORTO, SOLARA E SORBARA Medici di base CERFOGLI Alberta: Ambulatorio di Via Donizzetti 1 attivo BEVINI si appoggia all'ambulatorio della dr.ssa Cerfogli.... LUGLI Sonia riapre il vecchio ambulatorio in VIA FRESCOBALDI 2/A DAL 21/1 PATTI Antonio ha agibile l'ambulatorio in via PANARIA BASSA 84/A a SOLARA SALINARO Francesco ha agibili gli ambulatori Via NAZIONALE 60 di SORBARA- e di Via L. DA VINCI 5 a SOLARA I PLS di Bastiglia e Bomporto: dr.ssa Colò C/O MDF VIA CURIEL, 9 NONANTOLA DAL 21/1 dr.ssa Celli C/O dr.ssa Cipolli, via Vittorio Veneto 51 NONANTOLA DAL 21/01 dr.ssa Zoboli C/O DR.SSA SCIALPI via Vittorio Veneto 51 Nonantola Tutte le attività e i servizi AUSL presenti a Bomporto sono temporaneamente spostati sulla sede di Nonantola (tranne il CSM a Castelfranco, mentre il consultorio si sta organizzando chiamando le donne su Nonantola e Castelfranco) L'attività del punto prelievi, per il quale si confermano le prenotazioni per chi può recarsi, è temporaneamente spostata a Nonantola come pure il CUP. Per coloro che devono fare il prelievo per il controllo della terapia anticoagulante possono recarsi a Nonantola, quelli per i quali era previsto il prelievo a domicilio vengono contattati e in base alla viabilità ci organizzeremo. Possono comunque parlare con il loro MMG per i consigli. Per l'attività domiciliare siamo in contatto con gli assistiti che sono a casa, siamo in attesa di sapere la viabilità del comune di Bomporto per attivarci, per Ravarino non abbiamo problemi. Le vaccinazioni pediatriche sono sospese e verranno riprese a Bomporto con sedute aggiuntive di recupero non appena si potrà entrare nella sede (le facciamo ai piani superiori). Sarà cura della pediatria di comunità avvisare le famiglie per le nuove date.

GIOVANARDI INTERROGA IL MINISTRO "LA VERITA' SULLE NUTRIE" La verita' sulle nutrie. La pretende il senatore Ncd Carlo Giovanardi, che in una interpellanza presentata oggi a Palazzo Madama ha chiesto "al presidente del Consiglio e al Ministro dell'Ambiente quali iniziative intendano intraprendere per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripetersi di alluvioni come quelle di Modena". Giovanardi, come spiega una nota, "ha evidenziato come piu' volte la Protezione civile ha indicato nei cunicoli scavati dalle nutrie sugli argini dei fiumi la causa del collasso degli stessi in caso di piene". Il senatore del Ncd, recita ancora la nota, "ha sottolineato inoltre la denuncia fatta dalle organizzazioni agricole della provincia di Modena come questo fenomeno quale causa della rottura dell'argine del fiume Secchia a Bastiglia che ha causato gravissimi danni materiali e il decesso di un cittadino e come le associazioni animaliste ostacolano in ogni modo la cattura e l'abbattimento delle nutrie, che sono state immesse nei nostri fiumi circa 30 anni fa e si sono moltiplicate a dismisura".

 

SOMMERSA LA COOP POMPOSIANA Tra le imprese investite Dall'esondazione del fiume secchia c'è anche la cooperativa sociale pomposiana di modena, che si occupa di servizi ambientali e raccolta differenziata. La sede centrale, situata in via canaletto 935/a, tutti i mezzi dei servizi ambientali e le macchine operatrici per la manutenzione del verde ricoverati nei capannoni (una trentina di automezzi), l'area agricola dedicata alla bioagricoltura e gli uffici sono stati sommersi dalle acque. Lo comunica la confcooperative provinciale modenese. "Al momento risulta impossibile il nostro rientro nei locali e non riusciamo, perciò, a quantificare i danni che, comunque, saranno ingenti", commenta il presidente della pomposiana maurizio marcon. "Grazie al supporto delle cooperative sociali modenesi e di alcune cooperative sociali romagnole facenti parte del consorzio ecobi, siamo riusciti nel giro di 24 ore a ripristinare i servizi giornalieri di raccolta rifiuti e spazzamento stradale. Entro la settimana contiamo di recuperare i servizi arretrati", aggiunge. Attualmente, informa ancora marcon, "stiamo gestendo l'emergenza dalla nostra sede distaccata di via grecia 4 a modena, che si occupa di telelavoro e servizi informatici alle imprese. Sono circa trenta i lavoratori dei servizi coinvolti dall'emergenza che sono momentaneamente fermi". Conclude il presidente: "aggiorneremo l'evolversi della situazione attraverso comunicati stampa e la pagina facebook della nostra cooperativa".

