Quasi 200 volontari per il supermarket della solidarietà

Il secondo compleanno nella cornice dei Giardini Ducali per parlare di alimenti ed Expo in chiave sociale

Sono oltre 900 le famiglie che hanno usufruito in questi due anni dei servizi di Portobello, per un totale di circa 3300 persone (di cui circa la metà italiani); 190 i volontari attivi, 90 dei quali sono anche clienti del supermercato. Sono questi i numeri, a due anni dall'apertura, di Portobello - Emporio Sociale di Modena, il progetto inaugurato il 28 giugno 2013 grazie al lavoro di 23 associazioni di volontariato del territorio e di più di 50 partner tra aziende ed organizzazioni, in rete con l'amministrazione locale e coordinate dall'Associazione Servizi per il Volontariato di Modena.

E proprio ieri ai Giardini Ducali di Modena Portobello ha spento la sua seconda candelina, un modo per festeggiare insieme ai volontari ma anche ai tanti partner, a partire dalla aziende e dalle associazioni direttamente coinvolte nel progetto e che ne hanno permesso in questi anni la crescita. Portobello, infatti, in questi due anni, non ha aumentato solo il numero di utenti e numero di volontari coinvolti, ma ha arricchito anche la gamma dei servizi offerti a chi si rivolge all'Emporio: Portobello infatti non è più solamente un supermercato in cui si può fare la spesa pagando non in euro ma con punti caricati -previo passaggio ai servizi sociali- sul codice fiscale, ma anche uno spazio culturale dove le persone possono trovare aiuto per la gestione del bilancio familiare, per la scelta dei fornitori più economici delle utenze domestiche, per la soluzione di problemi legati al lavoro, per ricevere assistenza legale, grazie alle organizzazioni partner che erogano gratuitamente i servizi.

L'emporio poi, come dimostrano i numeri, è sempre più moltiplicatore di solidarietà: oltre ad essere completamente gestito da personale volontario, sono decine i beneficiari che continuano a scegliere di ricambiare la generosità dei donatori facendo esperienze di volontariato all'interno dell'Emporio stesso o in associazioni del territorio.

Ma non è tutto. Ancora più quest'anno, in cui il tema del cibo e del contrasto allo spreco alimentare è sulla bocca di tutti grazie all'Expo, Portobello prosegue nella sua filosofia di rimettere “sul mercato” le eccedenze: per questo l’Emporio continua a lavorare in rete con 31 organizzazioni del territorio che beneficiano di quanto non viene acquistato nel market. Scambi regolari sono stati instaurati poi con gli empori di Soliera (Il Pane e le Rose), Sassuolo (Il Melograno) e Parma (Emporio Parma), per poter dare continuità e maggiore incisività .

Tanto è stato fatto ma tanto ancora rimane da fare: per questo è sempre possibile donare al progetto denaro (tramite donazioni su conto corrente o promuovendo raccolte alimentari ad hoc) o tempo (diventando volontario presso l'Emporio) sia come privati sia come aziende (nel pezzo pubblicato qui a fianco potete capire meglio come fare e vedere tutte le possibilità che ci sono nel dettaglio).

Portobello è nato -e questo è stato da sempre un suo punto di forza- come progetto di comunità in cui ogni parte della società -associazioni, amministrazione, aziende e singoli cittadini- si è adoperata per far si che l'Emporio nascesse e potesse camminare con le proprie gambe: perché il sogno continui c'è però bisogno ancora dell'aiuto di tutti. Anche tuo.

Per maggiori informazioni sul progetto www.portobellomodena.it

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