È passato un mese e i ladri fanno il bis: rubati i pannelli solari

Nuovo colpo al campo fotovoltaico comunale di Maranello. Il bottino vale oltre cinquantamila euro. Una doppia beffa

MARANELLO. Ennesimo furto di pannelli ai danni del campo fotovoltaico comunale. A poco più di un mese dall’ultimo episodio, ignoti sono tornati a colpire dalle parti di via Virginia Woolf. È qui l’ingresso della struttura, estesa circa un ettaro, in cui il Comune ha investito (e reinvestito) parte delle sue risorse per una politica verde. Allora i danni erano stati stimati intorno ai centomila euro. Stavolta la cifra potrebbe essere più bassa, ma sarebbe nuova pioggia discesa sul bagnato di un impianto che dovrebbe funzionare grazie al sole. Da un punto di vista economico è una doppia perdita per le casse comunali: sia per il valore in sé delle attrezzature sia per il mancato guadagno giornaliero dovuto al non funzionamento. I tecnici comunali hanno scoperto il fatto martedì. Gli intrusi hanno divelto la rete di accesso, portando via con loro una fetta del patrimonio contenuto all’interno. Quanto tale porzione sia grande non è stato ancora definito con certezza nel corso dei sopralluoghi. Il perdurare delle indagini può lasciare presagire che non si tratti di cifre di poco conto. Tuttavia, è necessario attendere dati più precisi disponibili al termine delle investigazioni, portate avanti dall’Arma dei carabinieri. I sopralluoghi, invece, sono effettuati dagli stessi tecnici. A loro spetta anche il compito di verificare tutto l'impianto presente all’interno della struttura. Da tenere sotto controllo, innanzitutto, le linee elettriche per verificare se sono state sottratte anche altre parti che consentono l’illuminazione. Per il capoluogo si tratta di un’inedita ondata di furti ad hoc. Il tutto è avvenuto a circa un chilometro di distanza dal municipio e non è la prima volta. Esattamente un mese fa, il primo luglio, l’area tecnica del Comune aveva dovuto affrontare le conseguenze di un’altra intrusione. I servizi tecnici per il ripristino dell’impianto furono allora affidati a Solar Ideas, con un importo di poco inferiore ai tremila euro. Lo studio tecnico guidato dall’ingegnere Angelo Lettieri sviluppò un progetto con i lavori d’attuare per il totale ripristino. I primi passi furono una serie di procedure: dai sopralluoghi per quantificare i danni alla valutazione dei mancati introiti. “La diminuzione di produzione di energia dovuta al furto - si legge nel verbale del primo luglio, siglato dal dirigente dell'area tecnica Roberto Bolondi - comporta un mancato introito giornaliero significativo e si ha la necessità di ripristinare al più presto l’impianto fotovoltaico”. Un mese dopo la necessità è ancora più impellente. Tecnici e carabinieri stanno acquisendo le immagini degli impianti di sicurezza, come l’ultima volta, alla ricerca dei colpevoli.

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