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Bomporto sapeva di non avere scampo Così iniziò la fuga

Borghi: «I privati hanno avuto danni per sette milioni» Settecento richieste di contributo. Si pensa a una proroga

BOMPORTO. Oltre 7 milioni di euro di danni ai privati ai quali sono state fatte due erogazioni per più di un milione di euro. A Bomporto l’alluvione è arrivata il 20 gennaio, un giorno dopo rispetto a Modena e Bastiglia. I bomportesi, dinanzi all’acqua che lenta ma inesorabile, riempiva piazza Roma, hanno dovuto sgomberare case e negozi cercando di salvare il possibile. Un anno dopo la macchina dei rimborsi si è mossa, ma resta ancora molto da fare. E si pensa ad una proroga per la consegna ...

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BOMPORTO. Oltre 7 milioni di euro di danni ai privati ai quali sono state fatte due erogazioni per più di un milione di euro. A Bomporto l’alluvione è arrivata il 20 gennaio, un giorno dopo rispetto a Modena e Bastiglia. I bomportesi, dinanzi all’acqua che lenta ma inesorabile, riempiva piazza Roma, hanno dovuto sgomberare case e negozi cercando di salvare il possibile. Un anno dopo la macchina dei rimborsi si è mossa, ma resta ancora molto da fare. E si pensa ad una proroga per la consegna delle domande per le imprese. «Sui privati il totale dei danni ammonta a 7 milioni 230mila euro. – commenta il sindaco Alberto Borghi - di questi, ad oggi, abbiamo fatto due erogazioni in dicembre, una per 788mila euro circa, l’altra per 254mila. Stiamo andando avanti di questo passo e ogni 30 giorni liquidiamo nuove somme. Sono state presentate 670 schede da parte di privati. Per quanto riguarda le imprese, con l’assessore Palma Costi si sta pensando ad una proroga legata alla scadenza di febbraio, pur mantenendo fisso l’impianto normativo. Entro l’anno, poi, andremo a definire le somme a disposizione per gli argini, perché tutto quello che rimane dai 210 milioni stanziati per l’alluvione, verrà investito per interventi sugli argini. Le imprese che hanno presentato domanda sono pochissime finora, e due mesi di proroga, con la scadenza per la consegna delle domande portata a fine aprile, potrebbero essere sufficienti. Questo per consentirci di fare il punto della situazione con i soldi a giugno 2015. Per quanto riguarda le opere pubbliche: il totale dei danni è di 400mila euro e i lavori sono stati fatti ad eccezione del ponte di Gorghetto, dove sono iniziati i lavori. È in fase di conclusione l’ultima opera pubblica in centro che è la sistemazione della piazza Donatori di sangue dietro il Tornacanale, dove era stato tagliato l’argine del Naviglio. Tutti gli interventi previsti si sono conclusi ad eccezione di 3 per cui mancano i dettagli finali: sono due a Bomporto di ripresa di frane, vicino al ponte che collega a Casoni, e l’altro in direzione Villavara, il terzo è a Camposanto. Nei prossimi giorni verranno consegnati i lavori anche per la cassa di espansione del Naviglio: si è chiusa la fase burocratica degli espropri e si è nella fase della consegna dei lavori».