ALTRO AGGIORNAMENTO FIUMI. La chiusura della falla sull'argine del Secchia sta contribuendo a 
migliorare la situazione degli allagamenti nell'area di Bastiglia che  però resta in gran parte invasa dalle acque. L'abbassamento dei  livelli del Panaro, invece, sta migliorando la situazione a Bomporto  dove le acque che hanno invaso il paese stanno lentamente defluendo  nel Naviglio quindi nel Panaro grazie, appunto, al sensibile calo dei  livelli del fiume.

SI CERCA ANCORA A BASTIGLIA:  NESSUNA TRACCIA DI GIUSEPPE OBERDAN SALVIOLI Sono riprese nella prima mattinata le ricerche di Giuseppe Oberdan Salvioli, 44 anni, scomparso l'altra notte nell'esondazione del fiume Secchia a Bastiglia (Modena) dopo che il gommone sul quale si trovava, per cercare di mettere in salvo altre persone, si è ribaltato. Melle ricerche sono impegnati anche i sommozzatori. L'uomo, che ha una figlia di 15 anni, collaborava con l'impresa funebre di famiglia, mentre nella vicina Limidi gestiva da qualche tempo un distributore. La sua abitazione era stata danneggiata nel terremoto del maggio 2012.

 

LA SITUAZIONE SFOLLATI: Ad oggi sono circa 700 le persone assistite in centri, alberghi e strutture protette dopo l'alluvione nel Modenese. Lo riferisce la Regione Emilia-Romagna. Dai centri logistici della Protezione civile a Bologna e Ferrara si sta lavorando, proprio in queste ore, al trasferimento di materiale di pronto intervento idraulico, soprattutto idrovore, nelle aree colpite dall'alluvione per consentire le operazioni di drenaggio delle acque. Nella giornata di ieri hanno operato sul campo 123 volontari della Protezione civile e 20 mezzi. Continuano gli interventi dei Vigili del fuoco, in particolare per il recupero delle persone che sono rimaste nelle loro abitazioni, e per fornire loro i generi di prima necessità. Per qualunque esigenza, l'Agenzia regionale di Protezione civile invita i cittadini a chiamare il Centro di coordinamento di Modena, al numero 059 200200.

 

 

ANCORA ALLARME PER LA SITUAZIONE DEI FIUMI NEL MODENESE. Dalle 21 di ieri sera è cessato il preallarme per il fiume Reno nei Comuni di  Bologna, Argelato, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno e, nel ferrarese, a Cento e Sant'Agostino. Resta attivo il preallarme, nel bolognese, per Baricella, Malalbergo e Galliera, nel ferrarese per Poggio Renatico. Sempre ieri sera, l’Agenzia regionale di Protezione civile ha stabilito il cessato allarme e preallarme per il fiume Enza nei Comuni parmensi di Mezzani e Sorbolo e, per quanto riguarda il reggiano, Gattatico e Brescello. E’ ancora attivo il preallarme per i fiumi Secchia e Panaro. Poiché sono ancora possibili allagamenti e frane, è stata attivata ieri una fase di attenzione per la criticità idraulica e idrogeologica, fino alla mezzanotte del 23 gennaio, per tutti i bacini emiliani.

 

INFORMAZIONI SUL PRESIDIO MEDICO DI BOMPORTO. Ambulatori della dottoressa Cerfogli e della dottoressa Lugli presso gli ambulatori delle loro residenza. La pediatria tutta a Nonantola

A BASTIGLIA SITUAZIONE MOLTO DIFFICILE. Si fa sempre più difficile la situazione per le centinai di persone che a Bastiglia da domenica hanno deciso di rimanere nelle proprie abitazioni. Dopo due giorni senza luce, riscldamento e viveri che scarseggiano le chiamate di soccorso si moltiplicano e il lavoro dei soccorritori aumenta a dismisura. Si opera con barche e elicotteri. Impensabile al momento riattivare l'energia elettrica. Cabine allagate.

