Modena, ciclabile di via Giardini: il Comune raddoppia

Colpo di scena alla riunione tra tecnici comunali, commercianti e ambientalisti Possibile un mini tracciato davanti ai negozi. Contro-richieste degli esercenti

Ciclabile di via Giardini, il Comune non lascia anzi raddoppia. Le piste potrebbero infatti diventare due. È un vero e poprio colpo di scena (salomonico o elettorale?) quello che sta emergendo nella querelle che ormai da mesi vede contrapposti gli ambientalisti e cicloamatori che chiedono una ciclabile lungo quella che pare la sua sede naturale ovvero uscendo da Modena dal “Gallo” a via della Pace, ai commercianti che invece caldeggiano la pista del progetto comunale sul lato opposto va da viale Barozzi arriva a via della Pace. Il Comune che fino ad oggi, pur dicendosi disponibile a qualche limatura, non aveva mai indietreggiato dal suo tracciato iniziale ha deciso di proporre una seconda ciclabile a costi limitati anche sul lato opposto. Raddoppiando così i percorsi e andando incontro alle richieste di associazioni di ciclisti, ambientalisti e Sel.

L’annuncio ieri mattina nel corso di una riunione alla presenza di tutte le parti interessate. L’assessore Gabriele Giacobazzi e i tecnici hanno confermato che, come previsto entro giugno, partiranno i lavori per la realizzazione del tratto che da “Ferri auto” porterà fino a San Faustino e che sarà realizzato con i finanziamenti regionali. Rispetto al progetto iniziale sarà su sede propria e invece di avere una larghezza di 3 metri sarà ristretta a 2,20 massimo 2,5 metri, con doppio senso di marcia. Detto questo ha però spiegato che dopo lunga meditazione e su pungolo delle associazioni ambientaliste si è fatta strada la possibilità di creare un secondo tracciato che passerà davanti ai negozi, senza però togliere alcun posto auto tra quelli esistenti e ritenuti fondamentali per la vita delle attività commerciali.

Come sarà possibile tutto ciò? La proposta del Comune riguarda una “piccola” pista larga un metro e mezzo, realizzata soprattutto con l’apposizione di strisce di colore giallo a delimitarla e muoverà da piazzale Risorgimento, altezza del fioraio per intenderci, fino ad arrivare a via della Pace. Per fare spazio a questa pista sarà necessario far indietreggiare i posti auto attualmente sistemati davanti ai negozi di circa un metro e mezzo. La sede della Giardini sarà ridotta a 3,50 metri per corsia. Nel tratto davanti alla Polizia Stradale la ciclabile entrerà in una sorta di “limbo”: “sparirà” in quanto le auto di servizio necessitano di poter uscire rapidamente in caso di emergenza senza rischio di travolgere ciclisti.

La proposta se da un lato può trovare la soddisfazione degli ambientalisti, ha trovato perplessità da parte dei commercianti che non hanno perso tempo ad elencarle.

«La riduzione di via Giardini da entrambi i lati avrà come conseguenza quella di mettere a rischio la circolazione tra rallentamenti e blocchi di strada ogni qual volta una macchina entrerà o uscirà dai parcheggi qui davanti. - spiega il portavoce dei commercianti Paolo Belloni - Restiamo perplessi sull’interruzione della pista all’altezza della Polizia Stradale, infine visto che l’edicola non si sposterà finirà per restringere la nuova ciclabile oltre ad impattare sui parcheggi».

Il Comune si è riservato di esaminare questi problemi ma soprattutto le controrichieste dei commercianti che sono: «Abbiamo chiesto due parchimetri immediatamente uno all’inizio del Gallo e uno davanti la casa di cura Fogliani, in secondo luogo per favorire il ricambio di auto sui posti-sosta ora di fatto perennemente occupati dalle auto dei residenti, chiediamo il ripristino del disco orario con linea bianca nel tratto davanti ai negozi e e linea in via lana per favorire commercianti e residenti la creazione di un parcheggio nel parchetto fatiscente che si trova di fronte alla casa di cura Fogliani con una quarantina di posti auto utili a tutti su riga». Il seguito al prossimo incontro. Prima o dopo le elezioni?

Andrea Marini