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Modena sud, banditi contromano in A1 fermati a colpi di pistola VIDEO - FOTO

Sparatoria al casello di Modena sud dove erano schierati carabinieri e Volante L’A6 s’è bloccata a San Donnino. Preso un bolognese incensurato. Feriti 4 militari

Un inseguimento ai 220 all’ora in autostrada? Già visto. Contromano no. Se poi ci aggiungiamo anche la nebbia e il lancio di chiodi a doppia punta da parte dei tre banditi in fuga su una Audi A6, allora si spiegano il grande schieramento di forze dell’ordine, i posti di blocco con auto e mitra, gli spari, i feriti, l’arresto, la fuga nei campi, l’esplosivo che viene recuperato, lo stesso “plastico” ad innesto elettrico che era stato usato poco prima per fare saltare un bancomat a Piacenza. U ...

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Un inseguimento ai 220 all’ora in autostrada? Già visto. Contromano no. Se poi ci aggiungiamo anche la nebbia e il lancio di chiodi a doppia punta da parte dei tre banditi in fuga su una Audi A6, allora si spiegano il grande schieramento di forze dell’ordine, i posti di blocco con auto e mitra, gli spari, i feriti, l’arresto, la fuga nei campi, l’esplosivo che viene recuperato, lo stesso “plastico” ad innesto elettrico che era stato usato poco prima per fare saltare un bancomat a Piacenza. Un inseguimento contromano da brividi, durato poco ma “lunghissimo”, da Bologna-Borgo Panigale, all’altezza del bivio per imboccare l’autostrada A14 sino a Modena sud dove è iniziato il far west.

Tutto in una notte, quella tra venerdì e sabato, a partire dalle 3 quando dopo il colpo la banda dei bancomat viene intercettata dai carabinieri di Piacenza. Nel mirino della banda questa volta è finito lo sportello il bancomat della filiale Monte Parma di San Nicolò lungo la via Emilia. Il gruppo ha utilizzato esplosivo (di solito usano polvere da sparo in fascette pressato collegate con del filo elettrico a far da miccia). Un boato, filiale squarciata, la fuga con 25mila euro. I militari del nucleo investigativo di Piacenza si mettono alla caccia ed individuano la squadra di malviventi. Sono suddivisi in tre auto con targhe contraffatte: un’Audi A6, una Bmw e una Golf. La scena si sposta lungo l’A1m tra nebbia fitta, autoarticolati, le tre vetture che scappano in colonna e dietro i Cc di Piacenza e anche di Fiorenzuola. Nel frattempo vengono allertati tutti gli altri coprotagonisti della caccia. In primis la polizia stradale di Modena Nord che , assieme ai cararbinieri Borgo Panigale, si adopera per creare il piosto di blocco, il cosiddetto “tappo” per imbrigliare i fuggiaschi.

Il trio trova schierati, prima delle 3.30, auto delle due forze dell’ordine e carabinieri con mitra e giubbotto anti proiettile. Fine? La banda non demorde. L’intenzione è quella di sfondare. E in parte l’operazione riesce. I banditi all’interno della Golf, nel parapiglia generale, riescono a passare. Quelli invece all’interno della Bmw passano ma poi abbandonano l’auto in mezzo all’autostrada, a fari spenti, completamente vuota. L’Audi A6 invece è andata praticamente addosso ai carabinieri a terra, ha fatto una brusca inversione a U e in quella manovra ha urtato ferendo tre militari. Un brigadiere e altri due carabinieri fortunatamente non sono gravi. Ecco l’inseguimento contromano, da brivido, sul filo dei 220 all’ora, tra nebbia e chiodi gettati dai rapinatori. La prima uscita utile è quella di Modena Sud. I carabinieri di Modena si piazzano con un’auto davanti all’uscita, nello spiazzo tra il casello e la Vignolese. Con loro una vettura della Stradale. Dietro, nella zona della Vignolese, le Volanti che si pongono a lisca di pesce. Arriva l’A6, sfonda la sbarra del casello.

I Cc intimano l’alt ma i rapinatori non ne vogliono sapere. Allora basta: un militare, che viene leggermente urtato, apre il fuoco. Così fa anche il suo collega. L’A6 viene colpita alle gomme, ma prosegue, si infila tra le Volanti che allora iniziano ad inseguire. L’Audi supera il cavalcavia arriva alla rotondina di San Donnino che per la nebbia e la non conoscenza della zona non viene vista. L’auto passa sopra e si spacca il semiasse. Qui i finestrini vanno in frantumi. I tre scappano a piedi. Gli agenti sparano in aria . Due rapinatori riescono a dileguarsi nella campagna, uno, ferito alla testa, viene arrestato. È un bolognese, un quarantenne residente a Casalmaggiore, incensurato. Nell’auto tracce di sangue sul sedile posteriore, alcuni scanner e anche un quantitativo di esplosivo, fatto brillare ieri mattina dagli artificieri.