Dopo lo stop di San Felice Palamagnamagna a Massa

Finale. Il comitato sagra di Rivara propone la discussa struttura al paese vicino Sarà costruito al campo sportivo, la polisportiva locale ne assumerà la gestione

FINALE. Il Palamagnamagna trova casa a Massa, presso lo stadio.

Sono questi i termini dell’accordo tra il Comitato Sagra di Rivara e il Comune di Finale, sul quale nulla ha opposto il Comune di San Felice. Accordo benedetto anche dalla consulta di Massa giovedì sera, che ha riscontrato l’attenzione entusiastica delle associazioni massesi, in particolare della polisportiva Massese.

A Massa c’è stata una mediazione meno irrigidita, a differenza di quanto era accaduto a San Felice, con il Comitato Sagra fermo sulla posizione di costruire il Palamagnamagna a Rivara, respingendo altre soluzioni prospettate a suo tempo presso il capoluogo (inclusa la costruzione del nuovo centro di accoglienza per disabili).

E così la nuova struttura finanziata dalla associazione dei bancari Prosolidar verrà collocata proprio dove hanno indicato le associazioni massesi, ovvero all’interno del recinto dello stadio, dietro la porta del campo sportivo rivolta verso il parroco Carrobio.

Non solo: se resta infatti la vocazione culinaria dell’immobile, pensato per fornire fino a 450 pasti all’ora (a Rivara doveva servire per consentire maggiori introiti al comitato sagra locale), a Massa l’impianto sarà meglio adattato per ospitare anzitutto attività ricreative e sportive. Insomma, un centro che si affiancherà a quello vicino della bocciofila “Meridiana” di via Per Mirandola, con cui c’è il rischio di una vicendevole concorrenza che in queste ore si sta cercando di smussare. Parimenti, l’impianto si affiancherà alla disponibilità della palestra comunale delle scuole di Massa, appena ricostruita, accontentando invece in questo caso i reclami di quei finalesi (e massesi), che in questi giorni hanno lamentato il proliferare delle palestre nella vicina Mirandola, a discapito di una ricostruzione meno “prolifica” (o bulimica)nel territorio finalese.

Il feeling tra Comitato Sagra di Rivara e Massa però sembra destinato ad avere ulteriori sviluppi. Nel Palamagnamagna versione massese infatti troveranno comunque spazio le attività ristorative di rivaresi, e si profila anche una collaborazione rispetto alla Sagra dell’Anatra, che nell’ultimo anno ha perso il suo ristorante, per mancanza di forze.

Il nodo resta ovviamente sempre quello che ha paralizzato la situazione a Rivara. E cioè chi ci guadagna dalle attività di ristorazione del Palamagnamagna, mentre i massesi si sono accontentati delle prime spiegazioni sulle finalità e su chi sono gli “sponsor” politici dell’operazione e gli effettivi costi di gestione di un’opera che fin dall’inizio ha destato a San Felice parecchie perplessità. E non solo perché i sindaci dell’Area Nord avevano chiesto - incassando un diniego - di destinare quel milione di euro della Prosolidar alla ricostruzione del centro disabili, piuttosto che ad una struttura che si appalesava con “ricostruzione” di un centro di accoglienza di Protezione civile, con scopi alla fin fine erano di erogazione gastronomica.

Il Comune di San Felice aveva anche chiesto al Comitato Sagra di cercare sul territorio altre associazioni interessate ad una gestione pubblica e condivisa. Nessuna si era manifestata così entusiasta, tanto che 15 giorni fa la giunta del Comune sanfeliciano aveva esplicitato che non vedeva interesse pubblico per il Palamagnamagna. E così la proposta è stata girata ai cugini final-massesi. (ase)