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Alluvione, un anno dopo. Il giorno del ricordo e delle richieste

Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni di euro: oltre ai 50 milioni per i privati, 15 milioni per 52 cantieri conclusi sugli argini dei fiumi, altri 23 milioni sempre per gli argini per interventi in corso di programmazione, 80 milioni per i danni alle attività produttive, 7 milioni e 400 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche

19 GENNAIO 2014: IL SECCHIA INVADE LA BASSA Un anno fa l'alluvione nel Modenese: il cedimento dell'argine destro del fiume Secchia provoco' l'inondazione di vaste aree nei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla e San Felice sul Panaro, oltre ad alcune frazioni di Modena. Gli esperti hanno stimato che il volume d'acqua fuoriuscito sia stato tra i 36 milioni e i 38 milioni di metri cubi, con un colmo dell'onda di piena superiore ai 400 metri cubi al sec ...

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19 GENNAIO 2014: IL SECCHIA INVADE LA BASSA Un anno fa l'alluvione nel Modenese: il cedimento dell'argine destro del fiume Secchia provoco' l'inondazione di vaste aree nei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla e San Felice sul Panaro, oltre ad alcune frazioni di Modena. Gli esperti hanno stimato che il volume d'acqua fuoriuscito sia stato tra i 36 milioni e i 38 milioni di metri cubi, con un colmo dell'onda di piena superiore ai 400 metri cubi al secondo. Un uomo, Oberdan Salvioli, perse la vita mentre era impegnato a prestare i primi soccorsi, e gravissimi furono i danni ad abitazioni, imprese e opere pubbliche. In occasione del primo anniversario a Modena, Bastiglia e Bomporto oggi si svolgeranno iniziative di commemorazione.

 

Alluvione, in mille a Bastiglia per ricordare Oberdan

 

IN CENTINAIA A BASTIGLIA PER RICORDARE OBERDAN SALVIOLI Una lunga marcia silenziosa dal centro del paese fino al luogo in cui Oberdan Salvioli finì in acqua e perse la vita mentre cercava di salvare i suoi concittadini intrappolati nelle case sommerse dall'acqua. Una cerimonia commuovente che anora una volta ha dato il segno dell'unione della comuniutà di Bastiglia, cementata dalla tragedia dell'alluvione.

 

Vaccari cita il nostro direttore al Senato. “Come per il terremoto, Modena e l’Emilia non hanno versato lacrime, ma hanno asciugato strade, case e capannoni”: il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, in serata, in concomitanza con il primo anniversario, ha ricordato in Aula, citando l’editoriale di un giornale locale, l’alluvione del 19 gennaio 2014. “Non è stato facile – ha confermato – come per il terremoto. Ma se guardiamo a ciò che è stato, se ragioniamo sulle cifre dei danni e delle cure già approntate, vediamo che tanti passi avanti concreti e innovativi sono stati fatti”.

La Regione: Nessun ritardo nei rimborsi.  «Nessun ritardo, nessuna lentezza. Le risorse ci sono, tanto che stiamo già risarcendo i danni ai beni mobili dei cittadini colpiti e ora stiamo attendendo le richieste delle imprese». Cosi l’assessore regionale alle Attività produttive e alla Ricostruzione post sisma Palma Costi ha replicato alle critiche della Lega Nord su presunti ritardi sullo stato delle procedure per risarcire i danni causati dall’alluvione che ha colpito il territorio modenese lo scorso 19 gennaio. «Adesso è necessario accelerare sulle richieste di rimborso da parte delle imprese che hanno subito danni: stiamo proprio in queste ore lavorando alla definizione di una proroga del termine fissato al 28 febbraio», ha aggiunto l’assessore Costi. Nel dicembre scorso, i Comuni avevano concluso le istruttorie relative alle 2.550 domande di contributo pervenute, 400 delle quali sono già state liquidate per 1 milione e 880 mila euro. Altre 1000 domande in pagamento entro il mese di gennaio.

La Lega Nord e Aipo: “La riforma Aipo ancora al palo”, la “manutenzione del Secchia, trascurata per decenni”, “risarcimenti che tardano ad arrivare e che saranno solo parziali”. Sono i temi sui quali la Lega Nord sollecita gli assessori Gazzolo e Costi, in un question time presentato oggi, a un anno dall’alluvione del Secchia, causata dal cedimento dell’argine, a San Matteo. “Troppe questioni rimangono irrisolte, troppe responsabilità non sono state accertate”, dice il capogruppo Alan Fabbri. Per questo il Carroccio chiede anche l’istituzione di una “commissione d’inchiesta” che faccia luce sulle cause del drammatico cedimento delle barriere fluviali, al Canaletto. Nel mirino torna Aipo, “la cui riforma era stata annunciata da Errani ma è rimasta lettera morta”. “Troppi i colletti bianchi in ufficio, pochi i dipendenti a presidio degli argini. Troppi i dirigenti, enormi i costi in rapporto ai benefici. E sui maxi-stipendi è necessaria – anche in questo caso – una revisione al ribasso. Così com’è l’Agenzia non va”.

