La gaffe di Finale: «Saranno allungati i garage per le ambulanze»

Il sindaco Ferioli sulla grottesca situazione al nuovo Centro di Protezione civile: «I rilievi della Croce rossa già recepiti dalla Regione». Fioccano le polemiche

FINALE. Il Comune rassicura che la situazione grottesca della nuova sede della Protezione civile sarà risolta in breve e che la stessa amministrazione si era già fatta parte attiva. Ma ieri ha indignato tutti la questione della struttura destinata a costare più di due milioni di euro, con il risultato prima di non prevedere un ricovero adeguato per i mezzi dei vigili del fuoco, poi di fare peggio per le ambulanze della Croce Rossa (con rimesse idonee per auto piccole), oltre a numerose altre amenità.

A chiedere alla Regione «quali soluzioni intenda attuare per destinare una sede operativa alla Protezione Civile, alla Croce Rossa ed ai Vigili del Fuoco in un territorio che ha subito calamità gravi» è stato ieri il consigliere regionale prof avv. Piergiovanni Alleva, presentando a nome de “L’altra Emilia-Romagna” una interrogazione alla giunta regionale. Alleva chiede soprattutto «come preveda di procedere per accertare le responsabilità per la realizzazione di un progetto non utilizzabile, per l’inevitabile aggravio di costi ed allungamento dei tempi, nonché per lo spreco di preziose risorse pubbliche».

A segnalare da mesi una situazione da barzelletta erano stati anche i consiglieri comunali di opposizione, Lorenzo Biagi e Maurizio Boetti, spiegando di essersi anche recati a suo tempo a Bologna per partecipare all’apertura delle buste delle ditte che avevano concorso al progetto del nuovo centro di Protezione civile (il progetto è della Regione), ma di essere stati esclusi dalla commissione.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco Fernando Ferioli: «Posso confermare di avere dato io stesso comunicazione al consiglio comunale del rapporto inoltrato dalla Croce Rossa Italiana, con le criticità riscontrate. Sono così intercorse tutte le iniziative necessarie e la Croce Rossa oggi mi ha confermato che le obiezioni sono state già accolte dalla Regione: in questi giorni sono previsti i lavori per sistemare le rimesse, che verranno allungate. Saranno risolte anche tutte le altre questioni sollevate, con la creazione di pareti e allacci per l’impiantistica come ha richiesto la Croce Rossa. E mi è stato assicurato non ci saranno costi aggiuntivi».

Quanto al fatto che anche i mezzi dei vigili del fuoco volontari da ospitare nella stessa struttura erano previsti all’aperto sotto una tettoia (altra situazione anche quella inaccettabile per ragioni di sicurezza e tempestività degli interventi di soccorso), il sindaco fa... il pompiere: «Alla Regione è stato chiesto di modificare il progetto, prevedendo la chiusura della rimessa. Aspettiamo riscontri dal Ministero, ma c’è già un’ intesa».

E sul progetto complessivo che così tanti imbarazzi e pasticci sta creando, il sindaco replica così: «È un progetto della Regione, ma come pubblica amministrazione io mi preoccupo di risolvere i problemi, come abbiamo fatto e come accadrà. E non di polemizzare, come fanno invece le minoranze». (ase)