A SOLARA SI RIENTRA IN CASA. Il sindaco di Bomporto ha avvisato i cittadini che solo nella frazione di Solara si può rientrare in casa

LA REGIONE FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. E’ stata chiusa con pietrame, già nelle prime ore di questa mattina, la falla dell’argine del Secchia. Questo ha consentito di migliorare notevolmente la situazione: al momento esce poca acqua, e i tecnici di Aipo stanno lavorando per completare l’impermeabilizzazione dell’argine nel più breve tempo possibile. In contemporanea si sta drenando, con le pompe, l’acqua fuoriuscita attraverso la rete dei Consorzi di bonifica. A oggi sono circa 700 le persone assistite in centri, alberghi e strutture protette. Dai centri logistici della Protezione civile a Bologna e Ferrara si sta lavorando, proprio in queste ore, al trasferimento di materiale di pronto intervento idraulico, soprattutto idrovore, nelle aree colpite dall’alluvione per consentire le operazioni di drenaggio delle acque.
Nella giornata di ieri hanno operato sul campo 123 volontari della Protezione civile, e 20 mezzi. Continuano gli interventi dei Vigili del fuoco, in particolare per il recupero delle persone che sono rimaste nelle loro abitazioni, e per fornire loro i generi di prima necessità. Per qualunque esigenza, l’Agenzia regionale di Protezione civile invita i cittadini a chiamare il Centro di coordinamento di Modena, al numero 059 200200.

 


 

SITUAZIONE DIFFICILE A BOMPORTO: Ancora la popolazione non si è ripresa dal terremoto ed adesso è arrivata l'alluvione CLICCA QUI

EMERGENZA CHE DURERA' GIORNI: Non solo il problema della piena, una volta ritirate le acque ci sarà da fare i conti con l'emergenza provocata dai danni dell'acqua a case, aziende, auto, negozi, edifici pubblici LEGGI L'ARTICOLO

BASTIGLIA: SI CERCA ANCORA IL DISPERSO GIUSEPPE SALVIOLI. Proseguono le ricerche di Giuseppe Oberdan Salvioli il residente di Bastiglia che è caduto in acqua mentre insieme ad un amico cercava di andare ad aiutare i vigili del fuoco nel prestare soccorso Qui la sua storia:CLICCA

RIAPERTO PONTE ALTO: Si ricorda a quanti fossero nel dubbio che Ponte Alto è uno die ponti riaperti.

ALBARETO: RESTA CHIUSA LA STRADA CHE PORTA A BASTIGLIA Il tratto più a nord di via Albareto, che collega la frazione di Modena al comune di Bastiglia, ancora parzialmente sommerso dall’acqua, viene utilizzato da automobilisti privati nonostante la chiusura al traffico temporanea segnalata da cartelli stradali. Il manto di catrame è sollevato in numerosi tratti e alcuni metri di argine sono stati erosi dall’acqua. Il riutilizzo della strada, fanno sapere dal comune di Modena, potrà avvenire solo dopo che i tecnici avranno effettuato gli opportuni controlli sul piano della sicurezza e completato gli interventi di ripristino. Rimangono per il momento chiusi al traffico anche via Munarola, via Dotta e Via Battaglia, tra via Cavo Argine e via del Frassino.

 

 

LA SITUAZIONE DELLE AREE ALLAGATE AGGIORNATA ALLE 11. Per quanto riguarda la situazione delle aree allagate, a Bastiglia sono proseguite tutta la notte e sono tuttora in corso le operazioni di evacuazione di cittadini rimasti nelle case circondate dall’acqua. Gli allagamenti hanno raggiunto la provinciale 2 Panaria bassa allagando alcune aree intorno a Bomporto, tra cui la zona artigianale e lambendo la frazione di Solara. Risulta allagata anche un’ampia zona tra il Naviglio e il Panaro a sud di Bastiglia e Bomporto fino a Villavara e nei pressi di Albareto per ora risparmiato dalle acque. Aperti sei centri di accoglienza per gli sfollati a Modena, Carpi, Medolla e Mirandola dove sono state assistite 270 persone alle quali si aggiungono 250 persone alle quali la Protezione civile, tramite il coordinamento dal Centro unificato di Marzaglia, ha trovato sistemazione negli alberghi, mentre altri 70 persone “fragili”, soprattutto anziani non autosufficienti, sono state sistemate in strutture sanitarie dagli operatori del 118.