Rete Imprese: tanti problemi irrisolti.  “Crediamo – afferma Rete Imprese Italia – che il sistema locale si sia mosso tempestivamente, erogando subito misure di pronto intervento, come ha fatto la Camera di Commercio e come hanno fatto gli Istituti di Credito sostenendo con prodotti speciali gli interventi di ripristino. In questi giorni, peraltro, hanno preso via anche le prime liquidazioni dei danni. Ancora una volta, però, come accaduto per il terremoto, ci si deve misurare con procedure piuttosto lunghe, che ostacolano i rimborsi, e bene ha fatto il Presidente della Regione ad annunciare una proroga per la presentazione delle domande da parte delle imprese”. Peraltro, quello delle domande di contributo non è l’unico problema rimasto sul tavolo. “Occorre accelerare gli interventi di messa in sicurezza del territorio, non solo in pianura, ma anche in montagna, dove le frane rappresentano un problema in termini di sicurezza e ostacolo allo sviluppo. Ad esempio, preoccupa l’assenza di notizie rispetto ad Aipo, di cui ci pare manchi ancora la designazione del nuovo direttore”. Ma, soprattutto, manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturale. "Riteniamo scandaloso che, alla luce di queste fragilità, l’Italia non si sia data anche una legge quadro in questo senso. Ecco il modo migliore per ricordare calamità come l’alluvione e il sacrificio di persone come Giuseppe Oberdan Salvioli, che perse la vita per aiutare chi era in difficoltà, sarebbe fare qualcosa per chi si troverà a fronteggiare simili calamità, per far sì che il futuro faccia meno paura del presente".  

Palma Costi a Bastiglia e Bomporto. In rappresentanza della Giunta regionale oggi l’assessore alle Attività produttive Palma Costi parteciperà alle iniziative in programma. Sarà a Bastiglia alle ore 18, dove, con ritrovo in piazza della Repubblica, si svolgerà un momento di raccoglimento dell’amministrazione comunale assieme ai cittadini; seguirà una fiaccolata verso il canale Naviglio e una preghiera in ricordo della vittima dell’alluvione; l’iniziativa si concluderà con la proiezione di un filmato in municipio. Alle ore 21 a Bomporto, nella sala civica Tornacanale, l’assessore prenderà parte all’incontro pubblico “La sfida di un territorio forte. Contributi, lavori pubblici e fiumi: cosa abbiamo fatto e cosa ancora manca”. 

Mazzi: "ma le onorificenze a Salvioli?". Sarebbe interessante sapere se la mobilitazione per conferire una medaglia d'oro al valore civile a Oberdan Salvioli si sia concretizzata: se lo domanda Dante Mazzi, ex consigliere provinciale. La Gazzetta raccolse oltre 3mila firme.

Belardo e Morini: "è tempo di bilanci".  "Il ricordo di quelle ore è ancora vivido – dichiarano il presidente del Quartiere 2 Carmelo Belardo e la consigliera comunale del Pd Giulia Morini - C'è stata preoccupazione, sgomento e poi tante domande. I cittadini danneggiati si sono rimboccati le maniche e le istituzioni locali e regionali hanno fatto la loro parte. Tutti hanno acquisito maggiore consapevolezza sulla necessità di rispettare, curare, manutenere il territorio e gli argini, ma anche di conoscerne le caratteristiche e i cambiamenti. Tante cose sono successe nel frattempo: la pubblicazione della relazione della Commissione tecnica, le domande di risarcimento, gli interventi sugli argini. È tempo, quindi, di fare un bilancio: per questo per il 6 febbraio è stata organizzata un'assemblea pubblica presso la Polisportiva "Forese Nord". Ospiti tecnici e politici che ci aiuteranno a comprendere cosa è stato fatto e su cosa bisogna insistere. L'appuntamento è per le ore 20.30".  

GLI APPUNTAMENTI DI OGGI

A Modena si riunira' il Consiglio provinciale per fare il punto sull'avanzamento dei lavori di messa in sicurezza dei fiumi e dei rimborsi ai cittadini che hanno subito danni.

