Modena, assicuratore truffa 800mila euro ai clienti

 La Guardia di Finanza indaga su 40 clienti che versavano denaro direttamente al 56enne per subentrare a polizze di altri

Induceva a credere i suoi clienti “fidelizzati” che si poteva fare un affare riscattando polizze assicurative da clienti in difficoltà economiche che non sarebbero riusciti a totalizzare gli anni necessari per concluderle e a incassare il capitale maturato; ma si guardava bene dal dire che non si può fare. In realtà, dalle indagini delle “fiamme gialle” modenesi, è risultato che si intascava i soldi e falsificava documenti attestanti il cambio di intestatario della polizza usando i moduli dell’assicurazione. In questo modo è riuscito a truffare quaranta clienti di Modena e Reggio per una somma di 800 mila euro. Ora è indagato per truffa L.F., modenese 56enne, da decenni agenti assicurativo a Modena e all’epoca dei fatti contestati agente di una nota assicurazione che ha un broker in città. L’allarme è nato da una lettera inviata in modo inaspettato dall’assicurazione alla fine del 2012. Si diceva laconicamente che L.F. era stato licenziato e che gli era stato revocato il mandato. I sospetti di alcuni clienti si sono materializzati soprattutto per coloro che avevano preso parte all’affare che l’agente aveva prospettato anche anni prima: l’affare consisteva nel subentrare a polizze dell’agenzia che gli intestatari non riuscivano più a mantenere per il peso della crisi. Decine di clienti hanno accettato soprattutto perché si fidavano di quell’agente che era sulla piazza da decenni e che conoscevano personalmente. Da lì è nato un passaparola che ha coinvolto altri clienti e conoscenti. L.F. si faceva dare assegni intestati a se stesso, anziché all’assicurazione, oppure anche contante per questa operazione che è sicuramente discutibile dal punto di vista legale, fatto sta che i clienti ovviamente non sospettavano niente. In questo modo tuto il denaro che rastrellava lo tratteneva sul suo conto. Nel frattempo, non solo rassicurava i clienti del buon affare ogni volta che li vedeva ma ad alcuni di loro ha anche consegnato un documento attestante il cambio di intestatario della polizza. Documento che era falso, come appurato dalla guardia di finanza, ma che non dava l’idea di esserlo perché era compilato su moduli prestampati che riproducevano il marchio dell’assicurazione e quindi ingeneravano ulteriore fiducia nella bontà dell’operazione. I guai sono iniziati alle prime scadenze dei contratti, quando i clienti si sono accorti che non venivano versati i soldi previsti dalla polizza con il capitale maturato e tanto di interessi. Dal 2011 al 2012 - prima che la lettera dell’assicurazione segnalasse un fatto grave appena avvenuto che aveva spinto a cessare bruscamente il rapporto di lavoro - i clienti che non avevano incassato nulla ma facevano continue pressioni a vuoto su L.F. per riottenere la loro parte. A quel punto sono iniziate le prime consultazioni con avvocati e quindi le denunce. Una volta estromesso dalla’assicurazione, L.F. ha cercato di parare il colpo restituendo le somme la dove riusciva. Così, degli 800mila euro spariti sul suo conto 400mila sono stati restituiti.

Mentre la guardia di finanza iniziava le indagini in modo intensivo per ricostruire cos’era accaduto a ben quaranta clienti, è stata avviata un’azione civile contro l’assicurazione e il suo broker modenese per ottenere un risarcimento solidale.

Ora l’indagine è conclusa e il pm Mazzei ha disposto il sequestro preventivo dei conti correnti e dei titoli intestati a L.F., ora indagato per truffa.

Applicando una legge specifica, le “fiamme gialle” stanno facendo anche indagini fiscali sui proventi della presunta truffa per le somme sulle quali non è stato possibile eseguire il sequestro: somme già spese e non più rintracciabili.