Cade pezzo di gru, tragedia sfiorata. «Da anni denunciamo il pericolo»

Un elemento di metallo colpisce il terrazzo e poi rimbalza in strada Una petizione dei residenti per la rimozione: «Siamo sempre stati ignorati»

CASTELVETRO. Una richiesta vana per anni, quella fatta dai residenti di via Bacuccola 44/B di Castelvetro. E che oggi potrebbe finalmente essere ascoltata. Ma solo dopo aver sfiorato la tragedia, quando venerdì pomeriggio un pezzo della gru che da tempo campeggia sul palazzo si è staccato andando a danneggiare uno dei terrazzi (fortunatamente non occupato da persone in quel momento) per poi rimbalzare in strada (provocando un buco al manto), anch’essa vuota in quel momento. Ma affidarsi alla casualità (ovvero l’assenza di persone che avrebbero potuto essere travolte) non è certo il modo in cui avrebbero voluto andassero le cose i residenti dello stabile e anche i loro vicini, che hanno persino promosso una petizione per la rimozione della gru, che ha raggiunto trenta firme, adesioni maggiori ai residenti del palazzo interessato, dove vi sono invece solo otto appartamenti.

Ma facciamo un passo indietro. A farsi portavoce della protesta è Paolo Burzi, uno dei residenti del palazzo. Lui ha acquistato casa nel 2009 e la gru - inutilizzata da tempo - era lì già da un paio d’anni. Dapprima le richieste sono state rivolte esclusivamente al costruttore, Massimo Lori, della Lori Costruzioni. Le promesse di procedere alla rimozione sono state numerose da parte di Lori, ma nei fatti nulla cambiava.

Così i residenti, l’anno scorso, si sono rivolti al sindaco, Fabio Franceschini, che si è impegnato ad aiutare le famiglie, ormai esasperate dalla situazione. «Tra terremoto - afferma Burzi - e tromba d’aria, abbiamo cominciato ad avere sempre più paura per la pericolosità della gru. Quanto accaduto è una vera e propria tragedia sfiorata. Mia moglie, con i miei due figli, si trovava sul terrazzo di fianco quando il pezzo di gru è caduto. Che nessuno sia stato coinvolto è stato solo un caso».

I residenti, dunque, ieri pomeriggio sono andati al comando dei carabinieri, intenzionati a sporgere denuncia. Ma i militari hanno spiegato loro che - per legge - non c’erano gli estremi penali per procedere contro qualcuno. «Ma noi non ci fermiamo - aggiunge Burzi - con un consulente esterno, che incontreremo nei prossimi giorni, ci confronteremo sul da farsi. Faremo un accesso agli atti e valuteremo le azioni da intraprendere».

E ieri, nel pomeriggio, Lori si è fatto sentire, promettendo ai residenti del palazzo che la gru sarebbe stata rimossa proprio questa mattina. «Bisognava aspettare la tragedia - si domanda Burzi - o di sfiorarla?».