A Bastiglia fiaccolata verso il canale Naviglio e preghiera in ricordo della vittima dell'alluvione; l'iniziativa proseguira' con il rientro in municipio e la proiezione di un filmato.

A Bomporto, incontro pubblico 'La sfida di un territorio forte. Contributi, lavori pubblici e fiumi: cosa abbiamo fatto e cosa ancora manca'. Il piano di interventi di sicurezza degli argini avviato dopo l'alluvione prevede investimenti per oltre 38 milioni con oltre 70 interventi, in parte gia' realizzati.

Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni, per i danni causati dall'alluvione sono state liquidate finora ai cittadini privati complessivamente 397 domande, per oltre un milione e 880 mila euro.

LUNEDì CONSIGLIO PROVINCIALE. Il bilancio della situazione a un anno dall'alluvione causata dal crollo dell'argine del Secchia a S.Matteo di Modena, sarà al centro del Consiglio provinciale in programma lunedì 19 gennaio, con inizio alle ore 9, nel corso del quale è prevista una relazione di Rita Nicolini, responsabile della Protezione civile provinciale che ha guidato lo staff tecnico incaricato dalla Regione di coordinare l'attività dei Comuni nella fase di raccolta delle richieste di rimborso e quello dedicato ai lavori sugli argini.

IL RICORDO DI OBERDAN. «A un anno di distanza dall’alluvione ricordiamo innanzitutto il coraggio e la generosità di quanti dal primo minuto si sono impegnati per aiutare i concittadini in difficoltà, e un pensiero particolare va ad Oberdan Salvioli, che ha perso la vita”, ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena. Muzzarelli ha ricordato: “Lunedì faremo il punto su quanto è stato fatto finora e quanto resta da fare per la prevenzione e la sicurezza dei nostri fiumi e sulle attività per favorire la ricostruzione e rimborsare cittadini e imprese per i danni subiti».

SITUAZIONE RIMBORSI. In Consiglio saranno illustrati i dati relativi ai rimborsi effettuati e quelli ancora da completare e sarà fatto il punto sul piano di interventi di sicurezza degli argini avviato dopo l'alluvione, che prevede investimenti complessivi per oltre 38 milioni di euro con oltre 70 interventi in parte già realizzati. Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni di euro: oltre ai 50 milioni per i privati, 15 milioni per 52 cantieri conclusi sugli argini dei fiumi, altri 23 milioni sempre per gli argini per interventi in corso di programmazione, 80 milioni per i danni alle attività produttive, 7 milioni e 400 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate, delle strutture pubbliche sociali e sanitarie, religiose, sportive e dei beni di interesse storico-artistico. Le risorse rimanenti saranno utilizzate per ulteriori interventi di messa in sicurezza. Al Consiglio sono stati invitati anche tutti i soggetti ed enti coinvolti nell’emergenza, dalla Prefettura agli enti locali ai rappresentanti delle strutture tecniche (Aipo, Servizio tecnico di bacino della regione, Consorzi di bonifica, aziende di servizio.

LIQUIDATE 397 RICHIESTE ALTRI MILLE CITTADINI RIMBORSATI ENTRO GENNAIO Per i danni causati dall'alluvione sono state liquidate finora ai cittadini privati complessivamente 397 domande per oltre un milione e 880 mila euro. Entro il mese di gennaio, data entro cui i Comuni devono inoltrare alla Regione una prima rendicontazione delle domande di contributo liquidate, dovrebbero essere conclusi altri mille pagamenti sempre a privati che hanno già hanno presentato la documentazione di spesa. 

I rimborsi già saldati finora sono stati 178 a Bastiglia, 186 a Bomporto e 22 a Modena; altri 11 sono distribuiti tra i comuni di San Prospero, Camposanto, Mirandola e Castelfranco Emilia e riguardano anche i danni per la tromba d'aria 2013. Delle 2.550 domande di contributo pervenute, 2.340 sono risultate ammissibili, 77 non ammissibili, 133 rinviate a successivo eventuale provvedimento (prevalentemente le seconde case) per un ammontare complessivo di richieste di contributi che supera i 30 milioni di euro, a cui sono da aggiungere i rimborsi per la tromba d'aria 2014 (il cui termine per le domande è scaduto il 15 gennaio).

