Via Emilia Est, ciclabile già bocciata

Tra residenti e commercianti forti perplessità sulla realizzazione della nuova pista: «perderemo clienti e parcheggi»

«Da cittadino ritengo che le ciclabili siano una bella cosa, ma da negoziante sono contrario quando penalizzano le attività di tutti gli esercenti», incalza Umberto Braglia. Questo il parere di uno dei tanti negozianti di Via Emilia Est che verranno colpiti e “atterrati” dall'ennesimo progetto di pedonalizzazione e diminuzione di parcheggi e introduzione della sosta a pagamento. Il progetto infatti prevede oltre all'intervento ciclabile sul lato sinistro di Via Emilia Est (dal centro verso Bologna), e alla risistemazione pedonale, anche lavori di pedonalizzazione sul lato opposto, con conseguente restringimento della carreggiata. Se sulla carta si tratta di un progetto accattivante, nella pratica non sono poche le note dolenti: calo considerevole dei posti auto (da 60 a 80 circa), introduzione della sosta a pagamento, impatto negativo e limitazione d'esercizio per le attività commerciali. È una preoccupazione comune quella che il nuovo progetto sia fortemente a discapito dei negozianti, come afferma Angela Riccio, del Forno Caffè 365, «la realizzazione di una pista ciclabile può essere vista positivamente perché comporta più sicurezza per chi utilizza la bicicletta, ma noi saremo fortemente penalizzati. Se vi sono difficoltà a trovare parcheggio le persone cambieranno zona per effettuare i propri acquisti». Ci tiene a dare il suo parere anche Giuseppina Setti, che come molti modenesi è stanca di non trovare mai parcheggio, o meglio, pagarlo fior fior di euro. «Se si continuano a togliere posti auto, il centro muore definitivamente. Molti modenesi di questi provvedimenti non sanno cosa farsene. Con i tempi che corrono pagare il parcheggio può diventare un problema, soprattutto per i lavoratori che si trovano accerchiati dalle strisce blu. I progetti dovrebbero facilitare la vita del centro, non distruggerla. Se mancano i parcheggi, o sono troppo lontani, le persone si recano altrove per i propri acquisti». Sono molti gli aspetti negativi del progetto e se ne sono subito accorti anche i passanti, come Giammarco Bosetti, «il risorgimento della carreggiata potrà comportare solamente disagi in una zona trafficata come questa. I ciclisti correranno dei rischi». Anche Fausto Ferrari, proprietario della Macelleria su via Emilia Est, è molto perplesso sulla buona riuscita del progetto. «Sono qui da 52 anni e di cambiamenti ne ho vissuti, ma penso che questo sia solo negativo. Le piste ciclabili andrebbero fatte dove non ci sono troppe attività commerciali, perché penalizzano i negozianti e mettono in pericolo i ciclisti, dato il via vai di macchine». La zona di via Emilia Est, appena fuori dal centro, è nota per le sue "ancora" strisce bianche (con il limite del disco orario tuttavia) e alcuni commercianti hanno scelto questa zona proprio per le sue comodità, come Valentina Testi, proprietaria di un negozio di fiori, «anche se gli affitti sono molto alti, la zona offre molti lati positivi per la mia attività. I clienti possono caricare le piante in macchina senza fare troppa strada. Se i parcheggi verranno ridotti e messi a pagamento, non potrò più offrire questo beneficio». E saà un problema anche per gli stessi proprietari e dipendenti che saranno costretti a trovare parcheggio nelle vie limitrofe, già congestionate dal traffico. «Recarsi a lavoro diventerà un'impresa. Dovremmo parcheggiare molto lontano per non pagare il parcheggio. E poi non dimentichiamoci che i ciclisti andranno contro il senso di marcia delle macchine, creando una situazione di pericolo». Chi invece ha la fortuna di trovarsi appena fuori dal “progetto-ciclabile”, è Fabrizio Ambidue, proprietario di una tabaccheria, che la pensa esattamente come gli altri commercianti, «le ciclabili posso essere viste positivamente, ma devo no essere costruite in zone appropriate, senza recare danni a nessuno. Cittadini e negozianti non si sentono né tutelati né aiutati da questi progetti».