Nasce l’ incubatore per le start up

Formigine. Individuata la sede e avviata la progettazione per favorire chi vuole aprire nuove aziende

FORMIGINE. È in dirittura di arrivo il progetto per realizzare a Formigine un incubatore per start up, a disposizione dell'economia distrettuale e delle sue vocazioni produttive storiche.

«Abbiamo individuato una sede e iniziato la progettazione operativa perchè Formigine intende favorire in tutti i modi coloro che desiderano insediarsi sul territorio per fare impresa innovativa - spiega l'assessore alle attività produtive Corrado Bizzini - I Comuni non hanno competenze dirette nel creare posti di lavoro, ma assecondare l'innovazione e favorire l’economia è un dovere che abbiamo nei confronti della nostra comunità. Con il nostro progetto, intendiamo infatti dare un contributo concreto, perchè crediamo che ci siano opportunità che i nostri giovani possano cogliere, in termini di finanziamenti, sostegno e affiancamento, per aiutare e stimolare la crescita e l'insediamento di nuove imprese».

Il primo passo, intanto, è arrivato dal convegno “Startup - Opportunità e futuro” che si è tenuto giovedì al Castello di Formigine.

L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con Democenter, ha raccolto circa 130 presenze tra imprenditori, rappresentanti di associazioni di categoria, numerosi giovani, interessati soprattutto a capire come una nuova e originale idea imprenditoriale possa affermarsi sul mercato e quale contesto economico-finanziario possa avviare lo sviluppo e favorire, in questo modo, l'occupazione.

Molto seguiti sono stati gli interventi dei giovani titolari di start up (Lapsy, Milkyway, Neuronguard e Studio ing. Zanotti), che hanno illustrato le loro esperienze dirette, mosse da lungimiranza e tanta passione, nel mondo delle imprese; così come è stata seguita con grande attenzione la presentazione delle opportunità di finanziamento sia da parte pubblica che privata: bando start up della Regione Emilia-Romagna, Unicredit Fondo di Garanzia, bando Horizon 2020.

Stefano Zanni e Carlo Tassi hanno poi raccontato le figure dei “business angel” (professionisti disposti ad investire nelle piccole-medie imprese), mentre Andrea Cattabriga ha concluso i lavori, introducendo esempi di economia collaborativa: coworking e fab lab.

«Siamo molto soddisfatti dell'ampia partecipazione che ha permesso un proficuo confronto - chiosa ancora l’assessore Bizzini - sapevamo che il tema delle start up sta attirando l’interesse di molte persone e auspichiamo che l'evento sia stato utile per coloro che intendono accettare la sfida dell'innovazione imprenditoriale grazie agli spunti, alle suggestioni e alle proposte degli startupper, dei business angel e degli esperti intervenuti al Castello».