Delle 2.340 domande ammissibili 1.637 sono concentrate a Bastiglia, 575 a Bomporto, 68 a Modena, 9 a Camposanto, 4 a San Prospero, 35 a Mirandola, 12 a Castelfranco Emilia. Grazie al trasferimento delle risorse da parte del commissario regionale, avvenuto con un’ordinanza del 24 novembre 2014, i Comuni hanno iniziato ad erogare i contributi a partire dalle domande che alla data dell'8 agosto erano già state presentate complete di tutta la documentazione relativa alle spese sostenute. Per ottenere la liquidazione del contributo i cittadini che hanno fatto domanda devono sostenere le spese entro il 30 giugno 2015; il termine riguarda gli interventi di ripristino dei danni ai beni immobili (abitazioni principali e parti comuni distrutte o danneggiate), nonché la spesa per la riparazione dei danni ai beni mobili o l’acquisto di beni mobili equivalenti a quelli distrutti o danneggiati e non riparabili, sempre relativi alle abitazioni principali. La spesa per la riparazione dei danni ai beni mobili registrati o l’acquisto di beni mobili registrati equivalenti a quelli distrutti o danneggiati e non riparabili – come le automobili - doveva essere sostenuta entro il termine del 31 dicembre 2014.

GLI INTERVENTI SUGLI ARGINI 52 CANTIERI FINITI, AL VIA ALTRI 20 LAVORI PER 23 MiLONI

Sono terminati in questi giorni i lavori di Aipo, Servizio tecnico di bacino della Regione e Consorzio di bonifica Burana sui fiumi e corsi d'acqua modenesi previsti dall'ordinanza del Commissario. Finora sono già stati completati 52 interventi di messa in sicurezza degli argini per un investimento complessivo di oltre 15 milioni, mentre è in corso di progettazione la seconda fase degli interventi previsti dall'ordinanza, per ulteriori 23 milioni di euro. I lavori sono coordinati dalla Provincia tramite lo staff tecnico composto da Regione, Province di Modena e Bologna, Aipo e Consorzi di bonifica e costituito nella sede del Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia. Sono in corso i lavori di taglio selettivo della vegetazione in alveo dei fiumi, sempre per garantire una maggiore sicurezza idraulica in caso di piena.

Tra gli interventi che partiranno nelle prossime settimane spiccano i lavori di Aipo per complessivi 13 milioni per l'adeguamento degli argini del Secchia in diversi tratti a valle della cassa di espansione, necessari per adeguare la quota arginale e migliorare la stabilità e la resistenza in caso di piena; previsto anche un intervento sulle casse del Secchia per migliorare, si legge nell'ordinanza, "la regolazione in situazioni emergenziali anche per piene ordinarie". Previsti inoltre una serie di interventi sul Panaro a Bomporto, Castelfranco, Finale Emilia, Nonantola, Ravarino per la sistemazione di frane sugli argini, oltre un intervento, sempre a Bomporto, sul Naviglio; il Consorzio di bonifica Burana, infine, eseguirà due interventi di sistemazione a Medolla e San Felice sul Panaro sul Cavo Vallicella.

Gli interventi eseguiti hanno riguardato il ripristino di frane ed erosioni spondali, la ripresa di fenomeni di filtrazione, la risagomatura degli alvei ma anche la sistemazione degli argini danneggiati da tane di animali. Questo intervento è stato realizzato in sinergia con le campagne di monitoraggio realizzate con la collaborazione dei gruppi comunali volontari di Protezione civile e gli Atc: attività che ha consentito di rilevare oltre 350 segnalazioni (soprattutto tane e fessurazioni) a differente criticità, tutte sistemate o in fase di sistemazione. Eseguiti anche sei interventi di sfalcio straordinario di tutte le arginature di Secchia, Panaro, Naviglio, cavi Argine e Minutara e Cassa di espansione del Secchia. Nel piano dei lavori sono previsti, inoltre, interventi per un totale di quasi 9 milioni di euro per il potenziamento delle casse di espansione del Naviglio ai prati di San Clemente (opera già appaltata che partirà nelle prossime settimane) e opere nel reticolo idrografico a sud della città di Modena (diversivo Martiniana e torrente Grizzaga). Anche se finanziate con risorse diverse da quelle messe a disposizione dal decreto del post alluvione, queste opere hanno potuto usufruire delle medesime procedure semplificate.  

