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Duemila persone in piedi per ricordare il sisma

Medolla. Cinque minuti di applausi alla Menù per il concerto della Spira Mirabilis Evento unico con il coro Gazzotti per celebrare il terzo anniversario delle scosse

MEDOLLA. Una serata davvero speciale quella alla Menù. Mercoledì sera infatti l'azienda ha aperto le porte per ospitare un evento senza precedenti: il concerto dell'orchestra Spira Mirabilis accompagnati dal coro Luigi Gazzotti. L'evento, che ha richiamato oltre 2mila persone, è stato unico ed emozionante anche per la valenza simbolica, ovvero un omaggio che l’Unione dell’Area Nord, in collaborazione con il Comune di Formigine e Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, ha voluto regalare ...

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MEDOLLA. Una serata davvero speciale quella alla Menù. Mercoledì sera infatti l'azienda ha aperto le porte per ospitare un evento senza precedenti: il concerto dell'orchestra Spira Mirabilis accompagnati dal coro Luigi Gazzotti. L'evento, che ha richiamato oltre 2mila persone, è stato unico ed emozionante anche per la valenza simbolica, ovvero un omaggio che l’Unione dell’Area Nord, in collaborazione con il Comune di Formigine e Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, ha voluto regalare a tutti i cittadini per non dimenticare il terremoto di tre anni fa.

Ad aprire il concerto è stato il discorso di Alberto Silvestri: «Abbiamo pagato a caro prezzo le difficoltà del terremoto ma sappiamo affrontarle perché siamo uniti e insieme abbiamo fatto tanta strada. Il nostro è un territorio prezioso e credo che non ci sia evento migliore di questo, con questa grande orchestra, per ricordarci che insieme siamo una grande forza». E dopo il saluto di Mirco Besutti della Fondazione scuola di musica Andreoli e del proprietario della Menù Rodolfo Barbieri («Quando ci hanno proposto di fare il concerto qui abbiamo accettato subito ma non pensavamo venisse così tanta gente. Ci troviamo in più di duemila per ascoltare un concerto di musica classica, questi sono gli strani effetti del terremoto ma noi abbiamo aperto volentieri la nostra porta per voi e siamo molto contenti di potervi ospitare») il concerto ha preso vita.

Davanti tutti i musicisti dello Spira Mirabilis e dietro invece il coro Gazzotti. «È davvero un grande onore per noi essere qui - ha commentato il presidente del coro Alberto Castelli - non solo per quanto riguarda la gioia di poter essere guidati musicalmente dagli Spira ma anche per il significato dell’evento, in un luogo che tre anni fa ha subito un danno gravissimo e che stasera cercheremo di omaggiare con l'inno alla gioia».

E l'omaggio è stato davvero un successo immenso, con oltre cinque minuti di applausi del pubblico, rapito dalla nona di Beethoven e dalla maestria dell'orchestra. In prima filma, oltre ai sindaci dei Comuni della Bassa, anche gli assessori regionali Palma Costi e Massimo Mezzetti e il vescovo Cavina che ha ricordato quanta strada ci sia ancora da fare: «C’è ancora tanto da fare nella speranza che tutti possano tornare nelle loro case. Restiamo uniti e vicini per un grande concerto».

Dopo l'esibizione l'orchestra si è fermata con il pubblico qualche minuto per spiegare in cosa consiste il loro lavoro: «Il progetto Spira - ha commentato Francesco Bossaglia, musicista dell'orchestra - è nato otto anni fa e in questi anni abbiamo sempre lavorato molto su Beethoven. La nona sinfonia è un passo audace ma naturale che arriva dopo tanto tempo di prove e concerti».