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Ripescato cadavere nel fiume Panaro

Franco Fallini, 65 anni di San Cesario, era in acqua tra Mulino di Savignano e Vignola. Si pensa ad un incidente di pesca

VIGNOLA. Un malore o un incidente di pesca. Queste, al momento, le ipotesi sulla morte dell'uomo ripescato ieri sera dai vigili del fuoco nelle acque del fiume Panaro, al confine tra i comuni di Savignano, Vignola e Spilamberto lungo il Percorso Natura. Si tratta di Franco Fallini, 65 anni, di San Cesario sul Panaro. L'allarme è scattato alle 19,20 di ieri sera quando alla caserma dei carabinieri di Vignola è arrivata la telefonata di un uomo, un altro pescatore, che tornando verso casa ha n ...

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VIGNOLA. Un malore o un incidente di pesca. Queste, al momento, le ipotesi sulla morte dell'uomo ripescato ieri sera dai vigili del fuoco nelle acque del fiume Panaro, al confine tra i comuni di Savignano, Vignola e Spilamberto lungo il Percorso Natura. Si tratta di Franco Fallini, 65 anni, di San Cesario sul Panaro. L'allarme è scattato alle 19,20 di ieri sera quando alla caserma dei carabinieri di Vignola è arrivata la telefonata di un uomo, un altro pescatore, che tornando verso casa ha notato la schiena della vittima emergere dalle acque, a una decina di metri dalla riva, in una posizione difficile da raggiungere. Il tempo di focalizzare meglio quanto credeva di aver visto e ha preso in mano il cellulare:«Venite qui lungo il Percorso Natura, sul Panaro, - ha detto - c'è il cadavere di un uomo in acqua, sembra un pescatore».

Pescatore trovato morto nel Panaro

Immediatamente la macchina dei soccorsi si è messa in moto: vigili del fuoco di Modena e Vignola, l'elicottero si è alzato per individuare meglio il luogo i carabinieri e la polizia municipale. Raggiungere il luogo in cui si trovava il cadavere non è stato semplice. Una volta in acqua i vigili del fuoco hanno fermato il fermato per evitare che potesse scivolare via accompagnato dalla corrente del fiume, in attesa dell'arrivo del medico legale. Immediatamente è iniziata anche la perlustrazione della zona per individuare se ci fossero alcuni oggetti della vittima utili a capire cosa fosse effettivamente accaduto. E poche decine di metri più a monte sono state ritrovate un paio di canne da pesca e la borsa con l'occorrente. in seguito è stata rinvenuta anche l’auto con la quale il pescatore era arrivato lì da San Cesario.

Pescatore trovato morto nel Panaro

Il materiale per pescare era posizionato dal lato opposto, del ritrovamento, sulla sponda del comune di Savignano. Nessun segno di lotta o altro che potesse far ipotizzare un evento violento. Tutto porta a pensare, e la conferma arriverà dall'esame autoptico, si sia trattato di un malore o di un incidente di pesca: la caduta in acqua nel tentativo di sbrigliare la lenza o la perdita dell’equilibrio con caduta in acqua e l’annegamento. Il punto in cui l’uomo è caduto in acqua non sarebbe quello in cui è stato ritrovato, secondo i primi rilievi il cadavere trasportato dalla corrente dopo la caduta è rimasto impigliato nel luogo in cui è stato rinvenuto. L’esame della medicina legale permetterà di chiarire il momento della morte. Si ipotizza che il decesso sia avvenuto poche ore prima del ritrovamento.

Andrea Minghelli