Modena, In 750 per la colazione gratis in pigiama

McDonald’s ha regalato buoni a chi si è presentato in tenuta da notte: presi d’assalto i locali di via Emilia Est e Ovest

Settecentocinquanta in pigiama per una colazione da McDonald’s. Invasi sin dalle prime ore della mattina i due locali in via Emilia Ovest ed Est. In fila giovani e meno giovani, famiglie con bimbi e clienti abituali. Indossano una tenuta da notte (alcuni anche le ciabatte) per sfruttare la promozione lanciata dalla multinazionale: colazione gratis fino al 17 aprile. In tanti hanno costumi goliardici: ci sono emuli di Stitch (il protagonista di un celebre cartone) e simpatiche “pipistrelle”.

Tutti in pigiama per la colazione da McDonald's

Una ragazza si è portata da casa un pupazzo di Brontolo, una coppia di amici due peluche di Peppa Pig. C’è un “Superman” in accappatoio e un amante dei videogiochi con un berretto da notte da Heartless, un “cattivo” da Kingdom Hearts. Non poteva mancare Topolino. In tanti confessano di essere “new entry” al Mc, almeno per quanto riguarda le colazioni. «È un’iniziativa che funziona a livello di marketing», conferma Eleonora Modica mentre attende in fila. Sono le 7.45, quindici minuti dopo l’apertura, e già la coda in via Emilia Est raggiunge quasi la strada. «Mi trovo assolutamente a mio agio - aggiunge Damiano Argento, come gli altri in tenuta notturna - ho partecipato più volte a pigiama party». «Si sta anche comodi», ribadisce Flavia Plances. «La colazione è gratis - conferma Alessandro Boldrin - ma non torneremo tutti i giorni». «Torneremo», spiega Loretta Del Vecchio, studentessa del Tassoni. «Vengo già di solito - replica la compagna di scuola Elisa Zanni - potrei continuare a venire».

Ci sono anche alunne più giovani: una rapida colazione, un cambio veloce, poi a scuola. I dipendenti continuano nel frattempo a distribuire colazioni. Saranno quattrocento alla fine. In via Emilia Ovest la situazione non è diversa. Alle 8.05 la coda supera già l’ingresso. «Siamo le mamme migliori del mondo», afferma una donna seduta con due bimbe a uno dei tavoli. In fila c’è un nutrito numero di ragazzi. «Mi sono cambiato in bus - spiega Giuseppe Bonfiglio, tramutatosi nell’azzurro amico di Lilo - siamo tutti studenti». «Alla fine è un’esperienza», aggiunge Marika Marchì.

Alle 8.20 le tessere non bastano più e se ne stampano altre in formato A4. «Normalmente ci sono duecento presenze - riconosce la capo hostess Rossana Cannoletta - abbastanza dilazionate nell’arco della giornata». L’ultimo scontrino gratuito emesso sarà il 350esimo, senza contare le 145 colazioni pagate. «Vengo qui da sempre», conferma Maria Rosaria Oliva, anche lei in tenuta notturna. Il panorama non cambia: ciabatte, visiere e pigiami dalle più diverse fogge. Un ragazzo si cambia davanti al parcheggio. Come spiega Maurizio Zini con un sorriso, «siamo un po’ stupidi».

Gabriele Farina