 

SITUAZIONE DELLE STRADE ALLE 11: A causa degli allagamenti restano chiuse la strada provinciale 2 Panaria bassa nel tratto tra Camposanto e Modena e la statale 12 Canaletto tra Bastiglia e Modena. Chiusa anche la provinciale 1 tra Sorbara e Bomporto. Per la piena tuttora in corso dei fiumi restano chiusi anche il ponte Alto e ponte dell’Uccellino a Modena sul Secchia, il ponte di Finale Emilia sul Panaro e il ponte vecchio di Navicello. Riaperti il ponte tra Ravarino e Bomporto sulla sp 1 e il ponte Motta a Cavezzo.

 

PROSEGUE IL CONSOLIDAMENTO DELLA CHIUSURA DELLA FALLA. I lavori sono al 70 per cento: i massi portati per arginare la falla hanno colmato il dislivello e superato il livello dell'acqua, che comunque continua a filtrare al di sotto, passando tra le pietre e anche con un certa intensità. Certo, rispetto a ieri, tutta un'altra storia, la potenza dell'acqua si è notevolmente ridotta e va via via riducendosi ma non si può dire che il flusso dell'acqua si sia interrotto, anzi.

 

 

 

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FALLA PARZIALMENTE CHIUSA ORA VA RINFORZATA. Procedono a pieno ritmo e con ottimi risultati i lavori delle squadre speciali di movimento terra impegnate per tutta la notte al fine di chiudere la falla che si era aperta sull'argine del Secchia e ripristinare il manufatto che contiene il fiume. Come si può vedere dalla foto di Gino Esposito scattata intorno alle 10.

BASTIGLIA SI CERCA ANCORA GIUSEPPE SALVIOLI ALTRI SALVATAGGI IN CORSO: Questa mattina l'acqua è arretrata di almeno 20 metriu sulla strada principale che porta dal Canaletto verso il municipio, con i mezzi anfibi dei vigili del fuoco si stanno recuperando ancora persone mentre i sommozzatori di polizia e vigili del fuoco sono impegnati nel soccorso e nella ricerca di Giuseppe Oberdan Salvioli disperso l'altra notte mentre cercava di atiutare i soccorritori.

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QUASI CHIUSA LA FALLA SUL SECCHIA Ormai esce pochissima acqua dalla falla sull'argine del fiume Secchia, nel Modenese, che ha provocato una esondazione domenica. L'acqua che esce è in pratica quella che filtra dalla barriera in pietrame completata la scorsa notte. I lavori Aipo, spiega la Provincia di Modena, proseguiranno per consolidare la barriera rendendola ancora più impermeabile. Nel modenese rimangono però chiuse per gli allagamenti tratti di alcune provinciali già chiuse ieri, come la strada provinciale 2 'Panaria bassa', la statale 12 'Canaletto' tra Bastiglia e Modena, la 1 tra Sorbara e Bomporto.

BASTIGLIA ACQUA IN NETTO CALO. Anche a Bastiglia l'acqua è calata, ora  in alcune zone si riesce a camminare per le strade. La falla è stata contenuta e quindi il livello di acqua che arriva in paese è sensibilmente calato

TAPPARE LA FALLA: NOTTE DI LAVORI. Si è lavorato tutta la notte sulla Canaletto per continuare nell'opera molto complessa di ricostruire l'argine distrutto domenica dalla piena. E' stato già posto un numero consistente di massi e detriti sul fronte della falla. E' stato riempito il dislivello di alcuni metri sotto il letto del fiume e i primi massi cominciano ad affiorare.

BOMPORTO ACQUA IN CALO La situazione dell'acqua lungo le strade di Bomporto sembra leggermente migliorare. le acque si starebbero ritirando acqua in piazza a Bomporto calata di 5cm, portoni vinciani quasi completamenti aperti e Naviglio in calo di qualche cm. Calo di qualche centimetro in via Carrate e acqua ferma sulla parte destra della Provana fra Gorghetto e San Michele.

