Il Pettirosso: in un anno salvati 3500 animali

Al Centro fauna selvatica curati rettili e pappagalli “dimenticati” dai proprietari La maggior parte degli esemplari è tornata in libertà, come un’aquila reale

Oltre 3.500 gli animali soccorsi nel 2014 e oltre 500 richieste di intervento da parte delle forze dell'ordine. Sono i numeri dell'attività nel 2014 dei volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso che tuttora ospita nella struttura di via Nonantolana 1217 circa 1500 animali selvatici in cura in attesa di esser liberati; tra questi 42 "bambi" e un piccolo cervo accuditi dai volontari e tuttora in allattamento.

Buona parte degli interventi scaturiscono dalle segnalazioni dei cittadini, a dimostrazione della sensibilità dei modenesi nei confronti della salvaguardia degli animali selvatici.

Tra i dati forniti dai responsabili del Centro, spicca il calo degli interventi per salvare caprioli in difficoltà scesi dai 351 del 2013 ai 316 del 2014, probabilmente, sostengono i responsabili del Centro, come conseguenza di una lieve diminuzione generalizzata sul territorio degli esemplari, e l'aumento dei rettili recuperati in abitazioni (60 nel 2014 contro i 43 del 2013); nell'elenco degli animali salvati figurano, inoltre, centinaia di uccelli (338 rapaci), poi numerosi ricci, daini, cervi, cinghiali e tassi.

Non sono mancati, anche nel 2014, i recuperi di fauna esotica (53) soprattutto pappagalli, scappati dai proprietari, che non vengono cercati perché spesso detenuti illegalmente.

Anche nel 2014, spiega Piero Milani, responsabile del Centro, «gran parte degli animali è stata curata nella sede del Centro per poi essere liberata con una percentuale di reinserimento dell'80 per cento grazie al lavoro di oltre 30 volontari e 30 veterinari».

Tra gli interventi più significativi o curiosi del 2014, spiccano il salvataggio di un'aquila reale ferita a Pievepelago, curata dai veterinari del Centro e successivamente liberata nella stessa zona; i recuperi di un camaleonte in centro a Carpi, di un serpente del grano in un cantiere in via Torre a Modena e un tasso stremato sulle piste di passo del Lupo.

L'associazione opera sulla base di una convenzione con la Provincia di Modena per il recupero della fauna selvatica in difficoltà. Il Centro svolge anche un'intensa attività didattica con centinaia di studenti che hanno visitato la struttura nel corso del 2014.

Anche in questi primi giorni dell'anno l'attività è ripresa a ritmi sostenuti con già decine di salvataggi, soprattutto caprioli e uccelli in difficoltà a causa del gelo in montagna.

Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi i numeri telefonici 339 8183676-339 3535192 oppure è possibile chiamare il servizio 118. Per ulteriori informazioni sito www.centrofaunaselvatica.it. Il Pettirosso è presente dal 2014 anche sui social network Facebook e Twitter.