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L’impegno di Arcigay contro chi discrimina

MODENA. «Se tu ora bussassi alla mia porta e ti togliessi gli occhiali e io togliessi i miei che sono uguali e poi tu entrassi dentro la mia bocca senza temere baci diseguali e mi dicessi “Amore mio,...

MODENA. «Se tu ora bussassi alla mia porta e ti togliessi gli occhiali e io togliessi i miei che sono uguali e poi tu entrassi dentro la mia bocca senza temere baci diseguali e mi dicessi “Amore mio, ma che è successo?”, sarebbe un pezzo di teatro di successo». Così Patrizia Cavalli (Poesie, Einaudi 1974-1992), descrive in pochi, straordinari versi l'amore “diverso”, quell'amore che all'inizio può spaventare, disorientare, soprattutto quando si è molto giovani: basti pensare che a livello n ...

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MODENA. «Se tu ora bussassi alla mia porta e ti togliessi gli occhiali e io togliessi i miei che sono uguali e poi tu entrassi dentro la mia bocca senza temere baci diseguali e mi dicessi “Amore mio, ma che è successo?”, sarebbe un pezzo di teatro di successo». Così Patrizia Cavalli (Poesie, Einaudi 1974-1992), descrive in pochi, straordinari versi l'amore “diverso”, quell'amore che all'inizio può spaventare, disorientare, soprattutto quando si è molto giovani: basti pensare che a livello nazionale, il 30% degli adolescenti tenta il suicidio per motivi legati al proprio orientamento sessuale. Arcigay Modena lotta ogni giorno contro ogni tipo di discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, battendosi per l'approvazione dei diritti civili Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) e sostenendo la causa Lgbt in ogni suo aspetto.

«Ho iniziato a fare volontariato quando studiavo Fisica a Milano, dove ho fondato il Kob (collettivo omosessuali Bicocca) nel 2003 - racconta Alberto Bignardi, 31 anni, presidente di Arcigay Modena - L'idea del collettivo nacque dal fatto che essere gay ti fa sentire molto solo: prima dell'omofobia sociale infatti c'è quella interiorizzata. Per quanto riguarda la mia esperienza, ho seguito un percorso decennale di psicanalisi che ha prodotto il 90% delle mie risorse di equilibrio ed è stato per me molto importante».

Da due anni Alberto è presidente di Arcigay Modena, associazione che conta 2000 frequentatori, di ogni età. «Fare associazionismo è un modo diverso di conoscere le persone - spiega Bignardi - I modi più conosciuti sono la discoteca orientata e le chat, il terzo è l'associazionismo. A Modena, sembra una banalità ma non lo è, siamo stati i primi in Italia ad avere il gruppo over 50, una serata specifica dedicata a questa fascia di età». Arcigay Modena opera in prima linea anche per i richiedenti asilo per ragioni di orientamento sessuale. «Modena è una città attenta; la stessa istituzione del Registro delle Unioni Civili è un atto simbolico davvero importante per la comunità Lgbt, con cui il Comune ha dimostrato la propria sensibilità al tema, rafforzando nei cittadini, giovani e meno giovani, il diritto ad esistere». L'associazione è molto attiva anche nelle scuole: «Sono alcuni anni che esiste a Modena un Gruppo scuola, formato grazie al progetto europeo Daphne - spiega Alberto - Troviamo molto importante la libertà di affrontare a scuola anche temi come la transessualità, una variabile dell'identità di genere».

Laura Solieri