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Spaccata in gioielleria poi fuga con gioielli e oro

Cinque banditi hanno alzato la saracinesca del negozio Bandieri di via Battisti e a colpi di mazza distrutta la vetrina. Le telecamere hanno registrato il colpo

Non più alla notte, stavolta si agisce anche al mattino presto, sprezzanti delle sirene degli allarmi che scattano. E' successo ieri mattina poco dopo le 5 in via Battisti, alla gioielleria e oreficeria Mario Bandieri. Il colpo era stato pianificato nei minimi particolari per cui si presume che di recente più di uno della banda, in totale cinque persone, possa avere fatto visita al negozio, magari con la scusa di acquistare qualcosa.

L'arrivo con un'auto di grossa cilindrata dalla quale sono ...

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Non più alla notte, stavolta si agisce anche al mattino presto, sprezzanti delle sirene degli allarmi che scattano. E' successo ieri mattina poco dopo le 5 in via Battisti, alla gioielleria e oreficeria Mario Bandieri. Il colpo era stato pianificato nei minimi particolari per cui si presume che di recente più di uno della banda, in totale cinque persone, possa avere fatto visita al negozio, magari con la scusa di acquistare qualcosa.

L'arrivo con un'auto di grossa cilindrata dalla quale sono scesi prima due e poi altrettanti individui, non del tutto travisati da passamontagna. Subito è stata presa di mira la saracinesca nelle due chiusure laterali e questo ha fatto scattare l'allarme una prima volta, Terminata l'operazione è stata issata la saracinesca e sono entrate in azione delle grosse mazze, con manico lungo con le quali sono state spaccate alcune vetrine interne. L'allarme, intanto, staccava e riattaccava a intervalli regolari, senza che la banda se ne curasse minimamente.

I ladri in gioielleria a Sassuolo

Qualcuno si è affacciato alla finestra, qualcuno ha chiamato il commissariato di polizia. Intanto dentro si completava l'opera con i quattro che hanno portato via due borse con gioielli e oro per migliaia di euro. Al volante una quinta persona che ha subito sgommato lungo via Battisti, in direzione di piazza Martiri Partigiani, quindi viale San Giorgio e da lì verso la periferia e probabilmente fuori città. Poco dopo sono arrivati sia gli agenti del commissariato che un'auto della vigilanza con la quale è collegato l'allarme del negozio. Non è rimasto altro da fare che, insieme al titolare, prendere atto del colpo e riabbassare la saracinesca.

Le indagini sono scattate subito dopo con gli agenti che hanno cercato immagini che sicuramente potranno dare indizi sui quali mettersi al lavoro per individuare la banda. Essenziale anche la telecamera di accesso su via Battisti, che controlla l'affluenza dei veicolo e le targhe per la verifica se hanno il permesso di accesso o meno. Ma il primo dubbio, tra coloro che sono venuti a conoscenza del crimine è stato tutto racchiuso in una domanda: l'auto era rubata o meno? In queste ore sarà possibile risalire anche a questo, eventualità che farebbe ripartire da capo le indagini della polizia di stato.

Altro amaro commento, senza voler mettere in campo nessuna strumentalizzazione, arriva dalla constatazione che in queste ultime settimane c'è stato davvero un aumento esponenziale di reati, tutti contro il patrimonio e la persona. E' vero che Sassuolo, in proporzione, ne registra meno che in altre zone, ma è altrettanto vero che i sassolesi cominciano ad aver paura.