In via Emilia Est Rete Impresa critica il progetto ciclabile - VIDEO

Le associazioni: «Avrebbe conseguenze devastanti sulla realtà commerciale, i negozi sarebbero inaccessibili»

Un altro progetto preconfezionato, calato dall'alto che non tiene conto di una situazione già esistente.

Si sta parlando della costruzione di un pista ciclopedonale su via Emilia Est, che interesserà il tratto compreso tra l'incrocio di via Ciro Menotti e quello con via Del Pozzo e che sembra comportare numerosi disagi per commercianti, residenti e cittadini. Non ci sta però Rete Impresa Italia Modena - a cui aderiscono Confesercenti, Ascom-Confocommercio, Lamap-Lincom e Cna - che dice la sua.

«La pista in via Emilia Est, per come è stata progettata, avrebbe conseguenze devastanti sulla rete commerciale. In un'area molto trafficata, densamente abitata e già presa d'assalto dalle auto, la sottrazione della maggior parte dei posti auto, nonché il fatto di mettere a pagamento quelli rimanenti, renderebbero sostanzialmente inaccessibili le attività commerciali presenti in zona».

Nei giorni scorsi, Rete Imprese Italia Modena ha presentato all'Amministrazione comunale una profonda revisione del progetto, «tale da limitare al massimo ogni impatto negativo sugli esercizi presenti, analogamente a quanto è stato prospettato per la ciclabile di via Giardini, ma ad oggi non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Ciò che si percepisce è che l'Amministrazione non abbia tenuto conto, o lo abbia fatto solo marginalmente, della situazione esistente» spiega Mauro Salvatori, presidente di Coferesercenti per l'area di Modena. Le proposte che sono state presentate prevedono la sostituzione della sosta a pagamento con il disco orario (tutt'ora vigente nella zona, tra le poche limitrofe al centro che ancora lo conserva) e la realizzazione di nuove aree da destinare alla sosta, così da alleggerire la pressione delle auto sulla zona. «Qualora il progetto non dovesse essere rivisto sostanzialmente, sarebbe opportuno che la pista ciclabile venisse collocata sul lato sud, vista la minore presenza delle attività commerciali e il conseguente minore impatto sulle attività», continua Rete Imprese Italia Modena. Molti i disagi che questo progetto comporta, ma il più grande tra tutti è che non è stato concordato con chi ne subirà le conseguenze. «Da parte nostra - spiega Nicola fabbri, presidente Cna per l'area di Modena - non siamo contrari alla realizzazione della pista ciclopedonale, ma auspichiamo a un maggior dialogo con i soggetti interessati, in modo tale da poter arrivare al miglio equilibrio possibile». Massimo Malpighi, Presidente di Ascom-Confocommercio-Fam di Modena, chiarisce la posizione dei commercianti, ritenendo che «la realizzazione della pista ciclabile può portare un valore aggiunto alla zona, ma deve essere realizzata con attenzione nei confronti del commercio. Ciò che manca in questo progetto è il buon senso e numerosi dettagli tecnici non tornano». Tra questi c'è la demolizione del dehors del Bar Mascagni, per far spazio alla pista ciclabile. «Questa è la prova che non è stato fatto alcun sopralluogo prima della presentazione del progetto», spiega Anna Termanini, proprietaria del bar. Non sono solo le mancanze tecniche a caratterizzare il progetto, bensì anche l'informazione. La maggior parte dei cittadini e dei residenti non è stata informata del progetto in corso e per l'ennesima volta potranno trovarsi, da un giorno all'altro, davanti un cantiere. «Nella zona sono presenti numerosi condomini, che pagheranno anche loro la riduzione del parcheggio, proprio sotto casa. Non ci sarà più la possibilità di carico scarico, anche per le azioni più semplici come scaricare la spesa», continua Mauro Salvatori. L'unico incontro pubblico che è stato fatto, è staito indetto proprio da Rete Imprese Italia Modena, ma se ne auspica un'altro per mettere al corrente della situazione tutti i soggetti coinvolti. È in corso una raccolta firme volta a sollecitare l'Amministrazione comunale affinché riveda il progetto, che non prevede alcuna compensazione delle aree di sosta sottratte.