La Ferrari ricorda il Drake

Il 14 agosto 1988 moriva Enzo Ferrari. A 27 anni dalla sua scomparsa, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne e il figlio Piero Ferrari, vicepresidente dell’azienda, hanno voluto ricordarlo.

Sergio Marchionne:

“Sono passati 27 anni da quando  Enzo Ferrari ci ha lasciato, ma oggi i suoi principi e i suoi insegnamenti sono ancora più forti e attuali. La determinazione con cui ha affrontato le tante sfide della vita, il coraggio di prendere rischi e andare contro corrente, l’avida curiosità che lo ha portato a innovare costantemente sono solo alcuni degli esempi che guidano la quotidiana attività di chi lavora in Ferrari. Personalmente vivo questa eredità come un costante punto di riferimento, uno stimolo a fare sempre meglio.

Ho avuto la fortuna e il privilegio, nel corso della mia carriera, di conoscere da vicino grandi personaggi del mondo della politica, dell’economia, della finanza e dell’industria. Ho conosciuto uomini che hanno avuto la forza di perseguire i propri sogni fino a realizzarli per poi trasformarli nei sogni di molti. Tutte queste persone condividevano una forza speciale, la capacità di vedere oltre l’orizzonte della gente comune e quella di inventare qualcosa che prima non era quasi pensabile. Enzo Ferrari entra senza dubbio nel ristretto gruppo di queste figure straordinarie, quelle alle quali nulla è precluso.

Anche per questo sono sicuro che, se fosse qui, apprezzerebbe lo sforzo che stiamo facendo per rendere la Ferrari ancora più moderna e condividerebbe con noi la rabbia agonistica che mettiamo ogni giorno per riportare la Scuderia ai vertici.  Un’eredità importante quella di Enzo Ferrari, ma che non è gravosa se viene vissuta con la stessa passione e  voglia di eccellere che ha caratterizzato tutta la vita del fondatore”.

Piero Ferrari:

“E’ ogni volta  difficile  condividere pubblicamente  un anniversario così personale come la scomparsa del proprio padre.

Eppure lo faccio sempre volentieri, perché ogni giorno tante persone nel mondo mi contattano e mi fanno sapere quanto Enzo Ferrari sia stato importante per loro. Non solo clienti o tifosi, ma anche gente che pur non avendo avuto contatti con la Ferrari vede nel coraggio di mio padre, nella sua capacità di perseguire gli obiettivi un’ispirazione per la propria vita.

Per me lui era sì tutto questo, ma aveva anche un lato meno conosciuto che riservava ai suoi affetti, un lato generoso e comprensivo che mi ha fatto sentire in ogni momento della nostra vita. Ogni giorno sono orgoglioso di essere il figlio di Enzo Ferrari e con il mio lavoro e la dedizione alla mia famiglia mi auguro di mettere in pratica i preziosi principi che mi ha insegnato”.

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli:

Per Enzo Ferrari, ricordata come “una persona straordinaria”, tutti i modenesi provano “sentimenti di affetto e riconoscenza”. Lo afferma il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli in un telegramma inviato a Piero Ferrari in occasione del 27° anniversario della morte del padre avvenuta il 14 agosto del 1988. “Tuo padre, infatti, è ancora oggi – aggiunge Muzzarelli – una delle figure rappresentative delle migliori qualità del nostro territorio, e per questo tanto amata: passione per il lavoro, intraprendenza, sguardo rivolto al futuro, coraggio nelle scelte e creatività. Ed è anche per questo che lo ricordiamo con gratitudine e ammirazione per una storia che oggi è onorata dal ‘Museo casa natale Enzo Ferrari’, un luogo dove si fa tesoro della memoria di un'avventura straordinaria mostrando al mondo la bellezza di quei sogni diventati realtà.

L’assessore Gabriele Giacobazzi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha deposto un cesto di fiori con la scritta “Città di Modena” sulla tomba del Drake al cimitero di San Cataldo.