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LE SCUOLE CHIUSE OGGI E DOMANI:. Le scuole resteranno chiuse anche oggi e domani, a Bomporto e Bastiglia. Chiusura solo per domani prevista a Camposanto, Albareto, San Felice e San Prospero. Ripartono invece domani le lezioni a Cavezzo.

LE STRADE APERTE. I collegamenti stradali con l'area nord del territorio modenese sono assicurati tramite le strade provinciali 413 da Carpi a Novi, poi fino a Concordia quindi lungo la provinciale 8 a Mirandola; l'altro percorso aperto parte da Modena per raggiungere Nonantola lungo la strada provinciale 255 per proseguire sulla provinciale 14 e la provinciale 1 per Ravarino, Camposanto quindi Finale Emilia.

 

LE STRADE CHIUSE. Restano chiuse a causa degli allagamenti, la strada provinciale 2 Panaria bassa nel tratto tra Camposanto e Navicello di Modena, la statale 12 Canaletto tra Bastiglia e S.Matteo di Modena e la provinciale 1 tra Sorbara e Bomporto.

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VIABILITA' A MODENA. Nel frattempo migliora nel territorio del comune di Modena la situazione della viabilità: attualmente l’unico ponte chiuso rimane quello dell’Uccellino, mentre le strade comunali con problemi di circolazione a causa della presenza di acqua sono via Munarola, via Dotta e via Battaglia tra Cavo Argine e via del Frassino. Chiuso anche il Canaletto, la statale 12, tra i chilometri 189 (San Matteo) e 198 (Sorbara). Prima della riapertura bisognerà attendere il deflusso delle acque e i controlli da parte di Anas e Provincia di Modena.

I PONTI CHIUSI. Per la piena dei fiumi restano chiusi il ponte dell'Uccellino a Modena sul Secchia, il ponte di Finale Emilia sul Panaro e il ponte vecchio di Navicello.

LA SITUAZIONE E LE ZONE COLPITE. Dopo la rottura dell'argine nella mattina di domenica 20 gennaio, le acque del Secchia si sono dirette verso Bastiglia seguendo il percorso della strada statale 12 con notevole velocità e alti livelli. Dopo aver allagato il paese la acque, nella mattina di lunedì, hanno seguito il percorso del Naviglio allagando parte del territorio e il centro abitato di Bomporto.

Un secondo troncone delle acque ha interessato anche il territorio di Camposanto, superando la strada provinciale 1 per arrivare nei pressi della frazione di Solara che non è interessata da allagamenti; le acque hanno proseguito, quindi, verso la strada provinciale 5 tra Camposanto e Cavezzo, allagando un'ampia zona rurale compresa tra Medolla, San Felice sul Panaro, Camposanto e San Prospero, senza peraltro interessare i centri abitati.

Dalla falla sull'argine, infine, parte delle acque ha raggiunto anche il canale Naviglio facendolo tracimare dall'argine destro, allagando l'area tra il Naviglio stesso e il fiume Panaro, in pratica l'area dei Prati di San Clemente; in questa zona risultano allagate le frazioni di Villavara e Bomporto; poi le acque stavano per dirigersi molto lentamente in direzione di Modena. Nel frattempo lunedì la piena del Panaro ha iniziato a calare sensibilmente con la conseguente apertura dei portoni vinciani, favorendo il deflusso delle acque del canale nel Panaro stesso.

 

 

PREVISIONI METEO PER OGGI: POSSIBILI LEGGERA PIOGGIA Un vortice depressionario in formazione sul medio versante adriatico richiama umide correnti orientali sulla Regione, responsabili di piogge sulla Romagna ed occasionalmente sull'Emilia più orientale; asciutto invece sull'Emilia occidentale, pur con presenza di addensamenti sparsi. Ritorno a tempo asciutto a fine giornata ovunque. Temperature in generale calo. Neve sulla dorsale romagnola dai 1200/1300m. Venti moderati di Maestrale sulla Romagna, deboli settentrionali altrove. Mari mossi.

 

 

I NUMERI DELL'EMERGENZA: OLTRE 600 SFOLLATI NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA Circa 300 persone ospitate nei centri di accoglienza allestiti a Modena e altrettante a Mirandola; un'altra cinquantina nei centri predisposti a Carpi e Medolla; 54 ospiti della casa protetta Villa Anna trasferite dal 118 all'ospedale di Baggiovara e in altre strutture del territorio, un gruppo di disabili di Sorbara trasferiti a Carpi.

