Gli ex Misericordia creano una nuova associazione

Si chiamerà Fratres Mutinae e sta per essere ammessa nel registro regionale «A gennaio il primo corso e la partecipazione al Piano Emergenza freddo»

Trentacinque soci attivi e un’altra decina in arrivo a gennaio, forse già in concomitanza con il riconoscimento ufficiale nel Registro regionale delle associazioni.

E già a fine mese un corso di formazione per la preparazione dei volontari assieme alla Croce Blu, la partecipazione a pieno titolo assieme ad altre nove sigle nel Piano Emergenza freddo predisposto dal Comune.

Non basta? Per i volontari del Fratres Mutinae, una delle due associazioni nate dopo sulle ceneri della ex Misericordia, saltata in aria per debiti fuori bilancio dopo una serie lunghissima di polemiche e questioni, il 2015 sarà l’anno del decollo dopo sei mesi di rodaggio. L’idea di un progetto in comune per tutti gli ex della vecchia squadra è finito nel dimenticatoio e quindi attualmente ognuno segue la propria vocazione.

Il gruppo della Fratres Mutinae ha quindi continuato a macinare contatti e progetti, facendo lievitare il primo nucleo iniziale con nuove adesioni di volontari interessati al progetto. E ora c’è in cantiere anche un progetto per inserire alcuni soci nel Pronto Soccorso dell’ospedale per assistere i pazienti in attesa, ovviamente in accordo con l’Azienda Usl. Subito è in gestazione un accordo per il trasporto di bambini e anziani disabili per i quali basta un’auto anche se il parco macchine su cui può contare il gruppo prevede anche un’ambulanza, un’automedica e anche un pullmino attrezzato con un’apposita pedana per i disabili.

«Sin dall’inizio - spiegano alla Fratres - abbiamo seguito la linea del coinvolgimento a tutto campo della cittadinanza sulle iniziative. Ad esempio a fine gennaio partiamo con un corso rivolto a tutti per affrontare senza panico le situazioni più frequenti di emergenza sanitaria; anche su questo c’è il patrocinio dell’ente pubblico. Devo dire che da subito le iniziative che abbiamo proposto hanno trovato un’ottima accoglienza da parte di chi deve gestire i bisogni assistenziali della popolazione modenese. Ce ne sono molti, quelli al di fuori dell’emergenza propriamente detta, che restano sguarniti, come appunto nel caso dei trasporti casa-scuola o casa - ambulatorio. Faremo del nostro meglio, i nostri ragazzi non vedono l’ora di mettersi alla prova».

In cantiere, ma è già operativa, c’è pure la collaborazione con la bolognese Global Aid consenso dal loro presidente) che fornirà a titolo gratuito mezzi e attrezzature per il trasporto sanitario.

Chi vuole contattare la Fratres Mutinae può scrivere utilizzando la posta elettronica all’indirizzo info@fratresmutinae.it.

In alternativa ci si può rivolgere alla sede di via Emilia Est 1741, dove ogni settimana vengono organizzate riunioni per le attività operative. In alternativa è possibile telefonare al numero 334/ 15 97 715.