Il vescovo torna tra i suoi fedeli

Prima uscita pubblica di monsignor Lanfranchi: ha celebrato messa al Centro Famiglia di Nazareth

La piccola cappella del Centro Famiglia di Nazareth ha accolto ieri mattina, la prima uscita di Monsignor Lanfranchi dopo lunghi mesi di degenza. Non è stata scelta a caso la domenica 5 ottobre. Infatti, proprio nella giornata di ieri a Roma si è dato il via alla terza assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione”. «Riprendere l'attività ufficialmente in questa circostanza è davvero significativo - ha detto il vescovo, visibilmente dimagrito ma in discreta forma. Quando si sperimenta più da vicino la fragilità, o si è in una stanza di ospedale, il primo pensiero va alla famiglia, un luogo che costituisce la miglior medicina per potersi riprendere. Poter riprendere la mia attività oggi, se pur con moderazione, ritengo sia proprio bello. La giornata di oggi ci richiama a livello diocesano con il convegno degli sposi e a livello di tutta la Chiesa con l'apertura del Sinodo dedicata alle famiglie», ha aggiunto Lanfranchi. E sono state proprio numerose famiglie modenesi ad accoglie il Vescovo prima della celebrazione eucaristica. Molti i saluti di affetto, alcune chiacchiere in sagrestia prima della messa per chiedere come stava, raccontare come aveva passato le giornate durante la degenza.

«Durante il periodo trascorso in ospedale, ciò che mi è mancato di più è stato il contatto diretto, vivo, che ti fa sentire parte di una comunità - racconta Monsignor Lanfranchi - Voglio ringraziare tutti quelli che in questo periodo mi hanno portato nei loro cuori e nei loro pensieri, con manifestazioni di affetto e di preghiera, che sono state un vero e proprio mezzo di speranza. Il mio ringraziamento va non solo ai fedeli, ma anche a tutte le persone che ho incontrato in ospedale, per la grande umanità oltre che professionalità. Sono stato colpito dalla grande determinazione dei giovani, medici e infermieri, che affrontano in modo serio e con grande sacrificio questa professione, sfatando il mito che i giovani d'oggi non si impegnano». La celebrazione eucaristica, concelebrata con il parroco di San Faustino don Maurizio Trevisan responsabile dell’Ufficio Famiglia, è iniziata con un ringraziamento del Vescovo nei confronti di tutta la comunità.

Il vescovo Lanfranchi torna tra i suoi fedeli

Molti i riferimenti durante l'omelia alle famiglie «affinché portino con amore la Fede nelle loro case» Molte anche le preghiere che i fedeli hanno rivolto a Lanfranchi durante la messa, affinché possa essere assistito ogni giorno. Infine il ringraziamento dell'Ufficio Famiglia dell'Arcidiocesi di Modena e Nonantola, seguito da un sonoro applauso da parte di tutti i fedeli, ha sancito la conclusione della celebrazione.