LE PRIORITA'DI MUZZARELLI

«Il primo obiettivo è stato quello di ottenere le risorse per gli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza, possibile con l’impegno degli enti locali e della Regione nei confronti del Governo, ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena. Sono già stati fatti interventi importanti; ora occorre intervenire sulle casse di espansione, a partire da quella dei Prati di San Clemente, e l'ampliamento della cassa del Secchia, fondamentale per tutto il sistema idraulico modenese. Bisogna inoltre continuare a mantenere un controllo costante su fattori come le tane degli animali, e svolgere una più efficace attività di prevenzione ». Muzzarelli sottolinea anche «lo sforzo nel rendere celeri i rimborsi ai cittadini danneggiati. I numeri raggiunti finora sia per i rimborsi che per i lavori di messa in sicurezza rappresentano un esempio positivo anche a livello nazionale su come affrontare queste emergenze in modo efficiente, grazie al coordinamento a livello locale di tutti i soggetti, ciascuno per la propria competenza».

 

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE LE DOMANDE ALLA REGIONE ENTRO IL 28 FEBBRAIO Le imprese danneggiate dall'alluvione e dalle trombe d'aria del 2014 e 2013 possono presentare le domande di contributo fino al 28 febbraio, esclusivamente on-line, tramite la procedura su Sfinge disponibile anche dal sito della Provincia all'indirizzo www.economia. provincia.modena.it. La Provincia di Modena gestisce l'istruttoria e ha predisposto i servizi dove è tuttora possibile ottenere tutte le informazioni: le imprese non agricole (commerciali, industriali e artigianali) potranno rivolgersi al servizio Attività produttive (tel. 059-200807, oppure tramite mail: alluvioneindustria@provincia.modena.it); le imprese agricole possono rivolgersi dal servizio provinciale Agricoltura (059-209739; 059-209150; 335 6681153, mail: leporati.a@provincia.modena.it).

Solo per l'alluvione sono stimati danni a circa 700 imprese per l'area modenese, un centinaio per la tromba d'aria 2014, di cui 300 imprese agricole danneggiate dall'alluvione. Le risorse disponibili ammontano a 80 milioni di euro. Possono beneficiare dei contributi le imprese industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche e professionali delle aree colpite indicate nelle ordinanze stesse. Le ordinanze sono consultabili nei siti della Regione (www.regione.emilia-romagna.it/i-provvedimenti-per-alluvione-e-tromba-daria) e della Provincia di Modena (http://www.economia.provincia.modena.it/).

I LAVORI SUI BENI PUBBLICI PER GESTIRE L'EMERGENZA SPESI OLTRE SETTE MILIONI

Sono 67 gli interventi di ripristino delle opere pubbliche per i danni causati dall'alluvione di gennaio 2014 e dalla tromba d'aria del 2013 sul territorio modenese. Gli interventi sono finanziati dal Commissario regionale per complessivi sette milioni e 393 mila euro. Gli interventi dei Comuni sono 38 per un totale di quattro milioni e 720 mila euro, otto per Acer (223 mila), 14 alla Diocesi di Modena e Nonantola per oltre un milione di euro e quattro agli enti gestori dei servizi per oltre 510 mila euro. Tra i principali interventi spiccano il ripristino di edifici scolastici, municipi, cimiteri, impianti sportivi, sale civiche, viabilità, alloggi in gestione ad Acer, ma anche beni storico-monumentali, reti elettriche, isole ecologiche e impianti di depurazione. Per i 63 interventi finanziati (con le ordinanze del commissario 4 e 10) i lavori sono stati affidati entro il 31 dicembre ed alcuni sono già conclusi, per i quattro interventi finanziati con ordinanza 11 l'affidamento dei lavori è previsto entro il 9 marzo 2015. Tra gli interventi figura anche il ripristino del ponte sul Fosso S.Pietro (al confine tra Bomporto, Medolla, Camposanto e S.Prospero, per questo è conosciuto anche come ponte dei Quattro cantoni) lungo la provinciale 5 che partiranno lunedì 19 gennaio. Ai 67 interventi si devono aggiungere tutte le spese sostenute da enti e strutture operative (tra cui Vigili del fuoco ed Esercito) per la gestione della prima fase dell'emergenza. Queste spese si riferiscono ad interventi conclusi e rendicontati, riepilogati in uno specifico piano elaborato dall'Agenzia regionale di Protezione civile e dalla Provincia di Modena e finanziato direttamente con ordinanza del Dipartimento della Protezione civile. Sono 48 gli interventi in fase di liquidazione per complessivi sette milioni e 288 mila euro per l'assistenza alla popolazione, viabilità, primi ripristini a scuole ed edifici strategici, somme urgenze per pronti interventi idraulici. Nel piano, sempre con i fondi del Dipartimento, è prevista anche la copertura delle spese stimate relative all'attivazione dei Vigili del fuoco per oltre un milione e 100 mila euro, dell'esercito per 278 mila euro, delle altre componenti e strutture operative nazionali per 70 mila e del volontariato per 200 mila euro.