Le Piane di Mocogno preparano lo slalom sull’erba

La stazione delle Piane di Mocogno diventerà uno dei pochi centri turistici della penisola dove sarà possibile sciare sui prati. Le prove generali sono andate in scena grazie alla federazione italiana venuta da Sestriere con atleti e istruttori che hanno dato una dimostrazione pratica della disciplina nei prati che d'inverno ospitano il campo scuola e le poste Poggio 1 e Poggio 2

LAMA MOCOGNO. La prima è stata senz'altro buona dimostrando che il progetto può sicuramente partire, rappresentando una piccola rivoluzione per l'Appennino. Le Piane di Mocogno sono pronte per diventare la prima stazione dedicata allo sci d'erba della regione. Le prove generali sono andate in scena grazie alla federazione italiana venuta da Sestriere con atleti e istruttori che hanno dato una dimostrazione pratica di disciplina negli splendidi prati che d'inverno ospitano il campo scuola e le piste Poggio 1 e Poggio 2.

La curiosità è stata tantissima, da parte dei bambini ma non solo: «È veramente molto divertente – ha commentato Anna Maria Notari – sono venuta da Modena apposta e n'è valsa la pena. All'inizio pensavo “no, meglio lo sci normale”, poi mi hanno dato le dritte e sono migliorata tantissimo». «Bisogna mettere le braccia bene avanti, fare quasi un'azione sterzante sul piede e sciare molto in conduzione, poi il resto viene da sé», ha spiegato mentre la seguiva il giovane Alberto Bleynat, venuto con la squadra di Skiderba.it da Sestriere. «È uno sport ancora di nicchia – ha puntualizzato suo papà Giulio – ma stiamo cercando di promuoverlo al meglio, consci delle sue potenzialità. È inserito nella Fisi e ha una scuola nazionale, con una quindicina di atleti che fanno anche le gare di coppa del mondo. Siamo venuti molto volentieri alle Piane perché qui vediamo tutti i presupposti per fare nascere una stazione dedicata nel periodo estivo: ci sono i prati e la pendenza giusta».

«È la prima volta che li invitiamo - ha osservato Ivano Boilini, presidente del Consorzio Piane – e il riscontro è stato ottimo. Ci hanno detto che è un posto stupendo per la logistica, con il parcheggio a pochi metri, e la bellezza dei prati. In Italia ci sono sono cinque scuole tra Piemonte, Trentino, Abruzzo e Marche: in Emilia manca ancora e direi che possiamo sicuramente provarci, portando sul territorio un'idea nuova che può avere risvolti importanti anche per la ricettività».

Per l'occasione è arrivato dall'Appennino reggiano anche Andrea Marcenaro, laureatosi a Fanano nel 2011 campione europeo coi cani da slitta, che ha portato un'innovativa bici da erba in abbinamento ideale: «L'hanno costruita in Spagna – ha spiegato – ed è eccezionale perché senza il vincolo dei pedali dà in discesa la sensazione di uno snowboard». Un passo alla volta, comunque: per adesso i riflettori sono sullo sci e sul suo effetto traino: «Si usa un cingolo, ma l'esercizio di curva condotta è del tutto simile a quello dello sci classico – ha fatto notare il maestro Sergio Trucci – una stazione aperta qui permetterebbe di fare ottimi allenamenti in vista dell'inverno, specialmente adesso che i ghiacciai sono diventati molto costosi e con sempre meno neve».