«Bortolotti, l’uomo giusto per i problemi di Modena» - VIDEO

I deputati grillini Ferraresi e Dell’Orco benedicono il candidato-portavoce «Modena come Parma? Obiettivo è il ballottaggio e la città è pronta alla svolta»

«La persona migliore che Modena si potesse augurare di avere come candidato sindaco. Ora la parola passa ai cittadini: se davvero volete voltare pagina Marco è l’uomo che fa per i modenesi».

Parole di Vittorio Ferraresi e Michele Dell’Orco i due deputati del Movimento Cinquestelle che, di fatto, oggi tengono a battesimo il lancio della candidatura dell’informatico sanitario, sul quale è caduta la scelta del movimento di cittadini. E a loro abbiamo chiesto di introdurre quello che è davvero il volto nuovo fin qui, della politica modenese.

«Marco Bortolotti è una persona onesta, estremamente competente, seria. - esordisce Ferraresi - Non potevamo chiedere di meglio. È una persona fuori dagli interessi personali, dagli amici degli amici, dalle lobbies e dai centri di potere, trasparente, seria. È un volto, il suo, che può fare la differenza, per il bene di Modena». In perfetta linea anche Dell’Orco «È con noi da un paio di anni, è stato scelto dalla maggior parte degli attivisti e posso testimoniare che è una persona pratica, equilibrata e da portavoce del movimento, l’ideale per cogliere le istanze dei cittadini».

Ciò detto viene spontaneo chiedersi cosa si aspetti il Movimento dalle imminenti elezioni amministrative, ed è inutile dire che si parla di aspettative importanti

«Intanto va detto che il Movimento da tempo si sta preparando a questo appuntamento - prosegue Dell’Orco - Con incontri partecipativi sui temi della mobilità, del lavoro, e quant’altro. Il tutto per arrivare a costruire un programma che sarà davvero dei cittadini. Mentre ad esempio per la Bassa ce ne sarà uno mirato ai problemi del terremoto e dell’alluvione visto che il Pd a tutti i livelli, ricordo che governa tutti gli enti, ha dimostrato di non essere all’altezza. Per la zona di Sassuolo sarà invece improntato al lavoro e alle piccole e medie imprese. Quanto alle aspettative io credo che siamo vicini alla svolta, rispetto al 2009 dove il ballottaggio fui solo sfiorato, stavolta ci arriveremo. Proprio grazie a tutto quello che non è stato fatto dal Pd qui».

Modena come Parma quindi? «La situazione è in parte diversa e in parte no. - prosegue - Parma veniva fuori da un scandalo incredibile delle amministrazioni passate. Qui comunque si rischia il ballottaggio come a Parma e in quel caso il voto bipartisan potrebbe sicuramente sorridere più a noi che a loro, grazie anche agli elettori di centro destra. Potremmo anche fare il botto...».

Un quadro che sembra non considerare il peso del centro destra, e qui Dell’Orco non fa sconti. «Il centro destra nel Modenese non esiste - spiega - Ogni tanto si segnala qualche sprazzo confuso. Come le battaglie di visibilità di Giovanardi. Per il resto il quadro a Modena è quello di un centro sinistra la cui situazione è ben rappresentata da quanto avvenuto con le primarie. Allo scarso risultato di Muzzarelli, assessore alle Attività Produttive dagli scarsi risultati sul fronte delle imprese terremotate, ora si aggiungono voci di sottofondo sul voto straniero...».

Anche Ferraresi dice di avere buone sensazioni «A patto che i modenesi oltre che a lamentarsi decidano di tramutare il loro malessere in una semplice croce sulla scheda elettorale sull’unico simbolo in grado di cambiare le cose - prosegue - L'ultima volta che sono venuto a Modena, alla Sala Ulivi, ho visto tanti cittadini che non seguivano il Movimento. Credo che la città sia pronta al cambiamento, ad ascoltare una voce nuova. Tutto questo mentre il Pd passa da un fallimento all’altro, a Roma come a Modena dove le primarie sono solo la ciliegina...»

@andmarini

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