Sua maestà Paltrinieri torna profeta in patria

Con l’apertura del nuovo impianto lascerà Novellara per trasferirsi a Carpi. Il padre: «Una grande vittoria ai Mondiali, ora alcune gare poi andrà in ferie»

CARPI Gregorio Paltrinieri non si allenerà più nella piscina di Novellara, in cui si recava regolarmente quando ritornava da Ostia, città in cui vive e dove nuota nelle vasche del Centro federale. Dopo l’inaugurazione del nuovo impianto natatorio di Carpi, prevista per il 20 settembre, con la speciale presenza del campione mondiale, “Greg” inizierà a divorare vasche nella piscina della Corte dei Pio. Il cambio avverrà in concomitanza con un altro trasferimento che riguarderà sempre un componente della famiglia Paltrinieri. Il papà Luca, attualmente gestore dell’impianto di Novellara, assumerà infatti la responsabilità della nuova piscina di Carpi.

Il nuotatore più forte del mondo seguirà quindi il padre come ha sempre fatto, fin da quand’era molto piccolo. Fin da quando Luca Paltrinieri portava il piccolo “Greg” a Novellara tutti i giorni insegnandogli le basi di quei movimenti che sarebbero diventate le mosse tecniche basilari di un atleta internazionale.

Paltrinieri sr fino a oggi pomeriggio sarà a Kazan con la moglie Lorena. Con loro a tifare sugli spalti del centro nuoto in cui Gregorio ha conquistato la medaglia d’oro nei 1500 metri stile libero, c’era alla fidanzata del campione, Letizia Ruoli, e i suoi genitori. Il papà di Letizia, tra l’altro, è a sua volta un personaggio conosciuto a Carpi: è stato due volte assessore nelle giunte guidate dal sindaco Claudio Bergianti, dopo il suo ingresso in consiglio comunale nel 1985.

IL RIVALE La voce di Luca Paltrinieri è ancora scossa dall’emozione per il risultato strepitoso del suo “Greg”. Allo stesso tempo, però, usa parole molto dure contro Sun Yang. «Quando abbiamo visto che non c’era siamo rimasti spiazzati - ammette - subito abbiamo pensato che avremmo avuto meno difficoltà e dalle prime bracciate di Gregorio ho capito che la gara sarebbe andata diversamente da come avevamo preventivato. Anche gli altri atleti in vasca, infatti, hanno pensato di potere agguantare l’occasione per potere migliorare il proprio risultato. Poi, “Greg” è stato bravissimo a cambiare la performance in corso d’opera, fino ad arrivare a conquistare il gradino più alto del podio. Abbiamo parlato con nostro figlio mezz’ora, sabato sera, la notte prima della gara. Lorena ha espresso le classiche preoccupazioni da mamma, accertandosi che stesse bene e non prendesse freddo. La cosa che più mi ha colpito è stata la sua tranquillità: lui ha rassicurato noi».

E riguardo all’assenza Sun Yang, cosa si dice lì a Kazan?

«Credo sarà difficile sapere con esattezza cosa sia successo veramente. Circolano molte versioni contrastanti. Certo, è stato antisportivo rifiutare di presentarsi a una finale mondiale, comunque siano andati i fatti. Un gesto scorretto nei confronti dei suoi rivali».

E il futuro?

«Ora Gregorio avrà un’altra settimana di gare di Coppa del mondo: rimarrà un paio di giorni a Mosca e poi volerà a Parigi. A metà agosto ritornerà a casa per qualche giorno, poi andrà a Miami per le meritate vacanze. Quando rientrerà potrà riprendere ad allenarsi a Novellara, indicativamente sarà la prima settimana di settembre. Il 20 settembre, infine, sarà nuovamente a Carpi per l’inaugurazione della piscina di cui sarò responsabile della gestione. E anche Gregorio lascerà Novellara per venire ad allenarsi nella piscina cittadina. Entrambe gli spazi sportivi, sia a Carpi sia a Novellara, sono a gestione Coopernuoto e “Greg” mi seguirà. Sono felice per il risultato di mio figlio: è un instancabile lavoratore, oltre ad essere un grandissimo atleta».