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«A Ponte Motta il cimitero è indecoroso»

CAVEZZO. Non c’è pace nemmeno per i defunti nei Comuni del “cratere”. Alcuni residenti di Motta lamentano difficoltà nell’andare a trovare i propri morti al cimitero. Ai disagi provocati dalle...

CAVEZZO. Non c’è pace nemmeno per i defunti nei Comuni del “cratere”. Alcuni residenti di Motta lamentano difficoltà nell’andare a trovare i propri morti al cimitero. Ai disagi provocati dalle transenne di una parte del cimitero, si somma la scarsa pulizia e la mancanza di decoro intorno alle tombe. Un vero peccato, sottolineano i residenti, anche perché il cimitero di Motta è un gioiello monumentale che risale agli anni Trenta, il cui stile liberty dovrebbe essere oggetto di una migliore m ...

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CAVEZZO. Non c’è pace nemmeno per i defunti nei Comuni del “cratere”. Alcuni residenti di Motta lamentano difficoltà nell’andare a trovare i propri morti al cimitero. Ai disagi provocati dalle transenne di una parte del cimitero, si somma la scarsa pulizia e la mancanza di decoro intorno alle tombe. Un vero peccato, sottolineano i residenti, anche perché il cimitero di Motta è un gioiello monumentale che risale agli anni Trenta, il cui stile liberty dovrebbe essere oggetto di una migliore manutenzione.

Racconta Diana Ghisi, che ha incontrato numerose difficoltà nel fare visita alla tomba di un proprio caro: «Troviamo terribile che ci sia sporcizia. È una mancanza di rispetto nei confronti di chi si trova a frequentare il camposanto».

Da parte sua il sindaco Lisa Luppi spiega: «Il cimitero di Motta si trova in fase progettuale, bisogna aspettare che la fase di confronto con la Regione finisca. Poi si farà l’appalto e i lavori verranno assegnati. I tempi non sono così soltanto per noi, ma per tutti i Comuni colpiti dal terremoto. I cimiteri, poi, prevedono un iter particolare che tira in ballo anche la soprintendenza. Abbiamo già presentato, invece, il progetto del cimitero di Disvetro che sarà un po’ il modello perché se andrà bene quello, si cercherà di replicare anche gli altri allo stesso modo. Il cimitero di Motta non è l’unico danneggiato per il nostro Comune, dove anche nel capoluogo e a Disvetro, appunto, il terremoto ha lasciato il segno. La precedenza è stata data ad altre strutture come scuole o impianti sportivi. Comunque, il 27 febbraio alle 21 alla biblioteca di Cavezzo faremo il punto della situazione».

Serena Arbizzi