Autobrennero, il Governo e la soluzione “autarchica”

Pronta la proposta per la concessione a una società “in house” dell’autostrada Un passaggio importante per Modena sul fronte dei progetti Cispadana e Bretella

Avanti con la società «in house», e con 550 milioni di euro per il finanziamento del tunnel. Qualcosa si muove sulla concessione della gestione dell'Autobrennero. Il Governo ha presentato ai soci pubblici, tra i quali anche la provincia di Modena (quota del 4,24%), una proposta di accordo che avvia il percorso. Si concluderà con la concessione trentennale della gestione a una società totalmente pubblica, nuova o esistente, partecipata e controllata dai soci pubblici stessi. L'ipotesi è stata illustrata dal sottosegretario agli affari regionali Gian Claudio Bressa nel corso di un incontro a Roma, ieri, coi soci pubblici stessi. Un’ipotesi che di fatto cerca di bypassare quella che era la direttiva europea che imponeva un bando interno alla Ue per assegnare le gestione del tratto. In questo modo l’Italia prova ad evitare l’incognita continentale, garantendo la gestione “autarchica” dell’autostrada, nonostante le tante polemiche - e le scomode intercettazioni emerse a margine di inchieste penali - dei mesi scorsi: «La proposta di accordo individuata sulla base della normativa europea- commenta Gian Carlo Muzzarelli, Presidente della provincia modenese- rappresenta un primo passo importante, scaturito da un percorso avviato dagli enti locali con il ministro Delrio, che ha come obiettivo quello di indicare una prospettiva certa e la necessaria capacità di investimento alla società di gestione». Ora Modena verificherà nei dettagli la proposta del governo per individuare eventuali osservazioni e suggerimenti a un accordo che potrebbe sbloccare «Una situazione aperta da troppo tempo, visto che si parla di una infrastruttura strategica per l'economia modenese e degli investimenti sulla Cispadana e Bretella Campogalliano-Sassuolo», ricorda Muzzarelli. Il percorso individuato si centra dunque sulla società "in house" come previsto dalla direttiva europea 23 del 2014. L'attuale società di gestione è pubblica all'85%: quindi, in caso di affidamento del servizio, i soci pubblici dovranno acquisire le azioni dei privati. La società affidataria assume gli obblighi del servizio pubblico compresi la progettazione e la realizzazione degli investimenti, e anche quelli acquisiti tramite gare europee da autostrada del Brennero, come la bretella Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e il raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi. Grazie all'accordo, inoltre, diventeranno disponibili risorse per oltre 550 milioni di euro del fondo ferrovia accantonati per il finanziamento del tunnel. Intanto, per le strade dell'Emilia-Romagna arriva una novità con l'ok Cipe al contratto di programma 2015 tra ministero delle infrastrutture e anas che prevede investimenti per 1,1 miliardi di euro, di cui 353,24 milioni al nord. In Emilia Romagna questo porterà al prolungamento della tangenziale nord di Reggio Emilia (tra S.Prospero Strinati e Corte Tegge- primo stralcio) per un importo di 71 milioni di euro.