MIGLIAIA INTRAPPOLATI NELLE CASE. A queste si aggiungono le persone e famiglie - il cui numero è impossibile quantificare - che, autonomamente, già nella giornata di domenica 19 gennaio, hanno lasciato la propria abitazione e trovato sistemazione altrove. La stima è di alcune migliaia di sfollati, numero probabilmente destinato ad aumentare nelle prossime ore: molti di coloro che avevano in un primo tempo deciso di rimanere a casa stanno infatti decidendo di allontanarsi, e proprio per questo sono in corso di allestimento altre strutture di accoglienza oltre a quelle attivate finora. Le operazioni, tuttavia, sono rese complesse dalla crescente difficoltà a raggiungere le zone invase dall'acqua.

I NUMERI DA CONTATTARE PER CHIEDERE AIUTO. Le situazioni di particolare criticità vengono gestite con l'ausilio dei vigili del fuoco, ai quali vanno rivolte le richieste di intervento urgente tramite il 115. Per altre esigenze, legate alla fornitura di viveri o generi di prima necessità o alla segnalazione di problemi, il numero cui fare riferimento è quello della Protezione civile provinciale, 059-200200.

 

 

PREVISIONI METEO PER LA SETTIMANA Con l'inizio della settimana l'isolamento di un vortice di bassa pressione sul medio Adriatico determinerà nuvole e piogge anche sulla Romagna, mentre il tempo sarà più asciutto sull'Emilia. Anche nei giorni a seguire proseguirà il trend dominato da umide correnti occidentali, con passaggi nuvolosi alternati a qualche schiarita. Tuttavia tra Giovedì e Venerdì si profila un altro peggioramento, con nuove piogge e nevicate sulla dorsale anche sotto i 1000m. Contesto climatico abbastanza mite per il periodo, seppur con temperature in calo nell'arco della settimana. Continuate a seguirci nei prossimi aggiornamenti!

LUCE, ACQUA E GAS RIPRISTINATE A BASTIGLIA. In ogni caso nelle abitazioni, in particolare nel centro abitato di Bastiglia, le utenze del gas sono funzionanti, così come è stata assicurata la potabilità dell'acqua, mentre Enel si sta attivando per ripristinare la fornitura di energia elettrica. Sandro Fogli, sindaco di Bastiglia, ha ricordato - nel corso del summit che si tenuto al centro unificato di Protezione civile di Marzaglia lunedì 20 gennaio - che «le persone rimaste nelle abitazioni lo hanno scelto volontariamente. L'indicazione che il Comune e la Protezione civile hanno dato alla popolazione sin dalla mattinata di domenica 19 gennaio, non appena si è manifestata la gravità della situazione, era infatti quella di lasciare le case».

SCUOLE CHIUSE AD ALBARETO. Anche martedì 21 gennaio rimarranno chiuse per cautela le scuole elementari e la materna di Albareto, frazione di Modena che rischia di essere raggiunta dall’acqua fuoriuscita dal Secchia per la rottura dell’Argine e per la conseguente tracimazione del canale Naviglio. Aperte regolarmente le altre scuole del capoluogo, comprese le Gramsci in via Albareto. In provincia scuole chiuse a Bastiglia, Bomporto, Camposanto, San Felice

 

 

MODENA, SACCHI DI SABBIA ALL “ROCCA” Nella frazione, come in località Rocca, i tecnici della protezione civile posizionano sacchi di sabbia a protezione delle abitazioni, in diversi casi evacuate nella serata di ieri.

MODENA. NAVIGLIO SOTTO OSSERVAZIONE. Il sindaco Giorgio Pighi ha spiegato come l’evoluzione del fenomeno sia attentamente monitorata e si è augurato che, con l’intervento di ripristino dell’argine del Secchia a cura di Aipo e con l’apertura delle porte Vinciane del Panaro, che consente di scaricare le acque del Naviglio nel fiume, si arresti il flusso in direzione della città e la situazione possa tornare presto alla normalità. In questo contesto, per il sindaco di Modena è stato positivo il buon funzionamento del sistema del Panaro e delle sue casse di espansione.